amministrazione

Le difficoltà di lavorare nei servizi sociali

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Parto da un caso che ho seguito personalmente lo scorso anno per affrontare un tema molto delicato come quello dei servizi sociali. Il caso riguardava una famiglia con figli che chiedeva a uffici e amministratori una casa comunale nonostante il reddito del capofamiglia fosse sufficiente a garantire l’affitto in condizioni più che dignitose. Tra uffici e amministratori ci confrontammo per avere una posizione comune, ossia sostenere il bisogno della famiglia nella ricerca di una abitazione ma che non avevano diritto all’accesso in casa comunale sia perché il reddito non era basso ma anche perché la famiglia era nelle ultime posizioni della graduatoria per l’accesso agli alloggi pubblici. La famiglia era straniera, ma questo interesserà a pochi perché avremmo avuto la stessa posizione con qualunque famiglia e queste poche righe non raccontano le tensioni degli incontri e le minacce ricevute a cui abbiamo risposto con una posizione ferma.
Questo incipit racconta una situazione che spesso si ripropone, la famiglia infatti sosteneva di non essere minimamente aiutata dal Comune mentre gli uffici si erano resi disponibili ad aiutare nei limiti degli strumenti e di una visione oggettiva della situazione e chiedevano ai genitori di impegnarsi nella ricerca di un appartamento, cosa che non accadeva. Capita infatti di incontrare persone che cercano lavoro ma non rispondono alle chiamate degli uffici che propongono dei colloqui di lavoro e bandi comunali senza farsi più sentire, o famiglie con fragilità economiche che non presentano l’indicatore ISEE per avere delle agevolazioni sulle utenze o sui servizi scolastici o ancora persone non residenti nel Comune che non possiamo aiutare. In questi casi può capitare che le persone si dichiarino insoddisfatti perché l’Amministrazione non li ha aiutati, nonostante non sia vero. Questi casi ci stimolano a migliorare anche la comunicazione dell’Amministrazione comunale nei confronti di chi vive una fragilità, da pochi giorni è presente sul sito comunale una sezione dedicata a contributi, agevolazioni e aiuti per i nostri concittadini.
Il tema casa è sicuramente uno tra quelli seguiti con maggior interesse. Sul tema è necessario partire da alcuni assunti: la graduatoria degli alloggi comunali è pubblica, tutti possono quindi vedere chi accede all’alloggio nel caso se ne liberino di proprietà comunale o proprietà ALER, e la normativa di riferimento  è regionale, quindi i criteri e i requisiti per comporre la graduatoria sono stabiliti nel regolamento   regionale e sono i medesimi per tutti i comuni lombardi. È il regolamento regionale che prevede il criterio della residenza in Regione Lombardia da almeno cinque anni per accedere ad alloggi pubblici, l’indicatore dello Stato di Bisogno Abitativo Regionale (ISBAR),     così come è lo stesso regolamento a prevedere i casi di decadenza (che possono essere per motivi di reddito ma  anche  altri ). Ad ogni segnalazione, anche anonima, vengono svolti dei controlli nei limiti delle possibilità degli uffici che non sono investigatori privati. Negli ultimi due anni sono stati assegnati 6 alloggi, 5 di ALER e uno comunale, 5 a famiglie italiane e uno a famiglia straniera.
Negli ultimi anni lavorare nei servizi sociali è diventato ancora più complesso, non solo perché sono aumentate le situazioni di fragilità ma anche perché le stesse in molti casi afferiscono più tematiche in modo trasversale. La difficoltà a trovare una casa è quasi sempre accompagnata alla ricerca anche di un lavoro, la disabilità di un componente del nucleo familiare spesso si accompagna a difficoltà che sono anche economiche, correlate talvolta a difficoltà personali. Sono aumentate in parallelo anche gli strumenti che possono essere messi in campo per provare a rispondere a questi bisogni, non ultima la recente modifica alla normativa sul tema casa di Regione Lombardia e le modifiche apportate ai contributi erogati dalla stessa Regione o dagli operatori di acqua, luce e gas. Nonostante questo abbiamo la fortuna di avere degli operatori nei servizi sociali ricchi di competenze, passione e sensibilità, ma che dispongono di  risorse e  strumenti che l’amministrazione comunale ha a disposizione e che, come si può ben immaginare sono limitati e di oggettiva evidenza pubblica;   per questo è intollerabile aver letto nelle scorse settimane che i nostri dipendenti dei servizi sociali siano stati assunti per conoscenza e non per competenza, non aiutino gli utenti che si rivolgono ai servizi sociali perché non capaci (nel caso specifico denunciato abbiamo potuto verificare che gli uffici si erano attivati su più fronti, con ammissione dell’interessato) e preferiscano aiutare gli stranieri, oltre ad altre notizie non vere come il fatto che il Comune avrebbe delle convenzioni con privati per affitti agevolati. Gli aiuti nei servizi sociali passano dalla condivisione di un percorso volto all’autonomia dove l’interessato deve garantire di attivarsi e partecipare per quanto gli è possibile. Sono intollerabili per un motivo semplice: non sono vere e pertanto diffamanti, a loro volta, passibili di denuncia Se invece qualcuno ritiene di avere gli elementi per dimostrare quanto dichiarato può fare una cosa altrettanto semplice: denunciare alle autorità competenti invece che denunciare sui social network, screditando un lavoro svolto quotidianamente e su più fronti con le persone.

