Diario della campagna

Le politiche per lo sport

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L’investimento nello sport è un investimento sociale rivolto alle famiglie e ai loro figli. È tanto più importante in questo periodo di crisi poiché aiuta a vivere in un contesto sociale aggregativo e positivo per la salute psicofisica. Per i più piccoli e per i giovani lo sport ha un ruolo rilevante per una crescita sana, anche grazie agli educatori delle società sportive, mentre per gli adulti e per gli anziani rappresenta un salutare passatempo e un’occasione per un invecchiamento attivo.
Cornaredo ha un contesto fortunato che offre molte possibilità a chi pratica sport. Il nostro territorio presenta oltre 30 chilometri di piste ciclopedonali, parchi attrezzati, palestre e un Centro Sportivo ricco di funzioni e di potenzialità.
La crisi di alcune società di calcio locali obbliga a una riflessione condivisa, poiché in alcuni momenti parte degli spazi del Centro risultano vuoti e inutilizzati. Sarà quindi necessario supportare le attività di rilancio dei settori giovanili delle nostre società.
In questi anni vi è stata la riqualificazione della pista di atletica – che  permetterà a tanti ragazzi di praticare atletica leggera in una struttura adeguata –  e di uno dei campetti da calcio a 5. C’è stata anche, poi, la realizzazione, ad opera del gestore, del parco avventura. La creazione della nuova struttura polifunzionale consentirà di praticare diversi sport, garantendo tanto la possibilità ad alcune realtà sportive che usano spazi in altri comuni di rientrare a Cornaredo quanto di avere una struttura per gli sport di squadra in cui svolgere campionati in un campo che sia omologato anche per ospitare il pubblico.
Nell’ambito dello sport ci prendiamo tre impegni:
interventi di riqualificazione sui due campi da calcio a 5 presso il Centro Sportivo
promozione della pratica sportiva per soggetti con disabilità e sviluppo di iniziative per incentivare la pratica di attività sportive all’aperto e l’invecchiamento attivo
supporto formativo agli allenatori delle società sportive per fornirli degli strumenti più idonei per relazionarsi con i ragazzi
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Le politiche per la digitalizzazione

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La digitalizzazione degli uffici comunali è un tema spesso sottovalutato che però può essere utile e molto efficace sia per i cittadini utenti sia per i dipendenti del Comune. Definiremo un piano di cinque anni che renda possibile richiedere certificati ed effettuare pagamenti online – sgravando così il lavoro di sportello e la necessità di recarsi presso gli uffici – e  che permettano ai dipendenti di accedere ad un archivio telematico invece che cartaceo.
Rapportarsi con la Pubblica Amministrazione per servizi, richieste, segnalazioni e pagamenti deve essere più semplice e veloce.
Il personale è il cuore dell’Amministrazione comunale. Il superamento del vincolo del turnover impone una seria riflessione sull’implementazione della pianta organica, attraverso la graduale riduzione delle Doti comune e sulla base delle priorità identificate negli uffici in maggiore difficoltà. Inoltre, sarà utile un’analisi dei carichi di lavoro in modo da meglio organizzare gli incarichi, investire nella formazione dei dipendenti e implementare la capacità di fornire informazioni ai cittadini anche attraverso gli strumenti online.
È necessario migliorare la comunicazione tra Amministrazione comunale e cittadini, elemento decisivo in un periodo in cui le informazioni, comprese quelle errate, viaggiano molto veloci. Il giornalino comunale è stato uno strumento utile, mentre il sito internet e i profili social ufficiali del Comune hanno bisogno di essere migliorati e rinnovati.
Ci prendiamo tre impegni chiari:
investimenti in supporti digitali per l’archiviazione del materiale cartaceo presso l’ufficio tecnico e potenziamento delle funzioni web per semplificare la vita del cittadino nel reperimento delle informazioni  e per sgravare il lavoro di ufficio
incrementare il numero di dipendenti del Comune, a cominciare dalle assunzioni negli uffici con maggiore carenza di organico
aggiornamento di tutto il sito web comunale, rendendolo fruibile e più intuitivo per facilitare l’accesso a tutti gli utenti e implementare i servizi offerti, e miglioramento della comunicazione digitale tra Amministrazione comunale e cittadino, rivedendo i profili social del Comune e prevedendo strumenti di comunicazione rapida e puntuale in grado di raggiungere tutti i cittadini

