Giorno: 3 giugno 2020

Misure di supporto in questa fase di emergenza

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Nel corso del Consiglio comunale del 28 maggio abbiamo previsto numerose misure per sostenere chi si trova in difficoltà ma anche per interventi volti a sostenere le opere pubbliche nel nostro territorio . In una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo abbiamo deciso di intervenire principalmente su due fronti: supporto per chi è in difficoltà e investimenti in lavori pubblici per innescare cicli economici virtuosi su scala territoriale.
Sul primo fronte abbiamo agito su due direttrici: interventi sui tributi locali per le utenze non domestiche che sono dovute rimanere chiuse durante gli scorsi mesi e contributi specifici per le famiglie. Le utenze non domestiche non pagheranno la TARI per i 2 o 3 mesi in cui sono rimaste chiuse, per lo stesso periodo non pagheranno l’occupazione di suolo pubblico (il Dl Rilancio prevede esenzione in aggiunta fino al 31 ottobre) e la tassa sulla pubblicità.
Per le famiglie invece oltre che il raddoppio delle risorse destinate ai buoni spesa così da rispondere a tutte le richieste pervenute abbiamo previsto misure per aiutare chi è in difficoltà con il pagamento dell’affitto e soggetti più fragili come anziani e disabili.
Tutte queste misure valgono più di 400.000 euro. Quando arriveranno le risorse previste per gli enti locali nel Dl rilancio individueremo altre iniziative anche se siamo certi che tutti i servizi educativi e scolastici da qui a fine anno costeranno molto di più per rispondere alle prescrizioni volte a limitare il rischio contagio.
Per quanto riguarda invece le opere pubbliche siamo pronti ad investire sul biennio 2020-2021 circa 1.800.000 euro grazie a risorse impegnate alla fine dello scorso anno, un importante contributo regionale di 700.000 euro per interventi da avviare entro il 31 ottobre, l’avanzo di amministrazione e un contributo statale di 130.000 euro.
Gli interventi sono indirizzati principalmente a lavori su scuole, aree verdi, strade, cimiteri e riqualificazione energetica del patrimonio pubblico.
Le ultime variazioni di bilancio sono state anche il momento per fare scelte non semplici come la rinegoziazione dei mutui. Una scelta che va nella direzione di dare ossigeno al bilancio comunale che si trova in una difficoltà cronica aggravata pesantemente dall’emergenza che stiamo vivendo. Non tanto e non solo nel 2020 dove dovrebbero arrivare risorse governative ma soprattutto nel 2021 e 2022 dove solo in funzione delle riduzioni relative a IRPEF e IMU abbiamo previsto minori entrate rispettivamente per 250.000 euro e 100.000 euro. Questa crisi purtroppo aggrava la situazione e ci ha portato a optare per rinegoziare i mutui attualmente in essere.
Ad oggi ogni anno spendiamo per i mutui rinegoziabili 726.000 euro, in totale oggi dobbiamo rendere poco più di 8 milioni di euro in totale. Il Comune non apre nuovi mutui da più di 10 anni. Con la rinegoziazione avremo un risparmio consistente nei primi anni, spenderemmo infatti 309.000 euro nel 2020, 454.000 euro dal 2021 al 2043 (quindi comunque molto meno rispetto ad oggi). I mutui verrebbero spalmati su un periodo di anni più lungo (8 anni in più, ad un tasso più basso dell’1% rispetto a quelli attuali) incidendo ovviamente negativamente sui bilanci futuri del Comune dove al momento non erano previste le spese di rimorso mutui.
Al termine dell’operazione il costo complessivo sarà superiore all’attuale di 1,5 milioni di euro. La Cassa depositi e prestiti (una azienda partecipata per la propria maggioranza dal Ministero dell’Economia) che gestisce i nostri mutui certifica che questa operazione ha equivalenza finanziaria stimando che negli anni in cui i mutui incideranno negativamente sul bilancio il costo del denaro sarà inferiore rispetto ad oggi.
Una scelta necessaria mettendo sul piatto della bilancia da una parte il sacrificio di pesare sui bilanci futuri e dall’altra la necessità di garantire servizi e spese essenziali nel 2021 oltre che aiutare quest’anno le attività e le famiglie in difficoltà a causa di questa emergenza. Non ho dubbi su cosa sia preferibile. Come fatto nel 2019 ci metteremo al lavoro, come anche scritto nel programma elettorale, per ridurre l’impatto dei mutui sul bilancio del Comune, grazie a entrate una tantum che speriamo arriveranno da permessi di costruire, avanzi futuri e recupero da evasione, ma anche per garantire gli standard dei servizi che offriamo oggi ai nostri concittadini.