 

Il programma dell’Autunno sanpietrino 2018

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Anche quest’anno è ricchissimo il programma dell’Autunno Sanpietrino che a cominciare da questo venerdì prevede eventi fino al 3 novembre toccando i luoghi principali di San Pietro all’Olmo: Piazza Dubini, Piazza della Chiesa e la sua Chiesa Vecchia, Casa Villa, via Marconi e la sala “Amici della Musica”.
Si comincia venerdì 5 ottobre con apericena musicale. Sabato 6 invece verrà inaugurata la mostra di giocattoli d’epoca in Chiesa Vecchia, nella Piazza invece la sera ci saranno esibizioni danzanti, spettacoli e musica.  Domenica invece ci sarà la rievocazione storica della Francia della belle epoque tra spettacoli, cortei, bancarelle, quadri e vendemmia. Proiezioni di filmati d’epoca in Casa Villa, possibilità di degustare un piatto dello chef Oldani in Piazza della Chiesa, pesca di beneficenza presso la scuola materna, falsi d’autore in Piazzetta dell’Olmo che si trasfomerà in Montmartre e spettacolo di cancan oltre che bancarelle di artigianato con lavorazioni dal vivo in Piazza Dubini e quelle del gusto in via Marconi.
Passato il week end non terminano gli appuntamenti.  Il 14 ottobre “Castagne in Cascina” con i volontari di Italia Nostra e la festa della biblioteca di San Pietro. Tutti i sabati dal 13 ottobre al 3 novembre, presso la Sala “Amici della Musica”, spettacoli teatrali e concerti. Il programma completo lo trovate qui.
Buon Autunno Sanpietrino a tutti!