Le politiche per i giovani

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Abbiamo la fortuna di avere nel nostro Comune due istituti che offrono standard elevati in termini di didattica, ma anche noi abbiamo fatto la nostra parte: 3 milioni di euro di investimenti nel settore scolastico negli ultimi 5 anni. L’Istituto alberghiero Olmo, in particolare, è diventato un’eccellenza del nostro Comune e accoglie ragazzi da tutto il nordovest.
Ci troviamo in una fase di grandi cambiamenti, in cui è estremamente complesso stare al passo dei nostri ragazzi. La scuola, ormai, non è solo il luogo in cui si impara, ma è soprattutto il luogo in cui si cresce. Per questo motivo, nell’ovvio rispetto dell’autonomia scolastica, è necessario creare una rete che metta in comunicazione tutti gli attori coinvolti e accompagni i ragazzi e le famiglie in questo difficile percorso.
Vogliamo che i ragazzi si sentano parte di una comunità in cui vi sono diritti e doveri. Vogliamo insegnare loro quello che hanno ricevuto in eredità e supportarli nelle loro scelte di vita.
Per questo, abbiamo ritenuto importante il rilancio del CPG e l’avvio del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi come luogo in cui crescere e scoprirsi.
Siamo uno dei pochissimi Comuni con due biblioteche sul proprio territorio: a inizio legislatura si è intervenuti per implementare l’orario della biblioteca di Cornaredo, attualmente aperta 30 ore settimanali. Le biblioteche sono diventate un punto di riferimento per grandi e piccini grazie all’organizzazione di frequenti iniziative come spettacoli teatrali, laboratori e letture.
Per chi ha più di 18 anni Cornaredo è sicuramente meno attrattiva della vicina Milano, tuttavia dobbiamo costruire un’alternativa locale per lo svago dei nostri ragazzi, garantendo al contempo l’accesso alla casa e a servizi scolastici e per l’infanzia di qualità.
Su questo ambito, su cui c’è molto lavoro da fare, prendiamo 5 impegni prioritari:
collaborazione con le scuole del nostro territorio per attivare progetti contro abbandono scolastico, bullismo, droghe e alcol
supporto all’Istituto Olmo per realizzare il prima possibile il previsto ampliamento del secondo lotto, prevedendo contestualmente l’avvio delle nuove classi con indirizzo agraria in modo da completare un’offerta didattica di eccellenza all’interno del nostro Comune
ampliamento del servizio offerto dal Centro di Protagonismo Giovanile, valutando la possibilità di aprire di uno spazio a San Pietro all’Olmo, di coinvolgere le realtà sportive e di ampliare l’educativa di strada, così da mappare e conoscere le diverse realtà informali presenti sul nostro territorio
creazione all’interno del bene confiscato di spazi a disposizione degli adolescenti per incontri, studio e tempo libero
costruzione di percorsi che consentano ai più giovani di conoscere il mondo dello sport, della musica e dell’arte, e contestuale sviluppo di attività e iniziative che arricchiscano le relazioni tra i giovani e le figure adulte

