amministrazione

Il bilancio di previsione 2019

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L’ultimo bilancio di questa Amministrazione comunale chiude il cerchio con 5 anni fatti di impegno e passione al servizio della nostra comunità.
Dal punto di vista finanziario è sicuramente il bilancio più complesso della nostra legislatura, purtroppo la spesa corrente risente di spese incomprimibili che non è possibile ridurre: le spese per i servizi essenziali, quelle relative al rimborso dei mutui contratti negli anni passati, quelle per il personale (in aumento grazie agli aumenti contrattuali giustamente previsti) e il fondo per i crediti di dubbia esigibilità (ossia l’accantonamento per le spese che non si riescono ad incassare e che purtroppo a causa delle regole della normativa nazionale aumenta di anno in anno molto più di quelle che sono le reali esigenze dei bilanci degli enti locali).
Alcune entrate “storiche” in alcuni casi si riducono. Si riducono gli introiti da multe, seguendo il trend consolidato nel 2018, quelli derivanti dall’affitto delle stazioni radiobase e dal canone di concessione della rete gas in vista della gara di ambito che dovrà essere esperita nel 2020.
Abbiamo deciso di non toccare le tariffe dei servizi scolastici, che sono le stesse da 5 anni e che abbiamo ritoccato al ribasso per le fasce ISEE più basse, e nemmeno nessuna delle aliquote di IMU e TASI mentre la TARI rimane mediamente stabile (-0,51% medio per tutte le utenze rispetto allo scorso anno). Per chiudere però il bilancio di parte corrente ricorriamo in fase di previsione a entrate per 300.000 euro derivanti da oneri di urbanizzazione, con l’impegno di ridurre questa cifra nel corso dell’anno con le successive variazioni.
Continuerà l’impegno per cercare di aiutare chi è in cerca di lavoro, anche la terza edizione della Fiera del Lavoro ha avuto un buon successo mentre l’esperienza di “Job Cornaredo” è riuscita nell’intento di accompagnare verso una posizione lavorativa numerose donne che hanno partecipato all’edizione dello scorso e quest’anno coinvolgerà giovani under 35. La spesa sociale è in aumento e viene utilizzata per supportare chi vive una fragilità anche grazie alle molte associazioni di volontario presenti sul territorio, partirà il progetto “Quartieri sociali” che coinvolgerà i residenti degli alloggi comunali e gli alloggi ALER di San Pietro all’Olmo grazie al finanziamento ricevuto da Regione Lombardia.
Sono molti gli interventi che verranno conclusi in questi ultimi mesi. I lavori di riqualificazione di via Cascina Croce si concluderanno nel mese di marzo (temperature permettendo!),  si concluderanno i lavori della nuova tensostruttura del Centro sportivo, verrà riqualificato il retro del palazzo Filanda e in estate verrà rifatto il cortile della scuola elementare di via IV Novembre.
L’intervento a cui teniamo di più è sicuramente quello relativo alla RSA, finalmente dopo anni il nostro Comune avrà una residenza per anziani non autosufficienti con tariffe convenzionate per i residenti di Cornaredo. Nel mese di marzo ci sarà la presentazione alla cittadinanza e la posa della prima pietra. A inizio aprile partiranno invece i lavori per la riqualificazione della rete dell’illuminazione pubblica, tutti gli impianti saranno a led, verranno installate delle colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli elettrici e delle telecamere per controllare tutti i punti di ingresso del nostro Comune. Prima della fine dell’anno abbiamo invece affidato il progetto esecutivo per il recupero del bene confiscato al Politecnico di Milano e in primavera presenteremo il progetto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la conferma del finanziamento.
Tanti progetti che si chiudono e tanti progetti che lasceremo in eredità alla prossima Amministrazione comunale consapevoli che saranno utili per migliorare la vita della nostra comunità.