I lavori dell’ultimo anno di legislatura

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Manca ormai meno di un anno alla fine di questa legislatura e di ritorno dalla pausa estiva l’Amministrazione insieme con gli uffici comunali è al lavoro per programmare le attività dell’ultimo anno. Sono molte, così come gli interventi fatti in questi anni, e preferisco elencare le principali (solo quelle!) ad un anno dalla scadenza della legislatura anche per evitare il ritornello “si fa tutto prima delle elezioni”. Spesso si sottovaluta ad esempio che alcune attività hanno dei tempi di programmazione lunghi, così come un iter burocratico da seguire che non permette di intervenire nel tempo di uno schiocco di dita, stagioni in cui è possibile svolgere i lavori e altre no.
L’intervento a cui teniamo di più è sicuramente quello relativo alla RSA, finalmente dopo anni il nostro Comune avrà una residenza per anziani non autosufficienti con tariffe convenzionate per i residenti di Cornaredo. In autunno Sereni Orizzonti, l’operatore che ha vinto il bando pubblico per la costruzione e la gestione, presenterà  il progetto esecutivo e indicativamente in primavera ci sarà la presentazione alla cittadinanza e la posa della prima pietra di questo importante intervento.
Sono già invece cominciati i lavori di via Cascina Croce, da viale della Repubblica fino alla piazzetta, con un po’ di ritardo a causa di inghippi burocratici dovuti alla proposta migliorativa dell’azienda vincitrice dell’appalto relativa alla tombinatura di alcune parti del canale Villoresi. Sono invece ancora da definire i progetti e i tempi di intervento relativi alla riqualificazione del cortile della scuola elementare di via IV Novembre e del retro del palazzo Filanda da cui abbiamo cominciato ad eliminare le orribili transenne. A metà ottobre invece scadrà la gara per la nuova struttura polifunzionale del Centro sportivo Sandro Pertini che permetterà di avere un luogo dello sport in più per la nostra comunità e ad alcune società sportive di tornare a fare attività nel nostro territorio.
Tutto l’anno invece dureranno i lavori per la riqualificazione della rete dell’illuminazione pubblica, tutti gli impianti saranno a led, verranno installate delle colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli elettrici e delle telecamere per controllare tutti i punti di ingresso del nostro Comune.

Tanti lavori per fare più bella e sicura la nostra comunità!

Il programma della festa del Paese 2018

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Sabato cominciano le iniziative legate alla Festa del Paese. Ci saranno le giostre, a cominciare da giovedì e fino a domenica 9, ci saranno i fuochi d’artificio martedì sera e la Fiera agrozootecnica del lunedì che arriva alla ventisettesima edizione e anche quest’anno avrà il patrocinio di Regione Lombardia oltre alle iniziative organizzate dagli Amici del Cortile.
Si comincia sabato con l’inaugurazione della seconda edizione del  “Mattoncino Festival” che si svolgerà su più di 600 mq di area espositiva e della mostra di modellismo, bancarelle nelle vie del centro, animazione e musica in Piazzetta Dugnani via Garibaldi e lo spettacolo delle arti di strada “Aurora” la sera nella piazza del Municipio prodotto dalla compagnia teatrale Piccolo Nuovo Teatro. Uno spettacolo con artisti sui trampoli, fuoco vivo ed elementi pirotecnici. Prima dell’inizio dello spettacolo una parata itinerante di trampolieri percorrerà le vie intorno all’area della festa.
Domenica si prosegue con la pittura e la ceramica a cura della Pro Loco, la fiera delle merci per tutto il Paese, iniziative e laboratori in Piazzeta Dugnani e in via Roma, spettacolo tributo a Renato Zero la sera in Piazzetta Dugnani e lo spettacolo musicale della sera “Divina band” in Piazza Libertà e sopratutto la presenza di tutte le nostre associazioni con alcune esibizioni dimostrative e laboratori.
Il lunedì della festa si comincia con la ventiseiesima edizione della fiera agrozootecnica presso il piazzale don Carlo Aresi, il mercato Campagna amica a cura di Coldiretti, caroselli equestri e tanto altro ad intrecciare la nostra tradizione con il presente. Non mancheranno le associazione del nostro territorio, gli Amici del cortile con le iniziative, il cibo e lo spettacolo serale in Piazzetta Dugnani, la premiazione del Corniolo d’oro e la Santa messa con la processione.
Martedì si chiude con lo spettacolo dei fuochi di artificio. Qui trovate il programma completo.
Buona festa del Paese a tutti!