Le politiche per trasporti e viabilità

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Quello del trasporto pubblico è sicuramente uno dei temi più complessi da affrontare a livello locale. A breve si vedranno i frutti del lavoro di Città Metropolitana e di tutti i Comuni coinvolti nella riorganizzazione del sistema di trasporto su gomma: nel nuovo piano di bacino è già previsto, a seguito delle gare d’ambito, un aumento delle corse dei bus di linea verso le fermate della metropolitana di Milano, verso Rho e verso Magenta (intervento questo previsto nel 2020). È prevista anche una nuova corsa che collegherà via Milano (dal parcheggio Bennet) alla fermata M5 San Siro, passando per Settimo Milanese.
A luglio invece verrà introdotto il nuovo piano tariffario, che per gli utenti del nostro Comune significa un risparmio di costo su tutte le corse (tanto singole quanto soprattutto in abbonamento) verso Milano, Rho e Magenta.
Per quanto riguarda la metropolitana, a fine 2018 Regione Lombardia ha finanziato un primo studio di analisi del prolungamento della M5 verso Magenta. È un passo importante ma preliminare: sarà necessario presidiare i tavoli di confronto insieme agli altri Comuni dell’asse della ex SS 11 affinché si proceda in tempi più stretti e con progetti più puntuali.
La viabilità in uscita da Cornaredo, soprattutto nelle ore mattutine, è parecchio critica. Le decisioni sulla viabilità interna devono muoversi in parallelo con il miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale, facendo scelte forti e limitando, se necessario, il traffico interno ai soli residenti e/o a coloro che si muovono per usufruire dei servizi scolastici.
Bisognerà lavorare al fianco di Città Metropolitana e dei Comuni della nostra zona per lo spostamento del tratto autostradale esentato dal pagamento da Rho ad Arluno, in modo da deviare il traffico, soprattutto dei mezzi pesanti, lontano dal nostro Comune. Bisognerà poi, grazie al finanziamento di Regione Lombardia, aggiornare il progetto della variante alla ex SS 11, tenendo conto da un lato dell’incremento di traffico indotto dal miglioramento delle condizioni di sicurezza e qualità della circolazione e dall’altro dal miglioramento contestuale del trasporto pubblico.
Anche su questo tema ci prendiamo tre impegni prioritari:
definizione di un piano urbano del traffico per dare risposta alle criticità che si riscontrano nella viabilità interna, specie negli orari mattutini, valutando anche la possibilità di impedire l’accesso ad alcune vie ai non residenti e, contestualmente, definizione di un piano dei parcheggi per valutare le necessità dei diversi quartieri e porre in essere gli interventi necessari
partecipazione ai tavoli regionali per discutere del progetto preliminare relativo al prolungamento della metropolitana fino a Magenta, in modo da definire un percorso utile al nostro territorio e ridurre i tempi di approvazione definitiva
armonizzazione del sistema di piste ciclabili comunali con i sistemi dei Comuni confinanti, manutenzione accurata delle stesse e realizzazione di percorsi ciclabili che coinvolgano anche le zone industriali, così da migliorare la qualità degli spazi e incentivare l’utilizzo della bicicletta per recarsi al lavoro

Il futuro delle feste popolari

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Le feste popolari sono in crisi da ormai 7-8 anni per due motivi principali: il sempre più ridotto numero di volontari, organizzare e gestire una festa è una faticaccia e non si limita al periodo che va dalle 19 alle 24 di sera ma servono volontari che presidino gli spazi tutto il giorno per pulire, accogliere i fornitori, cucinare e sistemare tutto ciò che è rimasto dalla sera precedente. Senza parlare di tutto il lavoro che comincia mesi prima: scegliere il cuoco, i gruppi che suoneranno, il menù, i prezzi e un sacco di altre cose. Solo chi non ha mai partecipato all’organizzazione può pensare sia una iniziativa semplice.

C’è poi il lato economico. La crisi ovviamente ha colpito anche le feste, riducendo le presenze e di conseguenza le entrate e costringendo alcune associazioni storiche a terminare il periodo senza guadagnare nulla.