La situazione del trasporto pubblico locale

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tplIl trasporto pubblico locale è sicuramente sia uno dei servizi fondamentali all’interno di un territorio ampio e attivo come quello in cui viviamo sia uno di quegli ambiti in cui è necessario fare rete con le altre amministrazioni comunali per incidere davvero sul servizio.
Poco prima di Natale in Consiglio regionale la maggioranza ha ritirato un emendamento al bilancio che prevedeva l’introduzione del biglietto unico per tutta l’area milanese e la revisione di tutte le tariffe per il servizio di trasporto pubblico locale.
Per quanto riguarda Cornaredo il biglietto unico significherebbe un grande risparmio e una semplificazione per gli utenti.
Per fare un esempio nella tratta Cornaredo-Molino Dorino il biglietto singolo va da 2,5 a 3,1 euro in base al punto di partenza, con il biglietto unico la corsa singola costerà 2,4 euro e ci sarà una sola tariffa indipendentemente dal luogo di partenza. I vantaggi aumentano sugli abbonamenti: oggi il mensile studenti costa da 53 a 61 euro, con il biglietto unico l’abbonamento mensile studenti costerà 45 euro mentre quello classico 60 euro e lo stesso risparmio si avrà anche sugli abbonamenti annuali. A cascata i risparmi riguarderebbero tutte le tratte dei bus che transitano nel nostro Comune.
Per questo motivo ritengo che lo stop di Regione Lombardia sia un errore grave e ho firmato l’appello insieme ad un centinaio di sindaci di diversi schieramenti politici per chiedere a Regione di approvare l’emendamento che prevede l’introduzione del biglietto unico, appello rimasto ancora inascoltato Nella giornata di ieri Regione Lombardia ha purtroppo confermato lo slittamento dell’introduzione del biglietto unico all’autunno 2019 invece che ad aprile.
L’agenzia del trasporto pubblico locale sta invece lavorando alla preparazione dei documenti per la nuova gara del trasporto pubblico che uscirà nel 2019 (sempre a detta di Regione Lombardia e speriamo in questo caso che vengano rispettati i tempi) con un nuovo piano di bacino che ha rivisto tutto il trasporto pubblico su gomma dell’area milanese verificando la frequenza delle singole linee. Nel documento visibile sul sito dell’agenzia sono previsti importanti novità anche per il nostro Comune. Oltre alla conferma della previsione dello sviluppo della linea M5 nel nostro territorio, si aggiungerà a quelle già presenti una nuova linea: la 423 che oggi arriva a Settimo Milanese e verrà prolungata fino al Bennet per cui ci sarà una nuova tratta Cornaredo-San Siro M5.
Aumenteranno invece le corse della Z620, vengono migliorate le connessioni con Cascina Croce mentre vengono confermate le corse della 431 e 433. A questo proposito incontreremo a breve l’Agenzia del TPL proprio per approfondire le previsioni per queste due ultime linee dal momento che anche nelle osservazioni che abbiamo presentato come Comune abbiamo chiesto un aumento delle corse in orari scolastici e la domenica.
Tra le osservazioni abbiamo fatto ovviamente riferimento anche al necessario prolungamento della M5 per avere finalmente un servizio fondamentale per il territorio dell’ovest Milano. In questo senso nelle prossime settimane promuoveremo un documento su trasporti e viabilità da condividere con i comuni a noi vicini.

