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Il piano diritto allo studio: un’opportunità per i nostri ragazzi ma anche per la nostra comunità

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Nella seduta del consiglio comunale di lunedì è stato approvato il piano diritto allo studio. Un piano condiviso in maniera trasversale, dalla consulta diritto allo studio (in cui sono presenti i rappresentanti delle scuole, degli insegnanti, dei genitori e dell’amministrazione comunale) per finire con tutta la giunta comunale, per ribadire che il futuro dei nostri ragazzi è il futuro della nostra comunità e deve vedere tutta la “generazione adulta” impegnata per crescerli ed educarli al meglio.

In questo piano c’è la politica, una politica che va al di là degli schieramenti e non ha una connotazione. Una politica bella che passa dal Patto educativo territoriale proposto dalle scuole fino al pedibus per costruire una scuola più sostenibile, da una maggiore consapevolezza dei ragazzi rispetto alla cosa pubblica con il ritorno del “Consiglio comunale dei ragazzi” a una maggiore equità delle rette dei servizi scolastici ad invarianza di introito.

Una scuola al passo coi tempi: proseguiremo con l’acquisto di ulteriori LIM da mettere nelle aule dei nostri ragazzi (abbiamo promesso di metterne una in ogni classe nell’arco dei 5 anni di amministrazione) e porteremo la rete wi-fi in ogni plesso. Una scuola più sicura: l’investimento per la riqualificazione delle strutture scolastiche nel biennio scolastico 2014/16 è di 744.500 euro.

Soprattutto, una scuola all’avanguardia dal punto di vista dell’offerta formativa con un incremento delle risorse destinate ai progetti proposti dall’Amministrazione che passa da 42.000 a 52.100 euro. Qui trovate tutto il piano diritto allo studio che ho provato a sintetizzare in poche righe.

Sulla scuola, più che su ogni altro tema, non è necessario dividersi. E’ stato apprezzabile che nessuno dei consiglieri di minoranza abbia votato contro il piano. In questo anno scolastico abbiamo avuto un esempio lampante di quanto sia importante collaborare per il bene dei nostri ragazzi: gli straordinari genitori che durante il mese di dicembre hanno messo a disposizione il loro tempo per tinteggiare gran parte della scuola di via Sturzo (l’ultima parte verrà terminata questa estate, una volta ultimati i lavori di riqualificazione energetica), partiamo dal loro esempio per immaginare la scuola e soprattutto la comunità di domani.

I lavori di questa estate

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Questa estate parte del patrimonio pubblico comunale sarà oggetto di lavori importanti, a cominciare dalle strutture scolastiche su cui sono previsti numerosi lavori di messa in sicurezza, efficientamento energetico e piccoli lavori di manutenzione.
Abbiamo proceduto guardando prima alla sicurezza degli edifici e soprattutto all’incolumità di chi li vive quotidianamente, sapendo che molto c’è da fare e l’unica regola che seguiamo per tutti i lavori è quella della priorità: si comincia da quelli “più” necessari e mano a mano si va avanti, il mandato amministrativo è su più anni. Qualcuno si arrabbierà perché penserà che non facciamo la strada sotto casa sua nonostante sia in condizioni pessime. Lo ripeto, un po’ per volta a cominciare da quelle ridotte peggio.

Di seguito un elenco sintetico delle maggiori opere:
– ristrutturazione dei bagni e rifacimento del pavimento dell’aula di artistica della Scuola Muratori
– rifacimento e messa in sicurezza della scalinata con vetrata della scuola Curiel
– riqualificazione energetica della scuola di via Sturzo con sostituzione dei serramenti e lavori sul cappotto dell’edificio
– bagno con accesso disabili presso la scuola di via Volta
– rifacimento della recinzione interna ed esterna della scuola di IV Novembre e della pavimentazione della palestra con aggiunta del vespaio
– lavori presso il cimitero di Cornaredo prevedendo: nuovi cinerari e ossari con sostituzione di lastre in marmo, recupero dell’atrio nell’ingresso principale e sistemazione dei bagni e fontanelle
– lavori per la creazione di un’area cani nel Parco di via San Siro e in via dei Giardini
– manutenzione dei marciapiedi di via Berlinguer, via F.lli Cervi, via Archimede, piazzetta Europa, via IV Novembre,  via Brera (non tutti i marciapiedi delle vie citate vengono rifatti totalmente) e asfaltatura del parcheggio di via Cascina Croce 226
– asfaltatura di via Carducci e di via Cavour (ad opera di CAP)
Si tratta di lavori per circa 600 mila euro, alcuni già iniziati in queste settimane, gli ultimi  assegnati in questo mese di luglio. Il mese di agosto sarà quindi fondamentale lo stato di avanzamento dei lavori. L’obiettivo è come al solito terminarli il prima possibile, in tempo con l’inizio di tutte le attività di settembre.

