Mese: luglio 2017

I lavori di questa estate

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Come ogni anno l’estate è il periodo dell’anno in cui si concentrano buona parte dei lavori di manutenzione e sugli edifici pubblici, sia perché a metà anno sia un quadro più chiaro delle risorse a disposizione sia perché il bel tempo e la chiusura delle scuole permettono di intervenire senza creare disagi prolungati.
Il 2017 risente inoltre di un calo degli oneri di urbanizzazione come diva introitato dal Comune, ossia dei contributi versati a seguito del rilascio del permesso di costruire con cui i quali si finanzia la spesa per investimenti e manutenzione straordinaria. Su una previsione di 900.000 euro da incassare nell’intero 2017 (in linea con quanto incassato negli ultimi anni), ad oggi la cifra incassata è di poco superiore ai 200.000 euro. Questo ovviamente si ripercuote sul numero degli interventi che si possono effettuare e le cifre che si possono investire che ovviamente sono un po’ meno.
Di seguito alcuni degli interventi che si concluderanno o verranno svolti durante l’estate:
– rifacimento pavimentazione palestra scuole elementare di via Volta e completamento dell’illuminazione a led
– completamento della sostituzione dei serramenti dell’asilo nido di Cornaredo e posa di un condizionatore
– conclusione dei lavori in Piazza libertà con la sistemazione degli arredi nell’area antistante la Filanda e la piastra del mercato
– piccoli interventi nella mensa della materna Sturzo, nei bagni della materna di via Colombo e sostituzione dei corpi illuminanti con i led nella primaria di via IV Novembre
– l’operatore Fastweb (intervento privato e senza l’utilizzo di risorse comunali) sta invece intervenendo sulle centrali di TIM per aggiungere la propria infrastruttura relativa alla fibra ottica, sempre per quanto concerne la fibra ottica invece siamo in trattativa con un operatore per portare la fibra a Cascina Croce ad uso dei privati
Inoltre entro la fine dell’anno si procederà con la posa di telecamere di videosorveglianza in Piazza Cascina Croce, Parco Tienanmen, via Catullo e area mercato di San Pietro all’Olmo, l’asfaltatura di via Aristotele, via Amendola e via Da Vinci, la sistemazione di un pallone-campo di calcetto del centro sportivo e un piano strade e barriere architettoniche del valore complessivo di 245 mila euro (come sempre in questi casi per stabilire le priorità ci si riferisce allo stato della strada e al traffico che insiste su di essa).

Un po’ di chiarezza sulla RSA

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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale abbiamo votato la modifica del piano delle alienazioni, ossia quei terreni che l’Amministrazione comunale prevede per diversi motivi di vendere, inserendo la vendita dell’area di via Adamello ove prevediamo, in linea con quanto previsto dal piano di governo del territorio, la costruzione di una RSA.
I consiglieri di minoranza ci hanno chiesto conto  di una perizia sul terreno di via Adamello destinato ad una residenza sanitaria assistita, perizia fatta durante la precedente amministrazione in cui il consigliere Gambini, relatore della mozione, era capogruppo della Lega Nord. Quella perizia, fatta nel 2012, non esiste, si conosce solo la cifra di vendita del terreno. Non è mai stata protocollata. Così come accaduto per una perizia simile richiesta nel 2010 sempre dalla giunta di centrodestra e Gambini, insieme con la precedente giunta, ci dovrebbe spiegare come mai si sia chiesta una perizia sull’area e la stessa non sia mai stata protocollata. Noi che allora eravamo consiglieri di opposizione siamo ed eravamo completamente all’oscuro di questi passaggi. Dovrebbero dare spiegazioni prima di tutto ai cittadini sul perché in un anno, questa è la distanza temporale tra le due perizie richieste dal centrodestra all’Agenzia del territorio, il valore del terreno sia passato da 175 € a 132 € al metro quadro pur senza nessun riferimento sul metodo di calcolo.
Noi sulla RSA abbiamo una idea ben precisa e molto diversa dal progetto del centrodestra naufragato nel 2014 che prevedeva sconti irrisori per i residenti di Cornaredo e la possibilità di costruire residenze da vendere, dopo sei mesi, sul libero mercato. Abbiamo deciso di vendere un’area di circa 6.000 mq e di mettere in gara, oltre alla vendita del terreno, anche la convenzione. Su questo documento sarà possibile ottenere migliorie in grado di rendere la struttura accessibile. Una struttura che dovrà essere innovativa, in linea con l’evolversi della normativa regionale e i bisogni della fascia anziana della popolazione. Una RSA aperta al volontariato e in grado di agire con i servizi già offerti nella nostra comunità, capace di prendere in carico i malati cronici fornendo sollievo a quelli non ricoverati in struttura. Va nella stessa direzione la conferma dell’apertura, nonostante qualche rallentamento burocratico, dell’attività di prelievi a San Pietro all’Olmo.
Per questo motivo abbiamo già chiesto una perizia di stima dell’area a un tecnico terzo, la stessa si aggira sui 500 mila euro e intendiamo approvare le linee guida per la gestione della RSA entro fine mese così da procedere con la gara in autunno.
C’è ovviamente il rischio, come sempre in questi casi, che la gara vada deserta. Sono i classici rischi che si corrono con i bandi pubblici di servizi, starà a noi prevedere un bando che “stia in piedi” prevedendo la garanzia di tariffe agevolate per i nostri concittadini piuttosto che permettere la costruzione di nuovi appartamenti per il libero mercato.
Se il centrodestra lo riterrà opportuno siamo sempre disponibili a raccogliere suggerimenti e segnalazioni ma non possiamo permettere che il percorso subisca rallentamenti visto che la nostra comunità attende la RSA da moltissimi anni. Mancano due anni alla scadenza del mandato e ci impegniamo per raggiungere anche questo obiettivo.