cascina croce

Approvata la variante urbanistica “Campo pozzi”

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Martedì il Consiglio comunale ha approvato la variante parziale del PGT relativa al “Campo Pozzi”. Nello specifico la variante urbanistica ha previsto la destinazione di un’area del nostro territorio ad impianto tecnologico, da PGT approvato nel 2013 l’area aveva una destinazione per stazione radio base.
Negli anni il sistema idrico è molto cambiato, se un tempo infatti (parliamo di 40-50 anni fa) i pozzi si costruivano nei centri abitati oggi si tende ad accorpare i luoghi di emungimento, prevedendoli lontano dai centri abitati per ridurre l’impatto delle strutture e anche creare minori disagi nelle manutenzioni.
Questo progetto presentato da CAP,  il gestore del servizio idrico nell’area metropolitana di Milano e una azienda completamente pubblica, viene proposto sul nostro territorio perché ci troviamo in un’area geologicamente forte, quindi su una falda ricca di acqua pura cui si può attingere senza necessità di ulteriori trattamenti. Come già detto, la falda non è un lago sotterraneo che si esaurisce ma è simile a un fiume che scorre sotto la pianura per poi finire nel mare. É una centrale che, con quattro pozzi, servirà in parte il comune di Cornaredo ma anche più di 20 comuni del nord-ovest Milano, proprio nell’ottica di avere una struttura a servizio di più comuni e un sistema idrico resiliente.
Sin dalla campagna elettorale sono a stato a favore di questo progetto (la sua attuazione era prevista nel programma elettorale con cui mi sono presentato) dopo aver chiesto, nel 2012 da consigliere comunale di minoranza, che il progetto preliminare fosse sottoposto a valutazione ambientale e strategica per fugare dubbi e perplessità.
Per questo abbiamo creato un percorso durato due anni coinvolgendo chi era contrario all’opera, non con l’intenzione di fare cambiare idea a qualcuno ma per rispondere a tutte le domande poste da associazioni o privati cittadini, cosa che tra l’altro stiamo ancora facendo. Oggi finalmente si arriva all’approvazione della variante urbanistica che anticipa la stipula della convenzione con CAP e un iter che porterà a un pozzo spia per aggiornare i dati in possesso del gestore e predisporre il progetto esecutivo che sarà analizzato dagli enti competenti quali Città metropolitana, ARPA e Parco Agricolo Sud Milano.
Del campo pozzi si parla dal 2001 e non si è mai riusciti ad arrivare alla conclusione di questo progetto. Con la variante urbanistica approvata invece prende avvio l’iter progettuale che porterà alla realizzazione del campo pozzi grazie a una politica capace di prendere le decisioni.
A questo link trovate tutte le informazioni sull’opera, con le domande e risposte presentate nel corso di questi anni mentre qui trovate alcune righe che scrissi su questo blog qualche tempo fa sempre sul campo pozzi.

Il bilancio di previsione 2017

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Il 31 gennaio è stato approvato il bilancio di previsione 2017 del Comune di Cornaredo. Dopo parecchi anni e grazie all’impegno degli uffici si è ritornati ad approvare il bilancio di previsione in tempi consoni. Tempi che daranno la possibilità agli uffici stessi di programmare le attività per tutto il 2017 e di non operare per dodicesimi.Nel bilancio di previsione di quest’anno vengono confermate le linee guida dei bilanci precedenti: equilibrio di parte corrente senza ricorrere agli oneri di urbanizzazione, mancata accensione di nuovi mutui e mantenimento degli attuali servizi senza aumentare le tariffe.
Continua il grande lavoro fatto dall’assessorato al bilancio per ridurre la spesa complessiva, in tre anni la spesa si è ridotta di quasi 200 mila euro a parità di servizi erogati. Sono state riviste le tariffe dei centri estivi, così da completare il lavoro svolto su tutte le tariffe dei servizi scolastici cominciato negli anni precedenti aumentando le fasce ISEE e seguendo le regole che chi ha meno paga un po’ di meno e se più figli usufruiscono dei servizi scolastici si ha diritto a delle agevolazioni. Anche la TARI, grazie all’introduzione della tariffa puntuale, diminuisce rispetto all’anno precedente: diminuirà di più per gli utenti più virtuosi.
Continuiamo a costruire un comune sostenibile (eliminato tutto l’amianto dalle strutture pubbliche, avviato un programma per completare l’illuminazione a led nelle scuole, per la prima volta nel 2016 la raccolta differenziata supera il 60%) e attento alle giovani generazioni (più di un milione di euro investiti nelle scuole, ampliata l’offerta formativa del piano diritto allo studio e l’offerta sportiva del territorio) ma anche a quelle meno giovani (attività di prelievi a San Pietro all’Olmo e avvio del percorso per una RSA sul territorio).
Gli investimenti beneficiano del mancato utilizzo degli oneri sulla spesa corrente e il piano delle opere pubbliche di quest’anno si attesta sui due milioni di euro (metà delle risorse però devono essere confermate dall’entrata degli oneri durante l’anno, l’altra metà riguarda la convenzione con CAP Holding relativa al campo pozzi) a cui si aggiungono i tanti interventi che ricadono nel fondo pluriennale vincolato (interventi “spesati” nel 2016 ma che verranno fatti nel 2017) come il rifacimento della pista di atletica, il rifacimento del cortile della scuola elementare di via Volta, la sistemazione dell’area esterna alla Filanda, la videosorveglianza e interventi per la sicurezza stradale.
Non è tutto perfetto, anzi. Deve continuare il nostro impegno negli aspetti più quotidiani della vita dei nostri concittadini: il tema del lavoro, su cui gli enti locali non hanno una competenza diretta ma che deve essere sempre al centro dell’agenda di un buon amministratore con azioni e iniziative capaci di agevolare l’incontro non semplice tra domanda e offerta, così come quello delle sempre crescenti fragilità delle famiglie; la pulizia del territorio su cui insieme ad ACSA c’è ancora molto da fare e il continuo sostegno alle tante associazioni che animano il nostro Comune.
Il 2017 sarà anche l’anno in cui aprirà finalmente le porte l’istituto alberghiero, in cui uscirà la gara per modernizzare l’illuminazione pubblica e in cui si lavorerà per avere una RSA sul nostro territorio.
Il nostro impegno proseguirà su queste direttrici: lavorare su progetti di ampio respiro, attesi da anni, non dimenticando di aver i piedi ben piantati per terra per risolvere i problemi quotidiani della nostra comunità.