Ripartiamo dalla scuola superiore

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Come raccontavo nelle scorse settimane la prima cosa che avremmo chiesto a città metropolitana sarebbe stato un aiuto per risolvere la questione della nostra scuola superiore.
In questi mesi abbiamo incontrato consiglieri e dirigenti della nuova città metropolitana e abbiamo deciso di continuare a tenere alta l’attenzione lanciando come amministrazione comunale una raccolta firme, una petizione, per chiedere che il tema della scuola superiore venga discusso nel consiglio metropolitano e ci vengano date risposte ufficiali sulla situazione dei lavori e delle risorse stanziate nel bilancio di città metropolitana.
É un primo passo, che ovviamente temiamo non basti a risolvere la situazione. Crediamo però che grazie al coinvolgimento di tutti i cittadini e di tutte le forze politiche sia possibile lanciare un segnale forte e importante, ossia che questa situazione é intollerabile perché le risorse pubbliche, le risorse di tutti noi, non possono essere sprecate in questo modo per lungaggini burocratiche.
Come vi dicevo questa iniziativa non é di una parte politica. Abbiamo deciso come amministrazione di chiedere una mano ad ogni consigliere comunale, a tutte le forze politiche, perché crediamo che tutti siano interessati a risolvere questa situazione. Per farlo però abbiamo soprattutto bisogno della buona volontà di tutti i cittadini, dobbiamo raggiungere le 1.000 firme. Sarà possibile firmare presso la segreteria del Comune, le biblioteche e tutti i banchetti che le forze politiche decideranno di organizzare. Mai come questa volta c’é davvero bisogno del sostegno concreto di tutti.

Nessuno rimanga indietro: Cornaredo e le sue scuole

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In queste settimane molte delle persone che sto incontrando mi parlano delle nostre scuole. Sono insegnanti, educatori, genitori: mi colpisce la passione con cui mi raccontano il loro impegno per garantire ai bambini e ai ragazzi di Cornaredo la migliore istruzione possibile.

Il successo formativo dei nostri studenti è uno degli obiettivi cui il mio Comune guarderà con più attenzione. Dobbiamo impegnarci, come comunità, perché nessuno rimanga indietro e allo stesso tempo tutti riescano ad esprimersi pienamente, realizzando i talenti di cui sono dotati. A questo fine, ci sono alcune azioni concrete che vorremo realizzare.

Primo: l’amministrazione Bassani ha cancellato la commissione per il diritto allo studio. Noi la rilanceremo e ne faremo il luogo in cui Comune, scuole, genitori, oratori e associazioni penseranno assieme come garantire a ogni alunno e studente di Cornaredo ciò di cui ha più bisogno per crescere e imparare: assistenza allo studio, corsi di approfondimento, attività sportiva e artistica. Se le risorse economiche non abbondano, sono invece tantissime le risorse umane e professionali a Cornaredo: dobbiamo metterle in rete e farle collaborare in maniera funzionale, evitando di perdere occasioni e disperdere la voglia di far bene che ho sentito in tante persone che si occupano di scuola a Cornaredo.

Secondo: si apprende meglio in scuole sicure, curate e accoglienti. Negli ultimi cinque anni, non si è andati oltre interventi saltuari di manutenzione, rispondendo alle emergenze piuttosto che pianificando la gestione degli edifici scolastici. La messa in sicurezza e la cura regolare delle nostre scuole sarà una priorità. Esiste poi il problema della scuola primaria di via Sturzo, divisa in due dalla riorganizzazione delle nostre scuole in due istituti comprensivi. Occorre intervenire rapidamente per ripensare l’organizzazione di quel plesso, che sta creando disagi importanti alle famiglie – me ne hanno parlato in molti – e ai lavoratori delle scuole coinvolte.

Terzo: diversi insegnanti mi raccontano le loro difficoltà a rispondere a una generazione di alunni continuamente esposta a Internet e alla televisione, cui la scuola non riesce a offrire una didattica al passo con i tempi non per mancanza di professionalità, ma per povertà di strumenti. Sono sempre più numerosi i Comuni che hanno dotato le loro scuole di Lim, le Lavagne interattive multimediali, e connessione a Internet. Su questo, Cornaredo è molto indietro, con pochissime Lim (una decina in tutta Cornaredo) distribuite nelle scuole e connettività Internet che si promette da anni ma ancora non è stata completata. Intendiamo realizzare – di concerto con le scuole – un investimento straordinario sulla digitalizzazione delle nostre scuole, partendo dalla secondaria di primo grado: sarà installata una Lim in ogni aula e verrà garantita la connessione Internet in tutte le aule. Si tratta di interventi importanti, con forti ricadute sulla qualità dell’insegnamento, che costeranno circa trentamila euro: un investimento sul futuro, non una spesa. Contemporaneamente, sosterremo le scuole nei necessari interventi di formazione per i docenti che vorranno approfondire l’uso di questi strumenti.

Quarto: rilanceremo lo strumento della borsa di studio come strumento di sostegno alle famiglie. Oggi le borse sono erogate esclusivamente sulla base dei risultati scolastici, senza tener conto della condizione economica dei beneficiari. Il risultato è che una parte del denaro disponibile viene assegnato a chi non ha bisogno di aiuto, togliendolo a chi invece si trova in reale difficoltà. Introdurremo quindi il reddito ISEE tra i criteri di assegnazione delle borse, individuando anche nuove modalità di erogazione legate più direttamente ai bisogni degli studenti (ad esempio pagando loro l’abbonamento annuale per i mezzi pubblici).

Quinto: potenziare l’offerta formativa a Cornaredo significa anche realizzare il completamento della scuola superiore. Quello che doveva essere un nostro fiore all’occhiello, è oggi il simbolo di un fallimento che è sotto gli occhi di tutti. La nuova amministrazione comunale dovrà operare in maniera efficace con la Città metropolitana, che prenderà il posto della Provincia, per portare a compimento la costruzione e l’apertura di una scuola che offrirà nuove opportunità formative ai nostri giovani e ne attirerà altri dai comuni vicini.

Partecipazione, sicurezza, strumenti al passo con i tempi, equità nella distribuzione delle risorse. Saranno questi i punti di riferimento del mio Comune nelle politiche dell’Istruzione. Per pensare al futuro e perché nessuno rimanga indietro.

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