Il piano diritto allo studio 2018-19

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Il piano diritto allo studio approvato dal Consiglio comunale è stato particolare per due motivi: si tratta dell’ultimo piano approvato da questa Amministrazione comunale ed è il primo che, in qualità di assessore all’istruzione, ho seguito da vicino nella sua redazione.
Si tratta di un piano che conferma quanto fatto in questi quattro anni, a cominciare dal grande lavoro svolto nel 2015 sulle tariffe dei servizi scolastici che sono state ridotte per le famiglie con redditi più bassi e quelle con più figli e l’aumento del contributo dell’Amministrazione comunale sia per finanziare i progetti proposti dai due istituti comprensivi sia per le iniziative di sostegno ad alunni con fragilità che purtroppo sono in aumento. Il servizio di educativa minori supporta 103 alunni con disabilità mentre 48 sono i ragazzi che fruiscono del servizio di sostegno linguistico “senza frontiere”.
Il numero di studenti dei due comprensivi di Cornaredo nel 2018-19 è in aumento, supera i 1.100 alunni, a causa della prima media in più presso la Scuola media Curiel e la prima elementare in più presso via Sturzo, allo stesso modo aumentano i bimbi accolti dal nido comunale di Cornaredo che quest’anno saranno 70 grazie all’aggiunta di una educatrice per dare risposta alle tante richieste di iscrizione che sono arrivate quest’anno. L’offerta 0-3 anni, con i due nidi comunali e la sezione primavera, arriva quindi a 111 posti.
Abbiamo confermato i contributi alle materne paritarie che svolgono un servizio importante per il nostro territorio, le tariffe di tutti servizi scolastici e tutti gli strumenti presenti lo scorso anno per il supporto educativo dei ragazzi  e quello economico per le famiglie (per questa iniziativa le risorse destinate sono superiori ai 55.000 euro), dalla consulenza psicologica e lo “spazio in più” per i genitori ai riconoscimenti per merito scolastico e i centri estivi comunali per i ragazzi, solo per ricordarne alcuni.
Per quanto riguarda i progetti proposti dall’Amministrazione comunale abbiamo apportato alcune modifiche al progetto Fuoriclasse, che verrà svolto dai professori e non più da tutor selezionati, mentre è stato introdotto un nuovo progetto sulla legalità da svolgere con le classi prime medie in collaborazione con Libera; i contributi alle scuole per le progettualità interne invece restano invariati e ammontano a 44.000 euro.
Per quanto riguarda invece i lavori che verranno svolti quest’estate nelle scuole i più importanti riguardano la pavimentazione della parte nuova della scuola primaria di via Volta, la riqualificazione dell’ingresso della materna Mazzini e quella dell’area giochi della materna Colombo. Con l’approvazione dell’avanzo fatta in aprile infine  abbiamo infine acquistato le ultime LIM, un’iniziativa durata 5 anni, in modo che tutte le classi delle scuole elementari e medie siano dotate di una lavagna interattiva. Un intervento invece molto importante riguarda il cortile della scuola elementare di via IV Novembre che, dopo la sistemazione di quello di via Volta due anni fa, è quello che necessita di maggiori interventi ed è per questo che ci stiamo confrontando con la scuola per un intervento migliorativo entro la metà del 2019.

Il lavori dell’estate 2018

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L’estate per diversi motivi è la stagione migliore per molti interventi legati ai lavori pubblici e anche quella 2018 non fa eccezione per il nostro comune. Sono infatti previsti numerosi interventi sia nelle strutture pubbliche, le scuole su tutte, e sulle strade.
 Di seguito l’elenco dei principali interventi previsti:

- riqualificazione di via Cascina Croce (da viale Repubblica fino in piazzetta), con la creazione di marciapiede sul lato sud e predisposizione per futura rotatoria all’incrocio con via Cascine
– sostituzione della pavimentazione contenente fibre di amianto nella scuola elementare di via Volta, rifacimento corpo bagni e interventi sui cementi armati
– sostituzione dei serramenti presso la segreteria dell’istituto Dugnani
– riqualificazione ingresso “vecchio” della scuola materna Mazzini
– creazione di due aule multisensoriali nei due comprensivi per la didattica di ragazzi con difficoltà intellettive
– riqualificazione dell’area giochi interna della materna Colombo
– capolinea in via dell’Artigianato con trasformazione in senso unico del primo tratto di via Ghisolfa