Mi ricandido a sindaco

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Cinque anni fa, a chi mi chiedeva di spiegare la scelta di candidarmi, io rispondevo che lo facevo per amore. Per amore della mia città. Oggi, cinque anni dopo sono più che mai convinto che questo amore sia ben riposto. Piazza Libertà, il fontanile Giardino, la Chiesa Vecchia, i platani di via Garibaldi: Cornaredo significa casa, per me, e sono davvero orgoglioso di aver avuto il privilegio di amministrarla.
Sono stati cinque anni di entusiasmo, di fatica, di confronto, di arrabbiature e di sorrisi. Fare il sindaco è un’esperienza incredibile: ci sono giorni in cui credi che tutto sia possibile e giorni in cui stringi i pugni per non farti prendere dallo sconforto. Ogni singola ora che ho passato in Comune, però, mi ha dato la certezza che stavo lavorando per il più nobile degli obiettivi: migliorare la vita di tutti i miei concittadini. La certezza che l’impegno che ci stavo mettendo sarebbe servito a portare a termine quei progetti che, oggi posso dirlo, hanno fatto crescere Cornaredo.
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Nessuno ci ha regalato la bacchetta magica, certo, ma credo che insieme ai miei compagni di viaggio, lavorando come una squadra, abbiamo ottenuto risultati importanti. Ne cito tre su tutti: l’inaugurazione dell’Istituto Alberghiero Olmo, che abbiamo recuperato e che oggi è una eccellenza del nostro territorio; la pista di atletica, che abbiamo riqualificato completamente dopo anni di abbandono; gli investimenti dedicati alla ristrutturazione e all’ammodernamento dei nostri edifici scolastici.
Accanto ai risultati già raggiunti, poi, ci sono altre cose che vedrete nei prossimi mesi: la posa della prima pietra della RSA, il completo rinnovamento dell’illuminazione pubblica attraverso l’installazione di luci a led, la casa dell’acqua di San Pietro all’Olmo, la riqualificazione del cortile della scuola elementare di via IV Novembre e la costruzione di una nuova struttura polifunzionale al Centro Sportivo.
Se sono fiero di quanto fatto, sono anche consapevole che molto resta ancora da fare. Il lavoro non è finito. È tempo adesso di guardare avanti. Alle sfide che ci aspettano. Tanti di voi me l’hanno confermato. Amici, conoscenti, cornaredesi di lungo corso e nuovi concittadini. Abbiamo il dovere di pensare al futuro.
Abbiamo il dovere di occuparci con ancora maggiore determinazione di chi è in difficoltà, di chi ha perso il lavoro. Di chi è fragile.
Abbiamo il dovere di recuperare le aree industriali abbandonate, a partire da Villa Dubini, dal bene confiscato di via Vanzago e dall’area dell’ex ICOMA.
Abbiamo il dovere di affrontare con estrema serietà la questione sicurezza, perché la serenità dei cornaredesi sta a cuore a tutti noi e sta a noi tutelarla attraverso l’installazione di nuove telecamere e una più stretta collaborazione con le forze dell’ordine.
Abbiamo il dovere di incentivare e agevolare chi investe e porta lavoro nel nostro territorio: Cornaredo deve diventare sempre più attrattiva per le imprese ed è giunto il momento che anche a Milano lo riconoscano.
È tempo di decidere, mi avete detto. Io ho deciso, mi impegno. Avrò di nuovo bisogno dell’aiuto di tutti voi, delle vostre energie, della vostra fiducia!
Perché domani è tempo di Cornaredo.

Natale in città 2018

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Arriva il Natale e quindi anche un sacco di iniziative collegate a questo gioioso evento. Si parte da questo sabato, 1 Dicembre, con un concerto in Chiesa parrocchiale a cura della Pro Loco e si proseguirà fino all’ultimo sabato prenatalizio con concerti in Chiesa Vecchia, Sala Amici della Musica e Auditorium comunale.
In biblioteca i bambini potranno ascoltare fiabe natalizie nei pomeriggi di mercoledì mentre sabato 15 e 22 ci saranno spettacoli natalizi. L’8 dicembre ci saranno i mercatini di Natale in via Garibaldi insieme con lo “sbaracco” dei commercianti mentre i mercatini natalizi replicheranno ancora nel parco di Piazza Libertà sabato 15 e domenica 16 dicembre e il week end successivo in Piazza della Chiesa. Il Villaggio di Babbo Natale aspetta invece tutti i bambini domenica 16 a Cornaredo e domenica 23 a San Pietro all’Olmo con gonfiabili, la casetta di Babbo Natale, spettacoli e la sua slitta!
Quest’anno, grazie alla Consulta del commercio, ci sarà anche il concorso delle vetrine. I negozi che partecipano all’iniziativa saranno distinti da un talloncino in vetrina e si potrà votare la vetrina più bella. Grazie alle associazioni che con le loro iniziative animano il mese di dicembre!
Qui il programma dettagliato.

