Mese: aprile 2019

Il futuro delle feste popolari

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Le feste popolari sono in crisi da ormai 7-8 anni per due motivi principali: il sempre più ridotto numero di volontari, organizzare e gestire una festa è una faticaccia e non si limita al periodo che va dalle 19 alle 24 di sera ma servono volontari che presidino gli spazi tutto il giorno per pulire, accogliere i fornitori, cucinare e sistemare tutto ciò che è rimasto dalla sera precedente. Senza parlare di tutto il lavoro che comincia mesi prima: scegliere il cuoco, i gruppi che suoneranno, il menù, i prezzi e un sacco di altre cose. Solo chi non ha mai partecipato all’organizzazione può pensare sia una iniziativa semplice.

C’è poi il lato economico. La crisi ovviamente ha colpito anche le feste, riducendo le presenze e di conseguenza le entrate e costringendo alcune associazioni storiche a terminare il periodo senza guadagnare nulla.

Per questo abbiamo deciso di realizzare una nuova tensostruttura al Centro sportivo. Spazio per le feste popolari (sarà la sala ristorante) durante il periodo estivo e per lo sport durante i restanti mesi. Qualcuno ha rinunciato a parte delle strutture (palco, birreria, pagode) per pagare un affitto più basso. I lavori si stanno protraendo oltre il periodo utile per svolgere le feste, purtroppo il primo appalto è andato deserto e ne abbiamo dovuto fare un secondo. E’ per questo che nel mese di marzo abbiamo comunicato agli organizzatori che quest’anno salteremo un anno e riprenderemo il prossimo con uno spazio nuovo.

Perché la tensostruttura è utile per le feste? Anche qui i motivi sono due: risparmiare e mettere a disposizione degli spazi più belli rispetto alle strutture mobili. Le strutture delle feste infatti sono messe a disposizione e montate da un privato scelto direttamente dalle associazioni che chiede un affitto alle stesse, una struttura pubblica avrà sicuramente costi più accessibili garantendo anche uno spazio principale, quello della sala ristorante, più bello e dignitoso rispetto a quello attuale. Penso ad esempio ai bagni pubblici che ogni anno dobbiamo far montare mentre con la nuova tensostruttura saranno fissi.

Ogni anno a febbraio è necessario fare richiesta al Comune per richiedere gli spazi ove svolgere le feste. Quest’anno l’hanno fatta in quattro: Gruppo “bistecca fiorentina”, Solidalinsieme, Partito democratico e Rifondazione comunista. Non l’hanno fatta i sardi, come avevano annunciato a settembre, ed è un vero peccato. L’associazione A. Nazzari aveva quindi già deciso di non proseguire quest’anno per mancanza di volontari ma mi sono fatto promettere che useranno quest’anno per riorganizzarsi e ripartire l’anno prossimo.

Un tempo le feste erano più di sette e si “sgomitava” per avere i periodi migliori, per questo si era giustamente introdotto il sistema della rotazione in modo che ogni festa avesse un periodo diverso ogni anno. Oggi purtroppo sono in grande crisi.

Conosco le feste popolari del Centro sportivo da quando avevo 5 anni e stavo con la mamma alla pesca, poi un po’ più cresciuto ho servito ai tavoli e gestito la birreria della Festa de l’Unità, fatto le patatine, mozzarelle e calamari fritti all’altrafesta (bei tempi!) e sperimentato da commensale tutte le feste. Tengo alla loro continuazione non solo perché sono uno straordinario momento di comunità ma anche perché ci sono personalmente legato.

