tariffazione puntuale dei rifiuti

TARI 2019: informazioni utili

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In questi giorni stanno arrivando a tutte le famiglie l’acconto TARI per il 2019 e il conguaglio TARI 2018. Anche quest’anno c’è stato un risparmio, più basso dello scorso anno, dell’1% ma guardando le tariffe dei comuni intorno a noi è un ottimo risultato. Come viene calcolato il conguaglio?
Come anticipato, sulla base dei sacchi rossi conferiti da ogni utenza nel corso del 2018. Il conguaglio arriva quindi a tutti. Dal momento che non tutti usano ancora i sacchi rossi abbiamo apportato dei correttivi per non svantaggiare in maniera eccessiva chi ha aderito fin da subito all’iniziativa utilizzando i sacchi rossi pur conferendone molti. E’ stato invece penalizzato chi non ha mai ritirato i sacchi rossi e chi in un anno e mezzo non ha mai utilizzato nemmeno un sacco rosso.
Alla fine del 2018 abbiamo quindi calcolato le medie di litri conferiti suddivise per macro categorie sulla base dei componenti del nucleo familiare, ogni categoria avrà quindi la sua media cui fare riferimento. Come già detto in passato al momento non esistono tecnologie che possano pesare il sacco senza un errore importante, per questo motivo il calcolo dell’importo da pagare è stato fatto sui litri conferiti, ovviamente assumendo che il sacco venga conferito completamente pieno. Registrandosi sul sito del Comune è possibile verificare quotidianamente la propria situazione, i sacchi rossi conferiti e tutta la situazione tributaria.
Come ci siamo comportati con chi non ha conferito nemmeno un sacco o non ha ritirato i sacchi rossi? A questi utenti abbiamo attribuito un numero di litri di rifiuto pari alla media della propria categoria aumentata del 35% in modo da disincentivare questo comportamento non virtuoso e abbiamo calcolato su questa base il conguaglio TARI, pertanto chi non ha mai conferito sacchi rossi avrà una penalizzazione. Le restanti utenze pagheranno poco di più o poco di meno rispetto a quanto hanno  conferito, in più o in meno rispetto avrebbero dovuto versare con il sistema tradizionale, a seconda che abbiano conferito più o meno rifiuto indifferenziato rispetto alla media della propria categoria.
Veniamo però alla parte che riguarda più da vicino la raccolta differenziata: da quando è stata introdotta la raccolta puntuale è aumentato la percentuale di raccolta differenziata del nostro comune, arrivata a superare il 70%, mentre è crollato il rifiuto indifferenziato prodotto passa da circa 200 kg ab/anno a 150 kg. C’è ancora tanto da fare, proprio qualche settimana fa una analisi merceologia sui sacchi dell’indifferenziato ha mostrato che dentro il sacco vi sono ancora frazioni differenziabili (umido, plastica e carta).

La tariffa puntuale: il conguaglio TARI 2017

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In questi giorni arriveranno a tutte le famiglie l’acconto TARI per il 2018 e il conguaglio TARI 2017, lo scorso aprile arrivò infatti il solo acconto 2017 in attesa dell’applicazione della tariffa puntuale. Come verrà calcolato il conguaglio?
Come anticipato, sulla base dei sacchi rossi conferiti da ogni utenza nel corso del 2017. Dal momento che non tutti usano ancora i sacchi rossi e che ci troviamo nel primo anno di applicazione della tariffa puntuale abbiamo apportato dei correttivi per non svantaggiare in maniera eccessiva chi ha aderito fin da subito all’iniziativa utilizzando i sacchi rossi pur conferendone molti. E’ stato invece penalizzato chi non ha mai ritirato i sacchi rossi e chi in un anno e mezzo non ha mai utilizzato nemmeno un sacco rosso.
Alla fine del 2017 abbiamo quindi calcolato le medie di litri conferiti suddivise per macro categorie sulla base dei componenti del nucleo familiare, ogni categoria avrà quindi la sua media cui fare riferimento. Come già detto in passato al momento non esistono tecnologie che possano pesare il sacco senza un errore importante, per questo motivo il calcolo dell’importo da pagare è stato fatto sui litri conferiti, ovviamente assumendo che il sacco venga conferito completamente pieno.
Come ci siamo comportati con chi non ha conferito nemmeno un sacco o non ha ritirato i sacchi rossi e quanti sono questi casi? A questi utenti abbiamo attribuito un numero di litri di rifiuto pari alla media della propria categoria aumentata del 35% in modo da disincentivare questo comportamento non virtuoso e abbiamo calcolato su questa base il conguaglio TARI, pertanto chi non ha mai conferito sacchi rossi avrà una penalizzazione. Le restanti utenze pagheranno poco di più o poco di meno rispetto a quanto hanno  conferito, in più o in meno rispetto avrebbero dovuto versare con il sistema tradizionale, a seconda che abbiano conferito più o meno rifiuto indifferenziato rispetto alla media della propria categoria. Le utenze domestiche che non hanno ritirato i sacchi sono il 5% mentre quelle che non hanno mai utilizzato i sacchi sono il 16,6%.
I conferimenti medi dei sacchi in un anno cambiano in base ai componenti del nucleo familiare. Eccole medie (il raffronto è fatto sull’utilizzo dei sacchi grandi da 110 litri) : 6 sacchi – 1 componente, 8 sacchi – 2 componenti, 11 sacchi – 3 componenti, 12 sacchi – 4 componenti, 14 sacchi – 5 componenti, 14 sacchi – 6 o più componenti.
Dopo aver applicato questi criteri emerge che tra chi ha utilizzato i sacchi rossi ci sarà chi pagherà fino a 10-15 euro in meno (il confronto è fatto rispetto all’applicazione del sistema tradizionale utilizzato fino allo scorso anno) e chi pagherà fino a 4 euro in più. Nel complesso il 67% pagherà meno mentre il 33% pagherà di più. Il “costo” di un sacco rosso da 110 lt, o meglio la differenza tra due utenze simili in cui una ha usato un sacco rosso in più o in meno, è di  circa 2 euro.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche il sistema applicato per il conguaglio è impostato come quello delle utenze domestiche, ma la differenza è che le medie per categoria sono state calcolate al metro quadrato di superficie.
Veniamo però alla parte che riguarda più da vicino la raccolta differenziata: da quando è stata introdotta la raccolta puntuale è aumentato la percentuale di raccolta differenziata del nostro comune, arrivata a superare il 63%, mentre è crollato il rifiuto indifferenziato prodotto passa da circa 200 kg ab/anno a 150 kg. C’è ancora tanto da fare, proprio qualche settimana fa una analisi merceologia sui sacchi dell’indifferenziato ha mostrato che dentro il sacco vi sono ancora frazioni differenziabili (umido, plastica e carta).