Il progetto del campo pozzi di Cascina croce

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Il progetto del Campo pozzi interessa il Comune di Cornaredo dal lontano 2001. Da quell’anno ha subito importanti modifiche (conformazione della struttura della centrale di trattamento, portata di acqua emunta dalla falda, territorio sovracomunale servito) senza riuscire a superare mai la fase di progetto preliminare.
Il progetto prevede la creazione di 4 pozzi in un’area di Cascina croce, accessibile da via Pastrengo, per attingere acqua da falde sotterranee e distribuirla a Cornaredo e nei comuni a nord del nostro che, a causa della conformazione della falda posta sotto di loro, hanno un’acqua ricca di nitrati. La nostra falda, da intendere non come un lago che si esaurirà ma come un fiume sotterraneo che scorre e finisce nel mare rientrando nel ciclo dell’acqua, invece ha la fortuna di avere un’acqua purissima che non ha bisogno di depurazione.
L’intenzione che abbiamo avuto fin da subito come Amministrazione comunale é stata quella di fare una scelta netta: approfondire il progetto, valutando il costo/opportunità per la nostra comunità, e decidere se proseguire o interromperlo.
Questo percorso è cominciato con la visita di un campo pozzi, sempre eseguito da CAP, a Pozzuolo Martesana (li i pozzi in realtà sono otto e dopo alcuni anni di funzionamento il complesso non da alcun tipo di problema), per renderci conto visivamente di quale sarebbe stato l’impatto del progetto.
Dopo questo sopralluogo abbiamo svolto numerosi incontri con CAP per approfondire dubbi e perplessità, riportando anche richieste di chiarimenti frutto di una petizione promossa da alcuni cittadini ormai più di un anno fa. Convinti del progetto, ma sempre attenti all’impatto che avrà sul territorio e il monitoraggio necessario post-operam, abbiamo coinvolto anche chi, tra le associazioni ambientaliste del territorio e i promotori della petizione, si è sempre dimostrato preoccupato e dubbioso rispetto all’opera organizzando più di un confronto con CAP, l’ultimo ieri sera in una assemblea pubblica.
Da questi incontri sono emerse le tematiche che è stato necessario approfondire o su cui chiedere a CAP una risposta puntuale: l’utilità odierna dell’opera, il rischio di inquinamento della falda sotterranea, le ripercussioni sui fontanili, il rischio di creazione di depressioni nel terreno e il monitoraggio dei lavori e post-operam.
Anche nella serata di ieri sono emersi alcuni dubbi e sono state poste domande che meritano attenzione. Per questo abbiamo voluto raccogliere tutte le domande e considerazioni ricevute, con relative risposte, e renderle pubbliche sul sito comunale: le troverete on line entro pochi giorni. (Eccole qua)
Ora il percorso prosegue con ulteriori passaggi formali in cui sarà necessario confrontarsi con gli altri Enti coinvolti dal progetto (Parco agricolo, ASL, consorzio Villoresi, ARPA). Non dobbiamo però dimenticare che CAP é una società interamente pubblica, la cui proprietà é detenuta da tutti i comuni della ex Provincia di Milano e così rimarrà. E’ la società che fa uscire l’acqua dai nostri rubinetti e quella che controlla l’acqua che bevono i nostri figli. É importante invece capire quale sia la motivazione principale che giustifica l’opera: la necessità di creare un sistema resiliente, ossia un sistema capace di resistere a possibili deficit (guasti o inquinamenti per esempio), capace di intervenire nel momento in cui ci fossero delle problematiche connesse alle reti del nostro territorio senza far mancare l’acqua a nessuno.

Pedaliamo verso il futuro

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10255612_10203255398333374_2549606270953667386_nUna bella biciclettata tra le vie di Cornaredo, San Pietro all’Olmo e Cascina Croce. Sono invitati tutti: grandi e piccini. Appuntamento per domenica 11 maggio: partenza alle 15 dal parco di Piazza Libertà. Vi aspettiamo numerosi!

Incontro con i cittadini di Cascina Croce

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Il nostro Comune non è rappresentato solo dal centro di Cornaredo, ma spesso chi vive a San Pietro all’Olmo o a Cascina Croce ha la sensazione che l’Amministrazione comunale si concentri unicamente su quella zona e su quegli abitanti. Questa sensazione va superata. Vogliamo dedicare alle nostre frazioni (San Pietro all’Olmo, Cascina Croce, Cascina Torrette) tutta l’attenzione che meritano affinchè nessuno si senta abbandonato dall’amministrazione centrale.

Per discutere di queste tematiche vi aspettiamo GIOVEDI 27 FEBBRAIO alle 21 presso il CENTRO FAMIGLIA DI CASCINA CROCE (Via Cascina Croce 226). Vi aspettiamo numerosi!