 

Adottata la variante generale del PGT tra riduzione del consumo e riqualificazione dei centri storici e delle aree dismesse

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Il Piano di Governo del Territorio è uno strumento fondamentale per un Comune poiché definisce le strategie urbanistiche, il recupero di aree abbandonate, la dotazione di servizi tra cui parchi, parcheggi, scuole, piste ciclabili, l’assetto viabilistico e altri elementi importanti nello sviluppo di un territorio.
Prima di scendere nel dettaglio degli elementi tecnici ogni piano fotografa la realtà demografica e produttiva di un Comune. Da questa si evince come la nostra popolazione stia invecchiando, e questo è un bene visto che aumenta la speranza di vita, ma all’aumento dell’indice di vecchiaia non aumenta purtroppo l’indice di natalità. Da ormai qualche anno i nati rimangono 150-160 ogni anno mentre da quasi un decennio il numero di abitanti rimane stabile sui 20.000.
La crisi ha lasciato un segno indelebile a Cornaredo e nel suo tessuto produttivo. Il settore manifatturiero e dei servizi si è ridotto notevolmente, così come le imprese con più di 100 addetti mentre sono aumentate le microimprese, ambito in cui gli studi professionali e tecnici sono molto numerosi.
Centri storici
Su questi spazi è stata fatta una analisi puntuale dello stato di fatto, individuando gli immobili già riqualificati e quelli in stato di abbandono che risultano essere il 14% con l’ambito di Cascina Croce che è quello in cui sono stati fatti più interventi di recupero. Uno dei dati principali riguarda quello degli ex fienili, trasformabili in immobili residenziali, che sono circa l’11,5% delle superfici coperte dei centri storici di cui il 60% non è recuperato. Dagli interventi di riqualificazione dei centri storici potrebbe conseguire un aumento di 600 abitanti che possono davvero rivitalizzare da tanti punti di vista i nostri centri storici.
Non avendo la bacchetta magica, ma riconoscendo come fondamentale per il nostro territorio il recupero dei centri storici, sono state elaborate delle azioni strategiche: differenziazione degli interventi sulla base della tipologia dell’immobile, trasformazione controllata degli ex-fienili il cui coordinamento diviene una questione centrale e quasi azzeramento degli oneri di urbanizzazione per gli interventi in centro storico. Ci sono poi alcuni elementi nuovi che possono fungere da innesco come ad esempio la possibilità legata all’ambito di rigenerazione urbana di via San Gottardo di spostare alcuni spazi pubblici (sede di associazioni e alloggi di emergenza) in centro storico.
Sostenibilità ambientale e consumo di suolo
Sono due elementi centrali di qualunque progettazione urbanistica, non solo per la nuova legge sul consumo di suolo ma anche perché hanno sempre meno seguito le politiche unicamente espansive. Cornaredo si trova in un ambito territoriale, quello del nord Milano, in cui l’indice di urbanizzazione raggiunge il 57,8%. Il nostro Comune ha un indice più basso, del 49,48%, e si trova nel 58% del proprio territorio nel Parco Agricolo Sud Milano.
In questo piano anticipiamo i vincoli del Piano Territoriale Regionale, non ancora approvato dalla Giunta regionale, prevedendo già una riduzione del 21% (-40.000 mq di suolo urbanizzabile) del consumo di suolo rispetto alla precedente previsione e introducendo, per gli interventi su suolo verde o agricolo, l’istituto della compensazione ambientale pari al 5% della superficie coperta dell’intervento.
Rigenerazione urbana
Tema collegato al precedente che riguarda aree strategiche del nostro Comune sulle quali siamo intervenuti apportando delle modifiche, in alcuni casi sostanziali, non solo e non tanto per rispondere alle richieste degli operatori ma per spingere sul recupero di queste aree (le principali sono: Villa Dubini, ex Signal Lux, ex Alemagna, ex Icoma). Quale ulteriore incentivo abbiamo inserito una importante agevolazione, fino al 50% del costo di costruzione, per quelle dove sono previsti interventi di bonifica che in alcuni casi hanno limitato la possibilità di intervento degli operatori.
Consolidamento del piano dei servizi
Partiamo da un ottimo livello di dotazione dei servizi, una base di 42 mq/abitante quando la normativa regionale richiede un minimo di 18 mq/abitante. Si consolida la mobilità lenta con 2 km in più di piste ciclabili arrivando a 35 km (nel 2014 erano 29 km) cercando di inserire elementi di qualità anche nelle aree industriali. Aumentano le aree dei parchi urbani (è previsto il raddoppio del parco San Siro) e la rete ecologica comunale mentre si conferma l’edilizia convenzionata all’interno degli ambiti di trasformazione mentre si introduce la destinazione a servizio del bene confiscato di via Vanzago per cui siamo ancora in attesa del finanziamento. Per quanto riguarda la mobilità in attesa che il nuovo piano di bacino introduca il nuovo sistema tariffario, migliorativo per il nostro Comune sia sugli abbonamenti sia sulla corsa singola, e le nuove gare d’ambito implementino le frequenze e le corse di pullman sul nostro territorio, si prevede una fermata della metropolitana così come previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Confronto con il precedente PGT
Ereditiamo un piano, approvato nel 2014, che prevedeva un aumento di 4.000 abitanti e in cui nessuna delle aree di trasformazione è stata attuata, eccezion fatta per quelle che erano già in corso di attuazione (PII Repubblica-PII Sturzo). Hanno funzionato meglio i permessi di costruire convenzionati, interventi più contenuti e di più facile attuazione.
La previsione di aumento degli abitanti del nuovo PGT è più contenuta: 1.580 abitanti di cui 600 a seguito di eventuali riqualificazione nel centro storico.
Non si può valutare ora l’efficacia di questo Piano, la si valuterà con elementi oggettivi tra 5 anni esaminando quante delle previsioni si saranno realizzate. Quello di cui sono certo è che ci sono tante buone idee e ci sono tanti obiettivi positivi su cui proseguire il lavoro per la nostra comunità.
Per approfondire qui si trovano tutti i documenti della Variante.

