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Cambia l’illuminazione pubblica di Cornaredo

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Cornaredo ha circa 3.350 apparecchi luminosi sparsi su tutto il territorio, la maggior parte non di proprietà comunale bensì di Enel Sole. Molti di questi sono di una tipologia, vapori di sodio o di mercurio, non compatibile con standard di qualità alti sia dal punto di vista ambientale che da quello dell’efficienza energetica. Molto spesso riceviamo corrette segnalazioni da parte di cittadini perché vi sono zone del paese in cui, pur essendoci i pali dell’illuminazione, la visibilità è scarsa così come alcuni vecchi pali in cemento armato non sono del tutto sicuri. Per questo motivo nel 2017  gli uffici con dei tecnici specializzati hanno lavorato a una gara per riqualificare tutta l’illuminazione comunale.
Purtroppo non è stato trovato un accordo con Enel sole per il riscatto dei pali di loro proprietà. La precedente amministrazione infatti aveva commissionato una perizia sui pali di proprietà Enel sole che aveva evidenziato dei costi per il riscatto pari a zero mentre l’azienda ci ha proposto per il riscatto una cifra pari a 140 mila euro circa. Per questo motivo non abbiamo “fatto offerte” e per questo con la gara ci siamo esposti a possibili ricorsi da parte di Enel sole. Nel caso sarà un giudice terzo, in genere questa è la prassi, a definire gli eventuali costi per il riscatto.
Grazie a questa gara verranno riqualificati tutti i punti luce  con una tecnologia a led permettendo un leggero risparmio al comune (l’incidenza sul bilancio comunale passerà da 519 mila euro/anno a 486 mila euro), il nuovo gestore infatti si farà carico di tutti i costi di investimento (circa 4 milioni di euro), una illuminazione più efficace e un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale riducendo l’inquinamento luminoso. Alcune vie verranno meglio illuminate con l’aggiunta di nuovi punti luce mentre tutte beneficeranno di una maggiore visibilità grazie alla nuova tecnologia.
Oltre alla riqualificazione di tutti gli impianti, che dovrebbe ridurre ma non eliminare i guasti (sarà sempre attivo un numero verde per le segnalazioni), è previsto il telecontrollo su ogni punto luce così da avere sempre monitorata la situazione per interventi di manutenzione. Un problema riscontrato in questi anni con il gestore attuale riguarda proprio i tempi di manutenzione nel caso si renda necessario sostituire il corpo lampada o l’intero palo, spesso di alcuni mesi. Per questo motivo lo standard richiesto nel nuovo appalto per interventi di questo tipo è di 15 giorni.
Gli interventi previsti saranno utili anche a sostituire i pali ammalorati e decisamente vetusti, ad uniformare tutti i pali dell’illuminazione in ogni zona del paese, pensate che nel parco di Piazza Libertà ce ne sono di almeno cinque tipologie diverse, eliminare i doppi punti luce (considerati non a norma e fonte di inquinamento luminoso) senza ridurre la luminosità prodotta e interrare parte delle linee aeree. In sede di gara poi sono previste migliorie quali l’aggiunta di varchi di sorveglianza sulle vie di accesso al comune per aumentare la dotazione già installata, postazioni di ricarica elettrica per veicoli, implementazione della fibra ottica pubblica e quanto altro ritenuto compatibile con gli interventi effettuati.
Credo che questi interventi, la durata dei lavori è stimata in un anno, faranno cambiare in meglio il volto del nostro comune. Un comune meglio illuminato è anche un comune più sicuro, in cui si ha meno timore di girare da soli, più facile da controllare da parte delle forze dell’ordine ma anche più sicuro per chi percorre le nostre strade con un mezzo o a piedi.

Pric, il primo passo per cambiare l’illuminazione di Cornaredo

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Nel consiglio comunale di ieri è stato adottato un documento molto importante dal significato simbolico notevole per il futuro della nostra comunità: il piano regolatore dell’illuminazione comunale. Un nome un po’ complicato per un documento che nel proprio contenuto fotografa la realtà del nostro comune dal punto di vista dell’illuminazione facendo uno screening degli impianti presenti sul nostro territorio e descrivendo quali siano le soluzioni ottimali.
Il documento riporta inoltre una zonizzazione del territorio in base alle necessità di illuminazione a cui sono collegati anche gli impianti e le tecnologie preferibilmente utilizzabili nonché gli impianti non conformi che sono presenti sulle nostre strade e che andrebbero sostituiti. È prevista infine la sositituzione di circa 2.500 punti luce (attualmente quelli presenti sono più di 3.000), 250 sostegni, 8 km di linea area e si sostituiranno poco più di 80 quadri elettrici in modo da distinguere l’illuminazione pubblica dalle linee di distribuzione.
L’adozione di questo documento è la premessa su cui si reggerà, una volta acquistata la proprietà di tutti gli impianti di illuminazione da Enel sole (la maggior parte degli impianti sul territorio non sono infatti di proprietà del comune), l’appalto per la gestione dell’illuminazione e il passaggio ad una illuminazione pubblica quasi completamente a led. Se ormai sono conosciuti i minori consumi della tecnici logica led (più del 60% dei consumi) e il minor inquinamento, in sede di gara potranno anche essere previste ulteriori tecnologie da affiancare all’illuminazione (penso ad esempio al Wi-Fi o alla videosorveglianza).
Un percorso che alla fine, lavoriamo per fare in modo che la gara venga svolta nell’arco di alcuni mesi, ci porterà a veder cambiare il volto del nostro Comune, renderlo più sostenibile dal punto di vista ambientale e più smart.