Mese: luglio 2020

Cosa succederà a settembre nelle nostre scuole

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Da ormai alcuni mesi si parla molto di come riprenderanno le scuole a settembre. Si è parlato molto e non entro nel merito delle polemiche spesso inutili che si sono generate. Poi alle singole scuole e alle amministrazioni locali tocca come sempre “mettere a terra” queste linee guida, laddove ci sono, in un panorama ancora molto confuso su alcuni punti specifici che tratterò mano a mano. Abbiamo la fortuna di avere due dirigenti scolastici validi, competenti con una grande passione per i propri studenti e la scuola. E’ una grande fortuna che in situazioni complesse come queste fa la differenza per evidenziare, ma soprattutto risolvere, i problemi. Con loro ci stiamo confrontando proprio in questi giorni per spendere al meglio i 90.000 euro ricevuti dal Ministero dell’istruzione per interventi di adeguamento sulle scuole in vista della ripresa dell’anno scolastico.
Una situazione assurda, in cui a meno di due mesi dall’inizio dell’anno scolastico non si hanno ancora indicazioni precise sulla fascia 0-6 anni (dovrebbero arrivare in questi giorni) e scuole e amministrazioni locali si stanno affannando per ripensare gli spazi delle scuole e tutti i servizi scolastici. Comprendo la complessità della situazione e la difficoltà di assumersi una grande responsabilità in un momento delicato ma siamo assolutamente arrivati fuori tempo massimo per definire servizi essenziali che incidono notevolmente sull’organizzazione di ogni famiglia.
Cominciamo dall’orario giornaliero e dagli spazi. Per quanto riguarda elementari e medie si confermano gli orari consueti, per quanto riguarda invece le scuole materne con il personale docente a disposizione ad oggi gli istituti comprensivi riescono a garantire l’orario mattutino a causa dello sdoppiamento in due gruppi di tutte le classi. Ovviamente se non dovesse intervenire direttamente il Ministero, con delle linee guida chiare o l’implementazione di personale, troveremo una soluzione come Amministrazione comunale per garantire anche l’orario pomeridiano o il “tempo mensa” e non creare ulteriori disagi alle famiglie. Questa incertezza complessiva potrebbe portare allo spostamento di alcune classi in strutture scolastiche diverse con spazi disponibili.
Anche i servizi scolastici sono soggetti a linee guide per garantire il contenimento della diffusione del coronavirus. Considerato dunque questo quadro generale, per quel che riguarda il servizio scuolabus, l’Amministrazione ha deciso, per ora per il periodo settembre-dicembre, di implementare la flotta scuolabus: ai due bus, che consentono normalmente il trasporto degli alunni, se ne aggiungerà un terzo così da soddisfare la pressoché totalità delle domande ricevute in sede di iscrizione da parte dei residenti.
Per quanto concerne la refezione scolastica il servizio è garantito a tutti gli alunni che ne hanno fatto richiesta. Il maggiore distanziamento tra gli alunni imposto dall’emergenza richiederà una rimodulazione dell’erogazione del pasto: una parte degli alunni potrà utilizzare le mense, mentre all’altra il pranzo verrà somministrato direttamente in aula.
L’Amministrazione è poi all’opera per provare ad impostare i servizi di pre e post scuola. Ad oggi le linee guida non consentono di garantire la realizzazione di questo tipo di servizio, nella pratica ad esempio il pre scuola terminerebbe alle 8.25 con le lezioni che iniziano alle 8.30 e soli 5 minuti per sanificare gli spazi e, soprattutto, i gruppi classe non devono “mischiarsi”. Cosa impossibile per un servizio come questo. Siamo al lavoro per verificare tutte le soluzioni alternative.
Eccoci poi ad un ambito dove c’è ancora una grandissima confusione: quello degli asili nido. La scelta prudenziale che stiamo adottando, mancando linee guida nazionali e regionali, è quella di mantenere un rapporto 1:4 rispetto al consueto 1:7. In base a questa indicazione quest’anno accoglieremo 17 “nuovi” bambini nei due nidi comunali per un totale di 53 iscritti contro i 91  dello scorso anno. Un dato molto basso, si tratta di 38 famiglie in meno. Siamo in attesa e stiamo sollecitando direttamente il Ministero per delle linee guida chiare, a stretto giro, in modo da poter accogliere le richieste delle famiglie in lista di attesa. Se non dovessero arrivare ci impegniamo a trovare come Amministrazione comunale le risorse per contribuire alle maggiori spese che le famiglie sosterranno rivolgendosi a una struttura privata.