Le difficoltà di lavorare nei servizi sociali

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Parto da un caso che ho seguito personalmente lo scorso anno per affrontare un tema molto delicato come quello dei servizi sociali. Il caso riguardava una famiglia con figli che chiedeva a uffici e amministratori una casa comunale nonostante il reddito del capofamiglia fosse sufficiente a garantire l’affitto in condizioni più che dignitose. Tra uffici e amministratori ci confrontammo per avere una posizione comune, ossia sostenere il bisogno della famiglia nella ricerca di una abitazione ma che non avevano diritto all’accesso in casa comunale sia perché il reddito non era basso ma anche perché la famiglia era nelle ultime posizioni della graduatoria per l’accesso agli alloggi pubblici. La famiglia era straniera, ma questo interesserà a pochi perché avremmo avuto la stessa posizione con qualunque famiglia e queste poche righe non raccontano le tensioni degli incontri e le minacce ricevute a cui abbiamo risposto con una posizione ferma.
Questo incipit racconta una situazione che spesso si ripropone, la famiglia infatti sosteneva di non essere minimamente aiutata dal Comune mentre gli uffici si erano resi disponibili ad aiutare nei limiti degli strumenti e di una visione oggettiva della situazione e chiedevano ai genitori di impegnarsi nella ricerca di un appartamento, cosa che non accadeva. Capita infatti di incontrare persone che cercano lavoro ma non rispondono alle chiamate degli uffici che propongono dei colloqui di lavoro e bandi comunali senza farsi più sentire, o famiglie con fragilità economiche che non presentano l’indicatore ISEE per avere delle agevolazioni sulle utenze o sui servizi scolastici o ancora persone non residenti nel Comune che non possiamo aiutare. In questi casi può capitare che le persone si dichiarino insoddisfatti perché l’Amministrazione non li ha aiutati, nonostante non sia vero. Questi casi ci stimolano a migliorare anche la comunicazione dell’Amministrazione comunale nei confronti di chi vive una fragilità, da pochi giorni è presente sul sito comunale una sezione dedicata a contributi, agevolazioni e aiuti per i nostri concittadini.
Il tema casa è sicuramente uno tra quelli seguiti con maggior interesse. Sul tema è necessario partire da alcuni assunti: la graduatoria degli alloggi comunali è pubblica, tutti possono quindi vedere chi accede all’alloggio nel caso se ne liberino di proprietà comunale o proprietà ALER, e la normativa di riferimento  è regionale, quindi i criteri e i requisiti per comporre la graduatoria sono stabiliti nel regolamento   regionale e sono i medesimi per tutti i comuni lombardi. È il regolamento regionale che prevede il criterio della residenza in Regione Lombardia da almeno cinque anni per accedere ad alloggi pubblici, l’indicatore dello Stato di Bisogno Abitativo Regionale (ISBAR),     così come è lo stesso regolamento a prevedere i casi di decadenza (che possono essere per motivi di reddito ma  anche  altri ). Ad ogni segnalazione, anche anonima, vengono svolti dei controlli nei limiti delle possibilità degli uffici che non sono investigatori privati. Negli ultimi due anni sono stati assegnati 6 alloggi, 5 di ALER e uno comunale, 5 a famiglie italiane e uno a famiglia straniera.
Negli ultimi anni lavorare nei servizi sociali è diventato ancora più complesso, non solo perché sono aumentate le situazioni di fragilità ma anche perché le stesse in molti casi afferiscono più tematiche in modo trasversale. La difficoltà a trovare una casa è quasi sempre accompagnata alla ricerca anche di un lavoro, la disabilità di un componente del nucleo familiare spesso si accompagna a difficoltà che sono anche economiche, correlate talvolta a difficoltà personali. Sono aumentate in parallelo anche gli strumenti che possono essere messi in campo per provare a rispondere a questi bisogni, non ultima la recente modifica alla normativa sul tema casa di Regione Lombardia e le modifiche apportate ai contributi erogati dalla stessa Regione o dagli operatori di acqua, luce e gas. Nonostante questo abbiamo la fortuna di avere degli operatori nei servizi sociali ricchi di competenze, passione e sensibilità, ma che dispongono di  risorse e  strumenti che l’amministrazione comunale ha a disposizione e che, come si può ben immaginare sono limitati e di oggettiva evidenza pubblica;   per questo è intollerabile aver letto nelle scorse settimane che i nostri dipendenti dei servizi sociali siano stati assunti per conoscenza e non per competenza, non aiutino gli utenti che si rivolgono ai servizi sociali perché non capaci (nel caso specifico denunciato abbiamo potuto verificare che gli uffici si erano attivati su più fronti, con ammissione dell’interessato) e preferiscano aiutare gli stranieri, oltre ad altre notizie non vere come il fatto che il Comune avrebbe delle convenzioni con privati per affitti agevolati. Gli aiuti nei servizi sociali passano dalla condivisione di un percorso volto all’autonomia dove l’interessato deve garantire di attivarsi e partecipare per quanto gli è possibile. Sono intollerabili per un motivo semplice: non sono vere e pertanto diffamanti, a loro volta, passibili di denuncia Se invece qualcuno ritiene di avere gli elementi per dimostrare quanto dichiarato può fare una cosa altrettanto semplice: denunciare alle autorità competenti invece che denunciare sui social network, screditando un lavoro svolto quotidianamente e su più fronti con le persone.

