centro sportivo

Le politiche per lo sport

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L’investimento nello sport è un investimento sociale rivolto alle famiglie e ai loro figli. È tanto più importante in questo periodo di crisi poiché aiuta a vivere in un contesto sociale aggregativo e positivo per la salute psicofisica. Per i più piccoli e per i giovani lo sport ha un ruolo rilevante per una crescita sana, anche grazie agli educatori delle società sportive, mentre per gli adulti e per gli anziani rappresenta un salutare passatempo e un’occasione per un invecchiamento attivo.
Cornaredo ha un contesto fortunato che offre molte possibilità a chi pratica sport. Il nostro territorio presenta oltre 30 chilometri di piste ciclopedonali, parchi attrezzati, palestre e un Centro Sportivo ricco di funzioni e di potenzialità.
La crisi di alcune società di calcio locali obbliga a una riflessione condivisa, poiché in alcuni momenti parte degli spazi del Centro risultano vuoti e inutilizzati. Sarà quindi necessario supportare le attività di rilancio dei settori giovanili delle nostre società.
In questi anni vi è stata la riqualificazione della pista di atletica – che  permetterà a tanti ragazzi di praticare atletica leggera in una struttura adeguata –  e di uno dei campetti da calcio a 5. C’è stata anche, poi, la realizzazione, ad opera del gestore, del parco avventura. La creazione della nuova struttura polifunzionale consentirà di praticare diversi sport, garantendo tanto la possibilità ad alcune realtà sportive che usano spazi in altri comuni di rientrare a Cornaredo quanto di avere una struttura per gli sport di squadra in cui svolgere campionati in un campo che sia omologato anche per ospitare il pubblico.
Nell’ambito dello sport ci prendiamo tre impegni:
interventi di riqualificazione sui due campi da calcio a 5 presso il Centro Sportivo
promozione della pratica sportiva per soggetti con disabilità e sviluppo di iniziative per incentivare la pratica di attività sportive all’aperto e l’invecchiamento attivo
supporto formativo agli allenatori delle società sportive per fornirli degli strumenti più idonei per relazionarsi con i ragazzi

Il futuro delle feste popolari

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Le feste popolari sono in crisi da ormai 7-8 anni per due motivi principali: il sempre più ridotto numero di volontari, organizzare e gestire una festa è una faticaccia e non si limita al periodo che va dalle 19 alle 24 di sera ma servono volontari che presidino gli spazi tutto il giorno per pulire, accogliere i fornitori, cucinare e sistemare tutto ciò che è rimasto dalla sera precedente. Senza parlare di tutto il lavoro che comincia mesi prima: scegliere il cuoco, i gruppi che suoneranno, il menù, i prezzi e un sacco di altre cose. Solo chi non ha mai partecipato all’organizzazione può pensare sia una iniziativa semplice.

C’è poi il lato economico. La crisi ovviamente ha colpito anche le feste, riducendo le presenze e di conseguenza le entrate e costringendo alcune associazioni storiche a terminare il periodo senza guadagnare nulla.

Per questo abbiamo deciso di realizzare una nuova tensostruttura al Centro sportivo. Spazio per le feste popolari (sarà la sala ristorante) durante il periodo estivo e per lo sport durante i restanti mesi. Qualcuno ha rinunciato a parte delle strutture (palco, birreria, pagode) per pagare un affitto più basso. I lavori si stanno protraendo oltre il periodo utile per svolgere le feste, purtroppo il primo appalto è andato deserto e ne abbiamo dovuto fare un secondo. E’ per questo che nel mese di marzo abbiamo comunicato agli organizzatori che quest’anno salteremo un anno e riprenderemo il prossimo con uno spazio nuovo.

Perché la tensostruttura è utile per le feste? Anche qui i motivi sono due: risparmiare e mettere a disposizione degli spazi più belli rispetto alle strutture mobili. Le strutture delle feste infatti sono messe a disposizione e montate da un privato scelto direttamente dalle associazioni che chiede un affitto alle stesse, una struttura pubblica avrà sicuramente costi più accessibili garantendo anche uno spazio principale, quello della sala ristorante, più bello e dignitoso rispetto a quello attuale. Penso ad esempio ai bagni pubblici che ogni anno dobbiamo far montare mentre con la nuova tensostruttura saranno fissi.