- rifacimento manto stradale su via Verdi, via Molino Grande, ed alcuni tratti su via Milano, via per Cusago, via Repubblica
Come detto gli interventi elencati si riferiscono unicamente al periodo estivo per cui non vi sono ad esempio la nuova struttura polifunzionale presso l’area del centro sportivo, i cui lavori partiranno in autunno, e l’intervento di riqualificazione dell’illuminazione pubblica che invece partirà a settembre. Sono anche esclusi gli interventi svolti da parte di Open Fiber per portare la fibra ottica in tutto il Comune che proseguiranno per altri mesi. Si tratta di lavori sicuramente invasivi, che interessano tutte le vie, di cui ci scusiamo per i disagi che stanno creando. Sono utili però perché, oltre a fornire un servizio importante, nella convenzione è previsto l’ampliamento dell’infrastruttura pubblica su cui “viaggia” la nostra videosorveglianza che in questo modo possiamo implementare senza impegnare risorse per l’infrastruttura.
I ripristini cominceranno anche in questo caso nel mese di settembre e prevedono la riasfaltatura di 1,5 metri sopra il taglio stradale (quelli che si vedono ora non sono i ripristini definitivi poiché bisogna attendere alcuni mesi per gli assestamenti), per qualunque situazione critica è possibile ovviamente segnalare all’ufficio tecnico che contatterà Open Fiber per una sistemazione immediata.

Finalmente la RSA!

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Cornaredo avrà finalmente la sua RSA! E’ stato un lavoro lungo per un servizio atteso da decenni, su cui abbiamo lavorato per oltre due anni al fine di costruire una gara frutto di un progetto credibile e vantaggioso per la nostra comunità. Abbiamo fatto la scelta non semplice di vendere l’area comunale di via Adamello e di inserire nella gara la convenzione con delle prescrizioni tecniche sulla struttura, la gestione e le agevolazioni per i nostri residenti.
Come è cominciato tutto? A inizio legislatura abbiamo deciso di bocciare il progetto ereditato dall’Amministrazione di centrodestra guidata da Bassani perché le tariffe previste erano troppo alte, superiori a 78 euro/giorno, non vi erano agevolazioni di rilievo per i residenti e, legato alla RSA, vi era un progetto di edilizia residenziale per le utenze fragili che dopo 6 mesi si sarebbe trasformato in edilizia libera. In Consiglio comunale i consiglieri di minoranza paventavano il rischio di una causa milionaria ai danni del Comune: la causa c’è stata e il Comune ha vinto, l’operatore non ha più presentato ricorso. Scaduti i termini per eventuali ricorsi abbiamo cominciato a lavorare al progetto stilando le linee guida, confrontandoci con i consiglieri comunali e gli uffici e approvandole in Consiglio comunale la scorsa estate per poi uscire con la gara che ha visto la partecipazione di un operatore.
Cosa prevede la convenzione? L’operatore che ha vinto la gara acquisterà l’area di via Adamello sui cui edificherà la struttura da 100/120 posti con al primo piano un nucleo per malati più fragili. La struttura prevede il rispetto della sostenibilità ambientale ponendo particolare attenzione al benessere abitativo, al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili realizzando l’edificio in classe energetica A. La tariffa media sarà di 75,5 euro/giorno, con agevolazioni del 13-14%  per 25 posti letto destinati ai residenti del nostro Comune. La convenzione prevede anche un accordo con l’operatore per l’assunzione del personale dipendente della struttura all’interno del nostro territorio. Nei prossimi mesi verrà redatto il progetto esecutivo, dopodiché si avvieranno i lavori che verranno conclusi entro due anni dall’inizio.