Cornaredo equa. + Ricicli – Paghi

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Cominciamo dalla fine. In questi giorni, dopo aver saputo dell’introduzione della tariffazione puntuale del rifiuto indifferenziato, molti sono preoccupati perché ritengono ci possano essere più abbandoni di sacchi sul nostro territorio e credono che quindi questa iniziativa sia un errore. Io non la penso così. Tutti i massimi esperti ritengono che l’introduzione della tariffazione puntuale sia l’unico modo per implementare la sostenibilità della gestione rifiuti e il livello di raccolta differenziata. Chi si crede furbo e abbandona i rifiuti continuerà purtroppo a farlo ma non ci saranno maggiori abbandoni di sacchi sul nostro territorio. Questo pensiero parte da un assunto fondamentale: chi abbandona rifiuti non lo fa mai nel proprio comune di residenza e soprattutto la frazione di rifiuti che viene più spesso abbandonata è quella degli inerti (scarti da lavorazione edile) e degli ingombranti. Negli ultimi due anni sia Settimo Milanese che Bareggio hanno introdotto la tariffazione puntuale, qualcuno si è accorto di un aumento degli abbandoni? No, gli abbandoni c’erano e ci sono già purtroppo ma non sono aumentati. Per limitarli comunque stiamo valutando l’utilizzo di una telecamera mobile da utilizzare nei luoghi dove ci sono più abbandoni.

Torniamo a noi. A metà giugno anche a Cornaredo verrà introdotta la tariffazione puntuale dei rifiuti. Non si tratta di una rivoluzione, le modalità di raccolta rimarranno le stesse, ma di uno strumento utile per migliorare la percentuale di raccolta differenziata e, con un po’ di attenzione, spendere un po’ meno per la raccolta rifiuti.
I sacchi per la raccolta dell’indifferenziato, che saranno di colore rosso (non potranno più essere utilizzati quelli grigi), verranno distribuiti dal comune come accadeva qualche anno fa. Ogni sacco conterrà un chip collegato a ciascuna utenza e, attraverso il chip e un lettore installato sui mezzi di ACSA, verranno contati i sacchi rossi che ognuno di noi conferirà durante il corso dell’anno. Una parte della TARI verrà calcolata sulla base dei conferimenti annui, ovviamente una famiglia composta da 4 persone potrà conferire più sacchi di una famiglia con un solo componente. Chi sarà bravo pagherà un po’ di meno, chi lo sarà meno pagherà un po’ di più. Se tutti invece dovessimo essere bravi pagheremo tutti meno grazie ai risparmi ottenuti dai minori costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato (attualmente il costo di smaltimento del rifiuto indifferenziato si aggira sugli 85 €/tonnellata e ne produciamo 4.000 tonnellate all’anno).
Questo sistema ci permetterà anche di controllare chi non è attento a fare la raccolta differenziata, purtroppo qualcuno ancora c’è, e implementare la raccolta differenziata del nostro comune che oggi si attesta al 58%.  Esperienze simili hanno portato a una riduzione del 25% già dal primo anno del  rifiuto indifferenziato prodotto con conseguenze positive in termini di costi e di sostenibilità dell’intero sistema.

