Mese: aprile 2017

Interventi in Piazza Libertà

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Dalla scorsa settimana sono cominciati dei lavori di riqualificazione di una parte di Piazza Libertà. Non sono lavori invasivi ma prevedono la sistemazione del vialetto di accesso alla Filanda e la riqualificazione, con una aggiunta di 12 posti auto, del parcheggio a lato della banca in modo anche da consentire una viabilità più fluida.
La durata prevista è di 3-4 mesi, si finirà in tempo per la festa del Paese di settembre, e durante i lavori ci saranno dei piccoli disagi poiché si svolgeranno comunque i consueti mercati settimanali, le iniziative di basket e volley dei mesi estivi e le altre previste da oggi al mese di agosto.
L’intervento principale riguarda l’accesso alla Filanda, numerosi cittadini chiedevano a ragione da anni una sistemazione degli spazi per l’accesso a una struttura che è un fiore all’occhiello del nostro Comune. È prevista la riqualificazione di tutta la pavimentazione che verrà fatta in porfido (non sarà più possibile parcheggiare se non per operazioni di carico e scarico mentre sono previsti due parcheggi per disabili in più rispetto alla dotazione attuale), la piantumazione di essenze arboree che definiscano l’accesso in Filanda ma anche alla testa del fontanile, la ridefinizione delle sedute (questo ci consentirà di dare armonia alle diverse quote dei piani), dell’illuminazione pubblica e parte della recinzione della testa del fontanile. Sarà eliminato il fazzoletto di verde di fronte all’ingresso stesso così da garantire più spazi fruibili sulla piastra del mercato. Sono inoltre previsti altri interventi riguardanti la struttura: il recupero della scala esterna di emergenza ormai ammalorata e la deumidificazione delle pareti perimetrali.
Come detto all’inizio non sono interventi che stravolgono la parte della Piazza su cui si interviene ma che, insieme all’ampliamento dell’area giochi del parco, rendono il nostro centro più bello e fruibile.

 

piazza

Cosa ci lasciano i tulipani

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Per qualche giorno il nostro Comune è stato il centro del mondo, visitatori che ci hanno ricordato le code di Expo e servizi televisivi anche sui Tg nazionali dove si parlava con toni quasi fiabeschi di questo straordinario campo di tulipani cresciuto alle porte di Milano.
Non mi voglio soffermare tanto sull’iniziativa, come detto nel giorno dell’inaugurazione il merito è di Edwin e Nitshue oltre che degli agricoltori che hanno dato loro una mano fondamentale, così come sulla storia che li ha portati a scegliere il campo di Cornaredo, ormai la conoscono tutti. È però bello quello che l’iniziativa ha generato all’interno della comunità: tantissime foto sui social network ma anche tanti sorrisi tra le persone che si avvicinavano al campo sulla pista ciclabile e tanto orgoglio per chi ha a cuore il bene del nostro territorio.
Non ci siamo nemmeno fatti mancare le polemiche, sui parcheggi e sugli scontrini fiscali. Se le prime sono comprensibili perché il grande flusso di veicoli ha creato sicuramente dei disagi in special modo ai residenti, abbiamo usato buon senso come in occasione della Festa del paese, di eventi al centro sportivo o all’oratorio e durante le ricorrenze dei defunti (in questi casi però evidentemente nessuno se ne è mai preoccupato), le seconde rispondono a una logica secondo cui qualcuno è sempre pronto a fare i conti in tasca agli altri insinuando le altrui inadempienze. In certi casi credo si abbia davvero difficoltà a riconoscere la bellezza, anche nella semplicità di un campo fiorito.
È sulle cose positive che però mi sono fermato a riflettere. Perché questa iniziativa è riuscita a raccogliere intorno a sé gran parte della nostra comunità, dandoci la dimostrazione che la bellezza  riesce a far sprigionare le energie migliori del nostro territorio, c’è chi ha dato una mano con servizi fotografici o con i droni, chi mettendo a disposizione la propria passione per i fiori e per l’agricoltura e poi c’è stata tutta una comunità orgogliosa che il nostro Comune si sia trasformato per qualche settimana nel Paese dei tulipani. Non solo chi è nato e cresciuto a Cornaredo si è stretto intorno a questo evento, lo ha fatto anche chi è “cornaredese di adozione” e si è trovato a dover dare indicazioni stradali ai propri colleghi che volevano visitare il campo o a chi arrivava  nel nostro Comune senza sapere bene dove andare. Ci siamo un po’ sentiti un piccolo centro del mondo ed è stata una bella sensazione.
Sembra che il prossimo anno si replichi, con un campo ancora più grande, e sarà l’occasione per cercare di trattenere i visitatori sul nostro territorio aprendo le nostre eccellenze culturali e collaborando con i commercianti.