politica nazionale

Sull’ambiente il messaggio è più importante del messaggero

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Non so se sia merito di Greta (per cui in queste settimane ci accapigliamo per capire se sia brava o cattiva ma non discutiamo il merito di quello che dice), della maggiore ma non completa consapevolezza che molti vanno via via assumendo o dei disastri che ormai ripetutamente colpiscono il nostro territorio ma è evidente che, spinte finalmente da un sistema dell’informazione attento a una delle vere priorità del nostro tempo, sempre più persone ritengono l’ambiente un tema centrale nella discussione pubblica. Già, perché l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai e l’aumento degli episodi legati al rischio idrogeologico sono dati oggettivi e non manovre di un gruppo di complottisti.
Ma parlavamo di aumentata sensibilità. Ne sono un esempio nel nostro piccolo la grandissima partecipazione registrata quest’anno per l’iniziativa Puliamo il mondo (d’altro canto sono un esempio in senso opposto e contrario la grande quantità di rifiuti che ogni anno vengono ritrovati), l’attenzione alla raccolta differenziata  che ci ha permesso di aumentare di 10 punti percentuali la parte differenziata dei nostri rifiuti e gli stimoli arrivati negli ultimi mesi dalle scuole per implementare le attività di sensibilizzazione dedicate ai ragazzi e creare circuiti virtuosi per differenziare meglio all’interno delle scuole.
Va nella stessa direzione l’iniziativa contenuta nella finanziaria 2018 con cui il Governo ha destinato risorse importanti vincolati ad attività di riqualificazione energetica per tutti i comuni. Il contributo variava in base al numero di abitanti e a Cornaredo sono arrivati 130.000 euro che verranno utilizzati per la sostituzione di alcuni led nelle scuole e l’efficientamento energetico di strutture pubbliche, ad esempio la sostituzione di alcuni infissi e la compartimentazione di alcuni spazi così da ridurre i costi di gestione.
In questi giorni abbiamo depositato un ordine del giorno, firmato dalle forze politiche di maggioranza e il Movimento 5 stelle, per aderire alla campagna “plastic free”. Molto già si fa, a cominciare dalle mense dove da anni non si utilizza più la plastica e dalle case dell’acqua, ma c’è tanto ancora da lavorare. E’ necessario coinvolgere sempre di più le scuole, siamo ad esempio alla ricerca di sponsorizzazioni per regalare a tutti i ragazzi una borraccia in alluminio, ma lavorare anche sulla quotidianità coinvolgendo associazioni, commercianti e tutti i cittadini.
Quello che però può fare il Comune è davvero una goccia nel mare. Come dico spesso quando parlo di raccolta differenziata, la stessa non va considerata come un lavoro ma ha delle semplici regole da seguire per fare bene.  Lo stesso discorso vale per chi vuole avere “comportamenti sostenibili”, questo articolo non è che un esempio e in rete se ne trovano tantissimi. Sarebbe sufficiente che tutti avessimo comportamenti più accorti. Quando si fa la spesa, quando ci si sposta all’interno della città, nella nostra alimentazione e nella vita quotidiana.
Sarebbe bello che l’attenzione odierna nei confronti dell’ambiente non fosse una moda passeggera ma un impegno condiviso capace di coinvolgere sempre più persone a cominciare dalle giovani generazioni.