Ogni anno a febbraio è necessario fare richiesta al Comune per richiedere gli spazi ove svolgere le feste. Quest’anno l’hanno fatta in quattro: Gruppo “bistecca fiorentina”, Solidalinsieme, Partito democratico e Rifondazione comunista. Non l’hanno fatta i sardi, come avevano annunciato a settembre, ed è un vero peccato. L’associazione A. Nazzari aveva quindi già deciso di non proseguire quest’anno per mancanza di volontari ma mi sono fatto promettere che useranno quest’anno per riorganizzarsi e ripartire l’anno prossimo.

Un tempo le feste erano più di sette e si “sgomitava” per avere i periodi migliori, per questo si era giustamente introdotto il sistema della rotazione in modo che ogni festa avesse un periodo diverso ogni anno. Oggi purtroppo sono in grande crisi.

Conosco le feste popolari del Centro sportivo da quando avevo 5 anni e stavo con la mamma alla pesca, poi un po’ più cresciuto ho servito ai tavoli e gestito la birreria della Festa de l’Unità, fatto le patatine, mozzarelle e calamari fritti all’altrafesta (bei tempi!) e sperimentato da commensale tutte le feste. Tengo alla loro continuazione non solo perché sono uno straordinario momento di comunità ma anche perché ci sono personalmente legato.

La nuova gestione del centro sportivo passa da una gara aperta e trasparente

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Il nostro centro sportivo è sicuramente un luogo che tanti comuni intorno a noi ci invidiano. Non è infatti facile trovare all’interno dello stesso luogo tutti gli impianti e i servizi che può offrire il nostro centro.
A metà del 2015 è scaduta la convenzione con lo Sporting club La biglia, l’attuale proroga scade a fine luglio, che gestisce parte degli impianti (campetti da calcio a 5, campo a 7 e bar) da 20 anni dopo averli costruiti. È arrivato quindi il tempo di ripensare la gestione, di tutti gli impianti eccezion fatta per la piscina,  e per farlo abbiamo deciso di trovare il nuovo gestore nel modo più trasparente, attraverso una gara pubblica. Con l’approvazione delle linee guida per la gestione del centro sportivo, avvenuta durante il consiglio comunale di lunedì, abbiamo voluto delineare quali dovranno essere le caratteristiche della gestione:
– maggiore uniformità gestionale. Attualmente all’interno del centro sportivo convivono diversi soggetti gestori, crediamo sia utile mettere ordine e cercare di rendere omogenea la gestione (la piscina ha una convenzione che scade nel 2026 e dovrà per forza essere esclusa dalla gara) in modo da migliorare l’organizzazione dell’intero centro e ridurre il numero dei soggetti responsabili. Il nuovo gestore avrà il compito di coordinare gli spazi di tutto il centro relazionandosi con tutti le società che ne vogliono fruire.
– tutela delle nostre società in termini di spazi e tariffe agevolate. Le società che attualmente utilizzano gli spazi degli impianti presenti al centro sportivo continueranno ad avere delle tariffe agevolate (le stesse di oggi) e dovranno aver confermate le ore che attualmente utilizzano. Non abbiamo preso in considerazione, come voleva fare qualcun altro, la possibilità di aumentare le tariffe. Altre società che richiedano spazi all’interno del centro sportivo saranno valutate preventivamente dall’Amministrazione comunale insieme con il gestore. La pulizia e la custodia del palazzetto rimarranno in capo all’Amministrazione per tutelare le cooperative sociali di tipo B del nostro territorio.
– garanzia di una corretta manutenzione ordinaria. Il piano operativo di gestione sarà un elemento fondamentale della valutazione e, tra le altre cose, dovrà prevedere una adeguata manutenzione ordinaria di tutti gli spazi. La manutenzione straordinaria invece, come è prassi che sia, rimarrà in capo all’Amministrazione comunale.
– risparmio per l’Amministrazione comunale in termine di risorse umane ed economiche. Al termine della convenzione con lo Sporting club La biglia il bar e i campi di calcio a 5, che garantiscono una buona entrata, diverranno di proprietà comunale e saranno inseriti nel capitolato di gara. Questo permetterà di garantire dei costi sul bilancio comunale nettamente inferiori rispetto a quelli odierni e una gestione finanziaria autonoma del centro sportivo.
Anche i dipendenti comunali saranno sgravati da ruoli di coordinamento relativamente agli spazi da concedere alle società sportive e la manutenzione ordinaria. Questo ruolo sarà svolto dal nuovo gestore e gli uffici comunali supervisioneranno il tutto.
Ovviamente solo il futuro ci dirà se avremo ragione, ma crediamo che queste siano delle basi ragionevoli per valorizzare ancora meglio una eccellenza del nostro territorio che riesce a garantire a tantissimi delle nostre ragazze e  dei nostri ragazzi di praticare attività sportiva in strutture adeguate.