Mese: dicembre 2015

Piccola riflessione su questi momenti

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Come ripeto spesso in queste settimane partecipando agli scambi di auguri delle associazioni del nostro territorio questa pausa natalizia arriva in un momento ideale per consentirci una riflessione con la mente più serena e riposata su quello che sta accadendo intorno a noi. Eventi come quelli drammatici di Parigi, l’avanzata dell’ISIS in Libia, la reazione dei paesi europei agli attacchi subiti nonostante siano lontani ci riguardano da vicino poiché incidono sulle nostre paure quotidiane.
In momenti come questo, senza la presunzione di poter incidere su ciò che avviene a un livello più in alto rispetto a noi, credo sia importante compiere una riflessione profonda sulle radici di questi mali e provare a comprendere i comportamenti della nostra società.

Comportamenti che dobbiamo imparare a leggere anche nella nostra comunità, nella quale invece abbiamo sicuramente possibilità di incidere. Molto c’è da fare anche nel nostro territorio per dare una risposta alle tante fragilità presenti. Penso alle fragilità più evidenti, quelle economiche, quelle sociali, ma anche a quelle che così evidenti non sono ma si portano dietro condizioni di grave disagio. Ecco, uno degli ambiti su cui lavorare è quello della genitorialità, un’educazione come insegnamento di dinamiche, atteggiamenti e strumenti per permettere alle famiglie di svolgere al meglio il ruolo fondamentale nella crescita dei ragazzi e dei cittadini di domani.

Per farlo l’Amministrazione comunale non potrà rimanere sola ma dovrà cercare la collaborazione dei diversi attori del territorio in modo da elaborare una strategia e delle risposte comuni. Un impegno e una sfida affascinanti per il bene comune, il bene di ogni persona per il bene di tutti.

Una importante occasione: i Comuni tornano a investire

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La legge di stabilità che il Parlamento sta discutendo in queste settimane prevede finalmente per i comuni la possibilità di tornare a fare investimenti attingendo a quelle risorse proprie accantonate nel corso degli ultimi anni, il cosiddetto avanzo di amministrazione, che non potevano essere spese per via dei vincoli imposti dal patto di stabilità.
Per Cornaredo significa la possibilità di spendere quasi 2 milioni di euro.

Risorse che, è necessario sottolinearlo, possono essere utilizzate per investimenti (manutenzioni e opere pubbliche in primis) e non invece per spesa corrente come ad esempio iniziative culturali o sociali.
La scelta che abbiamo fatto è ricaduta su interventi di varia natura che abbiamo ritenuto prioritari. Di seguito alcune delle voci di spesa più significative:
– 120.000 € per rimuovere l’amianto dal cimitero di San Pietro all’Olmo e dal magazzino comunale
– 700.000 € per interventi di manutenzione delle strade e dei marciapiedi
– 70.000 € per la riqualificazione dell’ingresso in Piazza Libertà da via Cavour
– 400.000 € per la ristrutturazione della scuola elementare di via Volta, sostituzione dei serramenti e interventi per l’accessibilità degli alunni disabili e alle aule dei laboratori
– 110.000 € per la rotatoria tra via Galilei e via Copernico, in prossimità della piattaforma ecologica
– 145.000 € per portare la fibra ottica a Cascina Croce e nella piazza del mercato di San Pietro all’Olmo in modo da poter avviare un progetto per il controllo dei varchi di accesso e videosorveglianza su tutto il paese
– 220.000 € per i primi interventi di riqualificazione della pista di atletica del centro sportivo in vista del bando regionale del prossimo anno
– 100.000 € per interventi che riguardano la Chiesa vecchia di San Pietro all’Olmo

Una seconda regola da sottolineare é che le gare per i lavori finanziati da queste risorse devono essere pubblicate entro la fine di dicembre mentre i lavori vanno conclusi, e pagati, nel corso del 2016. Per questo motivo sarà molto importante il lavoro che verrà svolto dal nostro ufficio tecnico per la preparazione della gare ma anche la supervisione dei lavori nel prossimo anno.
Quella fornita dalla legge di stabilità è una possibilità che è importante cogliere per due ragioni validissime: tornare finalmente a investire risorse ingenti per la manutenzione del nostro Comune e riattivare l’economia locale delle piccole aziende del nostro territorio che in questi anni hanno risentito dei vincoli di spesa imposti ai comuni.