 

Il programma dell’Autunno sanpietrino 2018

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Anche quest’anno è ricchissimo il programma dell’Autunno Sanpietrino che a cominciare da questo venerdì prevede eventi fino al 3 novembre toccando i luoghi principali di San Pietro all’Olmo: Piazza Dubini, Piazza della Chiesa e la sua Chiesa Vecchia, Casa Villa, via Marconi e la sala “Amici della Musica”.
Si comincia venerdì 5 ottobre con apericena musicale. Sabato 6 invece verrà inaugurata la mostra di giocattoli d’epoca in Chiesa Vecchia, nella Piazza invece la sera ci saranno esibizioni danzanti, spettacoli e musica.  Domenica invece ci sarà la rievocazione storica della Francia della belle epoque tra spettacoli, cortei, bancarelle, quadri e vendemmia. Proiezioni di filmati d’epoca in Casa Villa, possibilità di degustare un piatto dello chef Oldani in Piazza della Chiesa, pesca di beneficenza presso la scuola materna, falsi d’autore in Piazzetta dell’Olmo che si trasfomerà in Montmartre e spettacolo di cancan oltre che bancarelle di artigianato con lavorazioni dal vivo in Piazza Dubini e quelle del gusto in via Marconi.
Passato il week end non terminano gli appuntamenti.  Il 14 ottobre “Castagne in Cascina” con i volontari di Italia Nostra e la festa della biblioteca di San Pietro. Tutti i sabati dal 13 ottobre al 3 novembre, presso la Sala “Amici della Musica”, spettacoli teatrali e concerti. Il programma completo lo trovate qui.
Buon Autunno Sanpietrino a tutti!