La nostra scelta è stata quella di non pensare di dover fare una RSA a tutti i costi, ma quella di predisporre gli strumenti che potessero garantire l’accesso a un luogo di assistenza per i cittadini anziani e le loro famiglie quale risposta ad un interesse pubblico espresso dalla maggioranza della popolazione. Lo scrivevo qui già due anni fa. Ora ci siamo, possiamo dire che Cornaredo avrà la sua RSA!

La tariffa puntuale: il conguaglio TARI 2017

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In questi giorni arriveranno a tutte le famiglie l’acconto TARI per il 2018 e il conguaglio TARI 2017, lo scorso aprile arrivò infatti il solo acconto 2017 in attesa dell’applicazione della tariffa puntuale. Come verrà calcolato il conguaglio?
Come anticipato, sulla base dei sacchi rossi conferiti da ogni utenza nel corso del 2017. Dal momento che non tutti usano ancora i sacchi rossi e che ci troviamo nel primo anno di applicazione della tariffa puntuale abbiamo apportato dei correttivi per non svantaggiare in maniera eccessiva chi ha aderito fin da subito all’iniziativa utilizzando i sacchi rossi pur conferendone molti. E’ stato invece penalizzato chi non ha mai ritirato i sacchi rossi e chi in un anno e mezzo non ha mai utilizzato nemmeno un sacco rosso.
Alla fine del 2017 abbiamo quindi calcolato le medie di litri conferiti suddivise per macro categorie sulla base dei componenti del nucleo familiare, ogni categoria avrà quindi la sua media cui fare riferimento. Come già detto in passato al momento non esistono tecnologie che possano pesare il sacco senza un errore importante, per questo motivo il calcolo dell’importo da pagare è stato fatto sui litri conferiti, ovviamente assumendo che il sacco venga conferito completamente pieno.
Come ci siamo comportati con chi non ha conferito nemmeno un sacco o non ha ritirato i sacchi rossi e quanti sono questi casi? A questi utenti abbiamo attribuito un numero di litri di rifiuto pari alla media della propria categoria aumentata del 35% in modo da disincentivare questo comportamento non virtuoso e abbiamo calcolato su questa base il conguaglio TARI, pertanto chi non ha mai conferito sacchi rossi avrà una penalizzazione. Le restanti utenze pagheranno poco di più o poco di meno rispetto a quanto hanno  conferito, in più o in meno rispetto avrebbero dovuto versare con il sistema tradizionale, a seconda che abbiano conferito più o meno rifiuto indifferenziato rispetto alla media della propria categoria. Le utenze domestiche che non hanno ritirato i sacchi sono il 5% mentre quelle che non hanno mai utilizzato i sacchi sono il 16,6%.
I conferimenti medi dei sacchi in un anno cambiano in base ai componenti del nucleo familiare. Eccole medie (il raffronto è fatto sull’utilizzo dei sacchi grandi da 110 litri) : 6 sacchi – 1 componente, 8 sacchi – 2 componenti, 11 sacchi – 3 componenti, 12 sacchi – 4 componenti, 14 sacchi – 5 componenti, 14 sacchi – 6 o più componenti.
Dopo aver applicato questi criteri emerge che tra chi ha utilizzato i sacchi rossi ci sarà chi pagherà fino a 10-15 euro in meno (il confronto è fatto rispetto all’applicazione del sistema tradizionale utilizzato fino allo scorso anno) e chi pagherà fino a 4 euro in più. Nel complesso il 67% pagherà meno mentre il 33% pagherà di più. Il “costo” di un sacco rosso da 110 lt, o meglio la differenza tra due utenze simili in cui una ha usato un sacco rosso in più o in meno, è di  circa 2 euro.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche il sistema applicato per il conguaglio è impostato come quello delle utenze domestiche, ma la differenza è che le medie per categoria sono state calcolate al metro quadrato di superficie.
Veniamo però alla parte che riguarda più da vicino la raccolta differenziata: da quando è stata introdotta la raccolta puntuale è aumentato la percentuale di raccolta differenziata del nostro comune, arrivata a superare il 63%, mentre è crollato il rifiuto indifferenziato prodotto passa da circa 200 kg ab/anno a 150 kg. C’è ancora tanto da fare, proprio qualche settimana fa una analisi merceologia sui sacchi dell’indifferenziato ha mostrato che dentro il sacco vi sono ancora frazioni differenziabili (umido, plastica e carta).