I lavori dell’estate 2020

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Come ogni anno, l’estate è un periodo importante per lo svolgimento di alcuni lavori utili per migliorare le strutture pubbliche e intervenire sulle criticità che emergono anche nel corso dell’anno. Quest’anno continua il nostro impegno per migliorare le nostre scuole, le strade e le strutture sportive del nostro territorio. Non sono elencati i lavori da effettuare nelle scuole per adeguarsi alle linee guide previste per la riapertura di settembre che andranno nella direzione di creare spazi per accogliere più gruppi di ragazzi e segnaletica direzionale principalmente perché ancora da definire nel dettaglio con gli istituti comprensivi.
Di seguito i principali lavori previsti:
–  riqualificazione pavimentazione scuola materna Mazzini
–  riqualificazione due gruppi bagni scuola media Curiel
–  adeguamento n. 2 aule scuola elementare via IV Novembre e riqualificazione del refettorio
–  riasfaltatura della via San Gottardo
–  rifacimento impianti di illuminazione campi cimitero Cornaredo (primo lotto) e realizzazione cinerari
–  riqualificazione di una tensostruttura (campo calcio a 5) presso il Centro sportivo con predisposizione dell’impianto di riscaldamento per il periodo invernale
–  rifacimento pavimentazione interna piscina comunale
–  termine della riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica e implementazione del sistema di videosorveglianza
Quest’elenco come ogni anno si concentra sui lavori che verranno realizzati nel solo periodo estivo, fino a settembre. Nel periodo autunnale sono già infatti programmati interventi sulle aree gioco del Parco Villoresi e di Cascina Croce, sul parco TAV di viale Repubblica con la creazione di una struttura per il calisthenics.

Cosa succede nell’area della ex Signal Lux

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Nelle ultime settimane si stanno creando molti malumori relativamente alla riqualificazione dell’area ex Signal Lux. Un’area abbandonata da molti anni che si trova tra la via Monzoro e la via Merendi che, oltre ad essere luogo di forte degrado, rappresenta anche un rischio per l’ordine pubblico del quartiere, mentre è certo che l’edificio uffici che si sviluppa in altezza ha un forte impatto visivo dovuto allo stato di abbandono.
La riqualificazione dell’area con nuove funzioni è presente ormai da più di un decennio negli strumenti urbanistici del nostro Comune. La rigenerazione urbana credo non sia un tema su cui basti riempirsi la bocca ai convegni ma a livello locale va “messo a terra” con previsioni che siano compatibili con diversi contesti presenti all’interno di un quartiere. A tutti piacerebbe recuperare spazi abbandonati sostituendoli con verde pubblico ma quando parliamo di aree private credo sia corretto anche considerare le richieste legittime di un operatore e trovare il giusto equilibrio tra interesse pubblico e privato. L’ambito di rigenerazione urbana della ex Signal Lux è presente anche nel PGT approvato dalla mia Amministrazione nel 2019, piano che ha ridotto le previsioni di consumo di suolo nel nostro Comune del 20% (in particolare proprio nel quartiere Monzoro riducendo le volumetrie di un intervento residenziale), e nell’ultimo periodo l’operatore proprietario dell’area ha presentato un progetto per la sua riqualificazione.
Cosa prevede il pgt?
Il Piano di Governo del Territorio prevede attualmente la possibilità per l’operatore di sviluppare sull’area diverse destinazioni. L’area è grande circa 18.000 mq, la superficie lorda di pavimento edificabile è di 7.000 mq con differenti destinazioni a scelta dell’operatore: residenziale (1.000 mq), commercio di vicinato (400 mq), terziario e servizi (1.000 mq), commercio (2.500 mq) e produttivo/artigianale (3.500 mq). Ogni destinazione ha slp massima diversa ed è normale in aree dismesse prevedere delle funzioni flessibili, non vincolanti, in modo da dare all’operatore la possibilità di proporre diverse combinazioni fra le destinazioni consentite, sempre nel complessivo limite di 7.000 mq di slp . Sono previsti 5.405 mq per aree destinate a servizi pubblici con la realizzazione di un percorso ciclopedonale da via Milano all’incrocio con via Archimede e la realizzazione di parcheggi come più volte richiesto da residenti e attività commerciali del quartiere. E’ inoltre prevista la riqualificazione del parcheggio su via Archimede e di quello fronte Nicomilk.
Non è consentita nessuna attività alimentare, ve ne sono già due sull’asse della via Milano e non ne sono state previste ulteriori. Purtroppo qualcuno ha fatto circolare notizie non veriterie, in base alle quali sarebbe prevista invece la realizzazione di un centro commerciale ma non è assolutamente così. Le strutture commerciali devono essere distinte e con ingressi e parcheggi separati, non è prevista nessuna galleria commerciale. Si può facilmente “leggere” dal PGT pubblicato sul sito di cui riporto un estratto di sintesi relativo ai “numeri” previsti.