Per questo abbiamo deciso di realizzare una nuova tensostruttura al Centro sportivo. Spazio per le feste popolari (sarà la sala ristorante) durante il periodo estivo e per lo sport durante i restanti mesi. Qualcuno ha rinunciato a parte delle strutture (palco, birreria, pagode) per pagare un affitto più basso. I lavori si stanno protraendo oltre il periodo utile per svolgere le feste, purtroppo il primo appalto è andato deserto e ne abbiamo dovuto fare un secondo. E’ per questo che nel mese di marzo abbiamo comunicato agli organizzatori che quest’anno salteremo un anno e riprenderemo il prossimo con uno spazio nuovo.

Perché la tensostruttura è utile per le feste? Anche qui i motivi sono due: risparmiare e mettere a disposizione degli spazi più belli rispetto alle strutture mobili. Le strutture delle feste infatti sono messe a disposizione e montate da un privato scelto direttamente dalle associazioni che chiede un affitto alle stesse, una struttura pubblica avrà sicuramente costi più accessibili garantendo anche uno spazio principale, quello della sala ristorante, più bello e dignitoso rispetto a quello attuale. Penso ad esempio ai bagni pubblici che ogni anno dobbiamo far montare mentre con la nuova tensostruttura saranno fissi.

Ogni anno a febbraio è necessario fare richiesta al Comune per richiedere gli spazi ove svolgere le feste. Quest’anno l’hanno fatta in quattro: Gruppo “bistecca fiorentina”, Solidalinsieme, Partito democratico e Rifondazione comunista. Non l’hanno fatta i sardi, come avevano annunciato a settembre, ed è un vero peccato. L’associazione A. Nazzari aveva quindi già deciso di non proseguire quest’anno per mancanza di volontari ma mi sono fatto promettere che useranno quest’anno per riorganizzarsi e ripartire l’anno prossimo.

Un tempo le feste erano più di sette e si “sgomitava” per avere i periodi migliori, per questo si era giustamente introdotto il sistema della rotazione in modo che ogni festa avesse un periodo diverso ogni anno. Oggi purtroppo sono in grande crisi.

Conosco le feste popolari del Centro sportivo da quando avevo 5 anni e stavo con la mamma alla pesca, poi un po’ più cresciuto ho servito ai tavoli e gestito la birreria della Festa de l’Unità, fatto le patatine, mozzarelle e calamari fritti all’altrafesta (bei tempi!) e sperimentato da commensale tutte le feste. Tengo alla loro continuazione non solo perché sono uno straordinario momento di comunità ma anche perché ci sono personalmente legato.