Linee guida della variante generale al Piano di Governo del Territorio

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La variante generale al Piano di Governo del Territorio è uno degli atti fondamentali di un ente locale, al pari del bilancio di previsione, perché disegna il comune e il territorio di domani non soltanto in termini di destinazione dei suoli ma sopratutto per quanto riguarda le scelte su servizi, aree pubbliche, mobilità, sostenibilità ambientale e suoli agricoli. Un PGT può agevolare o indirizzare la vocazione di un territorio e Cornaredo, come molti comuni della nostra area, ha bisogno di ricostruire e ritrovare una vocazione.

Il nostro territorio è molto cambiato negli ultimi cinquanta anni, il tessuto produttivo delle piccole e medie aziende che caratterizzavano il nostro territorio negli anni Settanta è in forte crisi e molte di quelle realtà non esistono più mentre alcune di quelle rimaste sono purtroppo in grave crisi. È difficile aspettarsi che ritornino quei tempi, quando molta della richiesta di occupazione trovava risposta all’interno dei confini comunali. Oggi è ancora più importante riuscire a ragionare ad un livello sovracomunale perché, ad esempio, le trasformazioni e lo sviluppo dell’area di EXPO incideranno sulla nostra realtà in termini di opportunità ma anche criticità e molti dei sistemi di servizi oggi presenti sono di natura sovracomunale. Sono tre i nodi principali, e molto complessi, da affrontare: gli “ambiti cerniera”, le aree industriali abbandonate e i centri storici.

Gli “ambiti cerniera” sono quelle aree in cui una volta erano insediate realtà produttive, ora abbandonate, all’interno di contesti esclusivamente residenziali ma la cui soluzione non può essere semplicemente la costruzione di nuove residenze prive del giusto mix funzionale che renda “vivibile” e “sostenibile” l’intervento.

Le aree industriali abbandonate sono invece grandi comparti industriali che non hanno trovato una soluzione con lo strumento urbanistico attualmente vigente, ne scrissi qui ormai qualche anno fa. Su alcune di esse, in particolare l’area dell’EX ICOMA (anche se in questo caso si tratta di una realtà estremamente complessa per via della liquidazione in corso e la necessità di bonifica dell’area), abbiamo svolto degli approfondimenti proprio per supportare gli operatori nella definizione di un piano di intervento e rigenerazione urbana.

Infine, i centri storici, il cuore della nostra comunità ma anche l’ambito più complesso su cui intervenire. In questo anno abbiamo avviato una prima fase di studio analitico di tutto il centro storico, o meglio dei centri storici dal momento che si includono anche San Pietro all’Olmo e Cascina Croce. A partire dai dati anagrafici dei residenti, e quindi dall’occupazione degli immobili, abbiamo una situazione abbastanza di chi abita in centro storico e di quanti sono proprietario dell’immobile in cui risiedono. Il secondo step, che troverà un approfondimento nella variante, riguarderà invece la definizione delle capacità insediative nei centri storici, cercando di capire quale sia davvero la popolazione insediabile per tornare a  ripopolarli prima con i residenti e poi, quasi di conseguenza, con l’insediamento di nuove attività commerciali, e le misure per agevolare gli interventi di manutenzione straordinaria e di recupero dei casseri.

Questi tre obiettivi si proveranno raggiungere attraverso due indirizzi generali che coinvolgono tutto il piano: un bilancio ecologico pari a zero (il bilancio ecologico è il saldo tra suolo agricolo consumato e nuove destinazioni agricole previste rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, questo significa che non sarà previsto consumo ulteriore rispetto all’attuale piano) e la sostenibilità ambientale degli interventi e delle previsioni declinata in termini di mobilità, riqualificazione energetica degli edifici, uso dei suoli e regole edilizie.