Quali problemi potrebbero sorgere?

Ci sono famiglie che con i pannolini dei bambini e i pannoloni degli anziani sono svantaggiati da questo sistema. Vero, per questo abbiamo previsto di distribuire per le famiglie con bimbi 0-3 anni e gli anziani incontinenti (in questo caso andrà solo compilato un modulo) dei sacchi azzurri ove conferire solo i pannolini e pannoloni che saranno ritirati insieme al rifiuto indifferenziato ma non “contati” dal lettore.

Sarà necessario cambiare radicalmente abitudini. Assolutamente no, basterà usare i sacchi rossi invece di quelli grigi che non dovranno essere più utilizzati. Potrebbe cambiare qualche abitudine in quei condomini o nelle corti ove più famiglie utilizzano gli stessi sacchi. Con questo nuovo sistema ogni utenza dovrà utilizzare il proprio sacco rosso, il rifiuto secco se la raccolta differenziata è ben fatta non crea quasi  mai problemi di odori, e conferirlo ben chiuso in strada o nel locale rifiuti solo quando lo stesso è pieno.

Come verrà comunicato il cambiamento di modalità. In tutti i modi possibili. Verranno inviate lettere, brochure plurilingue e saranno affissi manifesti e locandine, ci saranno gazebo al mercato e incontri pubblici, al momento della distribuzione dei sacchi (svolta attraverso dei punti di consegna a Cornaredo, San Pietro all’Olmo e Cascina Croce) ci saranno dei ragazzi formati per rispondere alle diverse domande e curiosità, sarà attivato un call center per i primi tre mesi e sia ACSA che il sindaco saranno disponibili a rispondere a tutte le richieste.

Controllo. Il monitoraggio nelle prime settimane sarà ovviamente necessario, non per sanzionare, ma per correggere i comportamenti non corretti di chi, poco informato o poco attento, non si sia accorto del cambiamento. Se necessario verranno ispezionati i contenitori  condominiali per verificare che tutti utilizzino il nuovo sacco rosso e che ci finiscano dentro solo i rifiuti indifferenziati.

Si paga davvero di meno. Già da quest’anno nella seconda rata della TARI tutte le utenze avranno una riduzione del 3% che verrà confermata anche negli anni successivi per i più virtuosi. Chi lo sarà meno avrà un conguaglio invece il prossimo anno.

Rischio di sacchi abbandonati o di sacchetti dei cestini. Di questo ho già detto (molto!) all’inizio.

 

Tariffazione puntuale dei rifiuti: noi ci crediamo, e gli altri?

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La raccolta differenziata a Cornaredo è ormai consuetudine da molti anni. All’inizio del nuovo millennio fummo uno dei primi comuni della provincia di Milano a ritirare le campane optando per il porta a porta. I risultati furono strabilianti: elevate percentuali di raccolta differenziata e sempre meno rifiuti avviati a smaltimento. Anche negli ultimi anni la raccolta differenziata è aumentata arrivando oggi al 56% ma lo ha fatto, come è normale che sia con l’aumento della percentuale, in maniera meno pronunciata e rimanendo ancora molto lontani dal 65% indicato dalla normativa ambientale.

Ci vuole qualcosa di più, ci vuole la tariffazione puntuale. In cosa consiste? Una parte della tariffa che attualmente ogni utenza versa al gestore verrà legata al numero di sacchi di rifiuti indifferenziati che ogni utenza conferisce al servizio di igiene urbana. Meno se ne conferiscono meno si paga.

In Consiglio comunale il Partito democratico ha chiesto la sua introduzione per molti anni e un anno fa ACSA ha presentato un progetto per l’avvio in forma sperimentale della tariffa puntuale, progetto però che non ha mai avuto attuazione. Per questo appare strano che chi ha bocciato in questi anni l’introduzione della tariffa puntuale nonostante esistesse già un progetto dettagliato la riproponga come punto qualificante del proprio programma. È stato fatto, ci hanno detto, per i costi troppo onerosi del progetto. Il fatto è che al termine dell’esercizio ACSA ha prodotto un utile di 90 mila pagando allo Stato più di 100 mila in tasse per l’utile conseguito; per evitare questi sprechi un investimento nella sperimentazione della tariffa puntuale sarebbe stato molto utile.

Purtroppo si ripropone ciò che è accaduto per ACSA: una mancanza di progettualità che ha portato a numerosi tentennamenti e alla fine si è deciso di mantenere tutto come prima. Noi invece al principio “chi inquina paga” ci crediamo per davvero, così come al fatto che una delle soluzioni per aumentare la raccolta differenziata sia quella di premiare i cittadini più virtuosi.