Le politiche per la sicurezza

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Garantire la sicurezza dei cittadini è una prerogativa fondamentaledi un’Amministrazione comunale.
Il diritto alla sicurezza deve essere assicurato attraverso diversi strumenti. Il primo è l’attivazione di iniziative dirette, che possono essere di prevenzione, di controllo e anche di repressione. Il secondo è la collaborazione tra le forze dell’ordine presenti sul territorio, che si devono relazionare in maniera positiva con i cittadini. Il terzo è l’implementazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Per migliorare la sicurezza del nostro Comune in questi cinque anni sono state installate telecamere per controllare i varchi di accesso al paese, così da avere il controllo su tutti i veicoli che entrano a Cornaredo: grazie al bando dell’illuminazione pubblica il gestore completerà gli interventi e avrà il controllo della totalità degli accessi.
È stato più che raddoppiato il sistema di videosorveglianza, attraverso il controllo di alcune aree come il mercato di San Pietro, il parco Tienanmen, via Catullo, la piattaforma ecologica, Piazza Libertà e il Centro sportivo.
In queste stesse settimane si stanno posando nuove telecamerein Piazzetta a Cascina Croce, in Piazzetta Europa, sulla ex Statale 11 e nel magazzino comunale. Subito dopo si interverrà nel Parchi Garibaldi/Sturzo e Piazza Dubini. Si sta completando, infine, la riqualificazione dell’intera illuminazione comunale.
Non ci fermiamo qui. Abbiamo l’obiettivo di sviluppare un sistema di telecamere ancora più puntuale, che coinvolga il controllo dei luoghi sensibili, come i parchi, e degli snodi viabilistici, così da monitorare i veicoli di “interesse” o segnalati in transito dentro Cornaredo. Sarà importante, sull’esempio di altri Comuni, coinvolgere anche i privati nella sponsorizzazione di alcuni dispositivi. Tutti i dati raccoltiverranno messi in rete esaranno a disposizione delle forze dell’ordine, che potranno farne richiesta attraverso un sistema integrato di condivisione e di controllo.
Sappiamo però che queste azioni non bastano per migliorare la sicurezza percepita da una parte della comunità. Per questo motivo intendiamo sviluppare un progetto di “quartieri resilienti”, promuovendo incontri tra cittadini e forze dell’ordine per condividere buone prassi di vicinato, per evitare raggiri da parte di malintenzionati e per imparare a rapportarsi con efficacia agli agenti di pubblica sicurezza. Continueremo nell’attività di sensibilizzazione delle fasce più anziane, fornendo loro, sulla scorta dell’incontro di un mese fa, strumenti e consigli utili a difendersi dalle truffe.
I nostri impegni:
conclusione della riqualificazione di tutti gli impianti di pubblica illuminazione
implementazione della videosorveglianza in tutti i varchi in uscita da Cornaredo, nelle aree pubbliche e nei quartieri più critici, per creare una rete che allo stesso tempo funzioni come deterrente e diventi uno strumento utilizzabile dalle forze dell’ordine
promozione di incontri tra i cittadini e le forze dell’ordineche siano occasione di confronto, di scambio di informazioni e di diffusione di buone pratiche

Le politiche per le famiglie

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La famiglia è stata, nei fatti e non nelle parole, al centro di questi cinque anni di attività amministrativa. Molte sono state le scelte dirette ad agevolare i nuclei più fragili economicamente, a partire da quella di rivedere tutte le fasce ISEE dei servizi scolastici al fine di aumentare il numero di famiglie aventi diritto ad agevolazioni e prevedere riduzioni tariffarie per le fasce più basse.
Sono state inoltre introdotte ulteriori agevolazioni economiche per le famiglie numerose e, grazie alla collaborazione con la Farmacia comunale, si è introdotto il “Buono neonati” per tutti i nuovi nati di Cornaredo.
Non solo: per semplificare la comunicazione tra Amministrazione e cittadini abbiamo creato un’apposita sezione del sito dove si possono trovare tutte le informazioni utili relative a contributi e servizi sociali.
Non si aiutano però le famiglie se non si offre un adeguato numero di posti nei nidi comunali. Due anni fa abbiamo corso il rischio che il nido privato di San Pietro all’Olmo chiudesse: come Amministrazione comunale abbiamo fatto la scelta di rilevarne la gestione e garantire 21 nuovi posti nido comunali. La presa in carico della gestione del nido ha rappresentato sicuramente un onere per il bilancio dell’Amministrazione comunale ma ha evitato il venir meno di un servizio fondamentale per San Pietro all’Olmo.
Supportare le famiglie significa anche offrire servizi dedicati agli anziani. La posa della prima pietra della RSA da questo punto di vista consentirà di avere una struttura sul nostro territorio per anziani non autosufficienti e non costringerà le famiglie a rivolgersi a strutture di altri Comuni.
Ci prendiamo tre impegni:
– definizione di percorsi dedicati alle famiglie con bimbi nella fascia di età 0-3 anni e alle famiglie degli adolescenti, per fornire tutto il supporto necessario in una fase della vita così delicata
– verifica e ulteriore revisione delle fasce ISEE dei servizi scolastici e contenimento dei costi per le fasce più basse
– supporto ai genitori degli adolescenti, fornendo spazi di discussione e formazione per supportare l’attività, complessa ma fondamentale, di crescere la nostra comunità di domani