 

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Cosa ha proposto l’operatore?
L’operatore ha fatto una proposta che contiene alcune differenze rispetto alle previsioni del PGT. Nel caso di modifiche il Consiglio comunale dovrebbe approvare il piano in variante. Le differenze relativamente alle destinazioni consistono nella riduzione delle slp richieste (si, l’operatore ha chiesto di realizzare meno superfici di quanto il PGT consentirebbe) pari a poco più di 5.000 mq escludendo interventi residenziali, riducendo la parte produttiva/artigianale e commerciale, chiedendo più superficie per il commercio di vicinato. Nella proposta rimangono invariate le aree per servizi pubblici e la riqualificazione dei parcheggi.
E’ facoltà di ogni operatore proporre delle modifiche, non è un obbligo dell’Amministrazione comunale condividerle e approvarle, tutte o in parte.
Viabilità.
Oltre alla riduzione della volumetria e a differenti destinazioni l’operatore ha proposto alcune modifiche alla viabilità per agevolare i nuovi insediamenti, in particolare lo spostamento della rotonda presente oggi su via Monzoro sull’asse della ex SS11. Come scritto poco sopra, ma è bene ribadirlo visto che su questo punto si è generata molta preoccupazione, è facoltà di ogni operatore proporre delle modifiche, non è un obbligo dell’Amministrazione comunale condividerle e approvarle. Visto l’interesse a intervenire su un’area abbandonata e le perplessità di alcuni residenti e associazioni abbiamo deciso di incaricare un professionista per uno studio della viabilità del nuovo insediamento e di tutto il quartiere. L’accesso a senso unico verso l’area industriale a sud di via Monzoro non verrà modificato e questa soluzione non è mai stata messa in discussione.
Quali lavori stanno svolgendo in questo momento.
In questo momento l’operatore sta svolgendo interventi minori (parcheggio, fognatura, recinzioni) di manutenzione straordinaria nella parte sud dell’area con interventi conformi alla previsione del PGT. L’intenzione dello stesso è quella di prevedere un parcheggio per bus (non di linea) che avranno l’obbligo di svolta a sinistra su via Archimede. Per quanto riguarda la rumorosità devono essere rispettati i parametri di riferimento in base al piano di zonizzazione. L’area commerciale su via Milano al momento non è interessata da lavori così come, senza l’approvazione di un progetto definitivo e complessivo, non vi saranno modifiche all’attuale viabilità.
Incontro pubblico.
Per presentare il progetto previsto dal PGT abbiamo definito un incontro pubblico con i residenti del quartiere che si svolgerà presso Cascina Favaglie (sede Italia Nostra nord ovest) martedì 7 luglio dalle 16.00 alle 20.00.