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Le politiche per la sicurezza

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Garantire la sicurezza dei cittadini è una prerogativa fondamentaledi un’Amministrazione comunale.
Il diritto alla sicurezza deve essere assicurato attraverso diversi strumenti. Il primo è l’attivazione di iniziative dirette, che possono essere di prevenzione, di controllo e anche di repressione. Il secondo è la collaborazione tra le forze dell’ordine presenti sul territorio, che si devono relazionare in maniera positiva con i cittadini. Il terzo è l’implementazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Per migliorare la sicurezza del nostro Comune in questi cinque anni sono state installate telecamere per controllare i varchi di accesso al paese, così da avere il controllo su tutti i veicoli che entrano a Cornaredo: grazie al bando dell’illuminazione pubblica il gestore completerà gli interventi e avrà il controllo della totalità degli accessi.
È stato più che raddoppiato il sistema di videosorveglianza, attraverso il controllo di alcune aree come il mercato di San Pietro, il parco Tienanmen, via Catullo, la piattaforma ecologica, Piazza Libertà e il Centro sportivo.
In queste stesse settimane si stanno posando nuove telecamerein Piazzetta a Cascina Croce, in Piazzetta Europa, sulla ex Statale 11 e nel magazzino comunale. Subito dopo si interverrà nel Parchi Garibaldi/Sturzo e Piazza Dubini. Si sta completando, infine, la riqualificazione dell’intera illuminazione comunale.
Non ci fermiamo qui. Abbiamo l’obiettivo di sviluppare un sistema di telecamere ancora più puntuale, che coinvolga il controllo dei luoghi sensibili, come i parchi, e degli snodi viabilistici, così da monitorare i veicoli di “interesse” o segnalati in transito dentro Cornaredo. Sarà importante, sull’esempio di altri Comuni, coinvolgere anche i privati nella sponsorizzazione di alcuni dispositivi. Tutti i dati raccoltiverranno messi in rete esaranno a disposizione delle forze dell’ordine, che potranno farne richiesta attraverso un sistema integrato di condivisione e di controllo.
Sappiamo però che queste azioni non bastano per migliorare la sicurezza percepita da una parte della comunità. Per questo motivo intendiamo sviluppare un progetto di “quartieri resilienti”, promuovendo incontri tra cittadini e forze dell’ordine per condividere buone prassi di vicinato, per evitare raggiri da parte di malintenzionati e per imparare a rapportarsi con efficacia agli agenti di pubblica sicurezza. Continueremo nell’attività di sensibilizzazione delle fasce più anziane, fornendo loro, sulla scorta dell’incontro di un mese fa, strumenti e consigli utili a difendersi dalle truffe.
I nostri impegni:
conclusione della riqualificazione di tutti gli impianti di pubblica illuminazione
implementazione della videosorveglianza in tutti i varchi in uscita da Cornaredo, nelle aree pubbliche e nei quartieri più critici, per creare una rete che allo stesso tempo funzioni come deterrente e diventi uno strumento utilizzabile dalle forze dell’ordine
promozione di incontri tra i cittadini e le forze dell’ordineche siano occasione di confronto, di scambio di informazioni e di diffusione di buone pratiche

Cambia l’illuminazione pubblica di Cornaredo

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Cornaredo ha circa 3.350 apparecchi luminosi sparsi su tutto il territorio, la maggior parte non di proprietà comunale bensì di Enel Sole. Molti di questi sono di una tipologia, vapori di sodio o di mercurio, non compatibile con standard di qualità alti sia dal punto di vista ambientale che da quello dell’efficienza energetica. Molto spesso riceviamo corrette segnalazioni da parte di cittadini perché vi sono zone del paese in cui, pur essendoci i pali dell’illuminazione, la visibilità è scarsa così come alcuni vecchi pali in cemento armato non sono del tutto sicuri. Per questo motivo nel 2017  gli uffici con dei tecnici specializzati hanno lavorato a una gara per riqualificare tutta l’illuminazione comunale.
Purtroppo non è stato trovato un accordo con Enel sole per il riscatto dei pali di loro proprietà. La precedente amministrazione infatti aveva commissionato una perizia sui pali di proprietà Enel sole che aveva evidenziato dei costi per il riscatto pari a zero mentre l’azienda ci ha proposto per il riscatto una cifra pari a 140 mila euro circa. Per questo motivo non abbiamo “fatto offerte” e per questo con la gara ci siamo esposti a possibili ricorsi da parte di Enel sole. Nel caso sarà un giudice terzo, in genere questa è la prassi, a definire gli eventuali costi per il riscatto.
Grazie a questa gara verranno riqualificati tutti i punti luce  con una tecnologia a led permettendo un leggero risparmio al comune (l’incidenza sul bilancio comunale passerà da 519 mila euro/anno a 486 mila euro), il nuovo gestore infatti si farà carico di tutti i costi di investimento (circa 4 milioni di euro), una illuminazione più efficace e un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale riducendo l’inquinamento luminoso. Alcune vie verranno meglio illuminate con l’aggiunta di nuovi punti luce mentre tutte beneficeranno di una maggiore visibilità grazie alla nuova tecnologia.
Oltre alla riqualificazione di tutti gli impianti, che dovrebbe ridurre ma non eliminare i guasti (sarà sempre attivo un numero verde per le segnalazioni), è previsto il telecontrollo su ogni punto luce così da avere sempre monitorata la situazione per interventi di manutenzione. Un problema riscontrato in questi anni con il gestore attuale riguarda proprio i tempi di manutenzione nel caso si renda necessario sostituire il corpo lampada o l’intero palo, spesso di alcuni mesi. Per questo motivo lo standard richiesto nel nuovo appalto per interventi di questo tipo è di 15 giorni.
Gli interventi previsti saranno utili anche a sostituire i pali ammalorati e decisamente vetusti, ad uniformare tutti i pali dell’illuminazione in ogni zona del paese, pensate che nel parco di Piazza Libertà ce ne sono di almeno cinque tipologie diverse, eliminare i doppi punti luce (considerati non a norma e fonte di inquinamento luminoso) senza ridurre la luminosità prodotta e interrare parte delle linee aeree. In sede di gara poi sono previste migliorie quali l’aggiunta di varchi di sorveglianza sulle vie di accesso al comune per aumentare la dotazione già installata, postazioni di ricarica elettrica per veicoli, implementazione della fibra ottica pubblica e quanto altro ritenuto compatibile con gli interventi effettuati.
Credo che questi interventi, la durata dei lavori è stimata in un anno, faranno cambiare in meglio il volto del nostro comune. Un comune meglio illuminato è anche un comune più sicuro, in cui si ha meno timore di girare da soli, più facile da controllare da parte delle forze dell’ordine ma anche più sicuro per chi percorre le nostre strade con un mezzo o a piedi.