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Su Green pass e vaccini

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Dopo la scelta del Governo di introdurre il Green pass per accedere ad alcuni servizi e attività si è come al solito scatenato uno scontro tra opposte tifoserie. Scontri che raramente sono salutari e aiutano le società a superare periodi complessi come quello che stiamo vivendo da ormai un anno e mezzo. Insomma ormai possiamo dirci che sicuramente non ne usciremo migliori ma è anche abbastanza evidente che è più probabile ne usciremo peggiori.

Perché si è scelta l’introduzione del Green pass, che non è incostituzionale, dopo l’introduzione di un provvedimento simile da parte della Francia ma non della Germania (per ora!) e di una discussione che durava ormai da alcuni mesi? Si è attuata una discriminazione positiva a vantaggio di chi ha scelto di vaccinarsi facendo una scelta in primis per sé ma a vantaggio anche della comunità in cui vive. Sicuramente chi ha preso questa decisione sapeva anche che in molti, visto il provvedimento, sarebbero corsi a vaccinarsi per non rinunciare alle diverse attività per cui sarà richiesto il Green pass come dimostrano i numeri delle prenotazioni degli ultimi giorni.

Non credo che il Green pass sia una limitazione della libertà e tutti i riferimenti a dittature, complotti, svastiche e connessi fanno cadere le braccia e ci ricordano che chi una vera dittatura fortunatamente non l’ha vissuta fatica a cogliere gli elementi che ne caratterizzano una. A questo proposito direi che le parole di Sami Modiano siano chiarissime e più autorevoli di quelle di chiunque altro.

Prendere decisioni in politica non è mai semplice. Anche in questo caso la scelta del Green pass lascia dubbi su alcune scelte specifiche (i mezzi pubblici, la differenza tra consumazione al bancone o al chiuso, alberghi e strutture ricettive esentate) ma è normale. Non esistono decisioni in cui la bilancia pende esclusivamente da una parte. Sarebbe molto semplice, chiunque sarebbe in grado di prendere decisioni in questo modo. Il Green pass ad esempio rischia di essere un disincentivo per il turismo dall’estero? Potenzialmente si. Su un piatto della bilancia c’è anche però il rischio con una nuova ondata di dover chiudere alcune attività in autunno. Personalmente con i giusti correttivi e con il rilancio della campagna vaccinale non credo accadrà.

I vaccini funzionano. Questo è fuori discussione, lo dicono i numeri che hanno il vantaggio di essere oggettivi, in maniera disarmante. Non ci sono complotti, non ci sono cavie. La comunità scientifica ha semplicemente lavorato assiduamente nell’ultimo anno e mezzo per avere il vaccino il prima possibile ed è stato raggiunto un risultato straordinario. Discutiamo di come far superare le paure a chi ha timore di vaccinarsi, se ha senso che i più giovani si vaccinino ma non mettiamo in discussione l’efficacia del vaccino. Lo dice anche la composizione dei positivi nel nostro piccolo, a Cornaredo. L’età media è crollata, la metà dei positivi è nata dopo il 2000.