Le politiche per la sicurezza

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Garantire la sicurezza dei cittadini è una prerogativa fondamentaledi un’Amministrazione comunale.
Il diritto alla sicurezza deve essere assicurato attraverso diversi strumenti. Il primo è l’attivazione di iniziative dirette, che possono essere di prevenzione, di controllo e anche di repressione. Il secondo è la collaborazione tra le forze dell’ordine presenti sul territorio, che si devono relazionare in maniera positiva con i cittadini. Il terzo è l’implementazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Per migliorare la sicurezza del nostro Comune in questi cinque anni sono state installate telecamere per controllare i varchi di accesso al paese, così da avere il controllo su tutti i veicoli che entrano a Cornaredo: grazie al bando dell’illuminazione pubblica il gestore completerà gli interventi e avrà il controllo della totalità degli accessi.
È stato più che raddoppiato il sistema di videosorveglianza, attraverso il controllo di alcune aree come il mercato di San Pietro, il parco Tienanmen, via Catullo, la piattaforma ecologica, Piazza Libertà e il Centro sportivo.
In queste stesse settimane si stanno posando nuove telecamerein Piazzetta a Cascina Croce, in Piazzetta Europa, sulla ex Statale 11 e nel magazzino comunale. Subito dopo si interverrà nel Parchi Garibaldi/Sturzo e Piazza Dubini. Si sta completando, infine, la riqualificazione dell’intera illuminazione comunale.
Non ci fermiamo qui. Abbiamo l’obiettivo di sviluppare un sistema di telecamere ancora più puntuale, che coinvolga il controllo dei luoghi sensibili, come i parchi, e degli snodi viabilistici, così da monitorare i veicoli di “interesse” o segnalati in transito dentro Cornaredo. Sarà importante, sull’esempio di altri Comuni, coinvolgere anche i privati nella sponsorizzazione di alcuni dispositivi. Tutti i dati raccoltiverranno messi in rete esaranno a disposizione delle forze dell’ordine, che potranno farne richiesta attraverso un sistema integrato di condivisione e di controllo.
Sappiamo però che queste azioni non bastano per migliorare la sicurezza percepita da una parte della comunità. Per questo motivo intendiamo sviluppare un progetto di “quartieri resilienti”, promuovendo incontri tra cittadini e forze dell’ordine per condividere buone prassi di vicinato, per evitare raggiri da parte di malintenzionati e per imparare a rapportarsi con efficacia agli agenti di pubblica sicurezza. Continueremo nell’attività di sensibilizzazione delle fasce più anziane, fornendo loro, sulla scorta dell’incontro di un mese fa, strumenti e consigli utili a difendersi dalle truffe.
I nostri impegni:
conclusione della riqualificazione di tutti gli impianti di pubblica illuminazione
implementazione della videosorveglianza in tutti i varchi in uscita da Cornaredo, nelle aree pubbliche e nei quartieri più critici, per creare una rete che allo stesso tempo funzioni come deterrente e diventi uno strumento utilizzabile dalle forze dell’ordine
promozione di incontri tra i cittadini e le forze dell’ordineche siano occasione di confronto, di scambio di informazioni e di diffusione di buone pratiche

Le politiche per le famiglie

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La famiglia è stata, nei fatti e non nelle parole, al centro di questi cinque anni di attività amministrativa. Molte sono state le scelte dirette ad agevolare i nuclei più fragili economicamente, a partire da quella di rivedere tutte le fasce ISEE dei servizi scolastici al fine di aumentare il numero di famiglie aventi diritto ad agevolazioni e prevedere riduzioni tariffarie per le fasce più basse.
Sono state inoltre introdotte ulteriori agevolazioni economiche per le famiglie numerose e, grazie alla collaborazione con la Farmacia comunale, si è introdotto il “Buono neonati” per tutti i nuovi nati di Cornaredo.
Non solo: per semplificare la comunicazione tra Amministrazione e cittadini abbiamo creato un’apposita sezione del sito dove si possono trovare tutte le informazioni utili relative a contributi e servizi sociali.
Non si aiutano però le famiglie se non si offre un adeguato numero di posti nei nidi comunali. Due anni fa abbiamo corso il rischio che il nido privato di San Pietro all’Olmo chiudesse: come Amministrazione comunale abbiamo fatto la scelta di rilevarne la gestione e garantire 21 nuovi posti nido comunali. La presa in carico della gestione del nido ha rappresentato sicuramente un onere per il bilancio dell’Amministrazione comunale ma ha evitato il venir meno di un servizio fondamentale per San Pietro all’Olmo.
Supportare le famiglie significa anche offrire servizi dedicati agli anziani. La posa della prima pietra della RSA da questo punto di vista consentirà di avere una struttura sul nostro territorio per anziani non autosufficienti e non costringerà le famiglie a rivolgersi a strutture di altri Comuni.
Ci prendiamo tre impegni:
– definizione di percorsi dedicati alle famiglie con bimbi nella fascia di età 0-3 anni e alle famiglie degli adolescenti, per fornire tutto il supporto necessario in una fase della vita così delicata
– verifica e ulteriore revisione delle fasce ISEE dei servizi scolastici e contenimento dei costi per le fasce più basse
– supporto ai genitori degli adolescenti, fornendo spazi di discussione e formazione per supportare l’attività, complessa ma fondamentale, di crescere la nostra comunità di domani