Cambia l’illuminazione pubblica di Cornaredo

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Cornaredo ha circa 3.350 apparecchi luminosi sparsi su tutto il territorio, la maggior parte non di proprietà comunale bensì di Enel Sole. Molti di questi sono di una tipologia, vapori di sodio o di mercurio, non compatibile con standard di qualità alti sia dal punto di vista ambientale che da quello dell’efficienza energetica. Molto spesso riceviamo corrette segnalazioni da parte di cittadini perché vi sono zone del paese in cui, pur essendoci i pali dell’illuminazione, la visibilità è scarsa così come alcuni vecchi pali in cemento armato non sono del tutto sicuri. Per questo motivo nel 2017  gli uffici con dei tecnici specializzati hanno lavorato a una gara per riqualificare tutta l’illuminazione comunale.
Purtroppo non è stato trovato un accordo con Enel sole per il riscatto dei pali di loro proprietà. La precedente amministrazione infatti aveva commissionato una perizia sui pali di proprietà Enel sole che aveva evidenziato dei costi per il riscatto pari a zero mentre l’azienda ci ha proposto per il riscatto una cifra pari a 140 mila euro circa. Per questo motivo non abbiamo “fatto offerte” e per questo con la gara ci siamo esposti a possibili ricorsi da parte di Enel sole. Nel caso sarà un giudice terzo, in genere questa è la prassi, a definire gli eventuali costi per il riscatto.
Grazie a questa gara verranno riqualificati tutti i punti luce  con una tecnologia a led permettendo un leggero risparmio al comune (l’incidenza sul bilancio comunale passerà da 519 mila euro/anno a 486 mila euro), il nuovo gestore infatti si farà carico di tutti i costi di investimento (circa 4 milioni di euro), una illuminazione più efficace e un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale riducendo l’inquinamento luminoso. Alcune vie verranno meglio illuminate con l’aggiunta di nuovi punti luce mentre tutte beneficeranno di una maggiore visibilità grazie alla nuova tecnologia.
Oltre alla riqualificazione di tutti gli impianti, che dovrebbe ridurre ma non eliminare i guasti (sarà sempre attivo un numero verde per le segnalazioni), è previsto il telecontrollo su ogni punto luce così da avere sempre monitorata la situazione per interventi di manutenzione. Un problema riscontrato in questi anni con il gestore attuale riguarda proprio i tempi di manutenzione nel caso si renda necessario sostituire il corpo lampada o l’intero palo, spesso di alcuni mesi. Per questo motivo lo standard richiesto nel nuovo appalto per interventi di questo tipo è di 15 giorni.
Gli interventi previsti saranno utili anche a sostituire i pali ammalorati e decisamente vetusti, ad uniformare tutti i pali dell’illuminazione in ogni zona del paese, pensate che nel parco di Piazza Libertà ce ne sono di almeno cinque tipologie diverse, eliminare i doppi punti luce (considerati non a norma e fonte di inquinamento luminoso) senza ridurre la luminosità prodotta e interrare parte delle linee aeree. In sede di gara poi sono previste migliorie quali l’aggiunta di varchi di sorveglianza sulle vie di accesso al comune per aumentare la dotazione già installata, postazioni di ricarica elettrica per veicoli, implementazione della fibra ottica pubblica e quanto altro ritenuto compatibile con gli interventi effettuati.
Credo che questi interventi, la durata dei lavori è stimata in un anno, faranno cambiare in meglio il volto del nostro comune. Un comune meglio illuminato è anche un comune più sicuro, in cui si ha meno timore di girare da soli, più facile da controllare da parte delle forze dell’ordine ma anche più sicuro per chi percorre le nostre strade con un mezzo o a piedi.