Mese: ottobre 2015

Cosa dice la legge di stabilità per i Comuni

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È vero, si tratta ancora di una bozza ma l’impatto che la legge di stabilità ha sul sistema degli enti locali è tale per cui anche la lettura del testo definitivo permette di cogliere spunti interessanti per capire le intenzioni del governo e quale stagione attende i Comuni. Allora mi sono cimentato in questa lettura e di seguito vi sono le luci e le ombre contenute nella manovra.
Si parte con l’abolizione della TASI sulle abitazioni principali, sicuramente una scelta che accoglierà molti consensi ma meglio sarebbe se da questa esenzione fossero esclusi gli immobili di lusso, ville e castelli. Non tanto dal punto di vista pratico, parliamo di un gettito di 90 milioni su scala nazionale ma da quello simbolico. Non perché la ricchezza sia una colpa ma per un principio di solidarietà per cui chi ha di più paga un po’ di più rispetto a chi si può permettere meno.
Il gettito TASI per i comuni viene restituito con un fondo statale che prevede un trasferimento compensativo della stessa entità. Bene la compensazione, ma questa misura impedisce una vera autonomia degli enti locali che saranno ancora di più legati ai trasferimenti del governo centrale che, come dimostrato in questi anni, possono diminuire da un anno all’altro senza che i comuni vi possano fare nulla o incidere visto che la definizione del trasferimento è competenza del governo centrale.
Sono previsti ulteriori tagli, circa 300 milioni su scala nazionale, per i comuni (Cornaredo dovrebbe avere un taglio stimato nel 2016, in base a questi numeri, da 50 a 100 mila euro) e saranno ripartiti per il 40% sulla base dei fabbisogni standard (lo scorso anno questa percentuale era al 20).
Sicuramente positive le misure che prevedono l’abolizione del patto di stabilità (finalmente!), gli unici vincoli richiesti sono il pareggio di competenza e la percentuale degli interessi sul debito in rapporto alle entrate inferiore al 10%, e la possibilità di spendere parte dall’avanzo per l’edilizia scolastica (si era però partiti dalla possibilità di non aver vincoli per la spesa dello stesso, ora c’è il vincolo della destinazione e del plafond di 500 milioni da distribuire per tutti i comuni).
Credo che rispetto alle norme contenute nelle precedenti legge di stabilità, senza distinzione di colore politico, questa rappresenti un passo in avanti anche se troppe sono ancora le ombre ed emerge, evidente e reale, la mancanza di una vera autonomia per gli enti locali. La finanza locale non può cambiare le regole ogni anno, i sindaci non possono attendere la legge di stabilità per impostare la programmazione nei comuni per tempo, programmare a febbraio è diverso da programmare in estate. Abbiamo bisogno di una local tax e di una riforma della finanza locale che individui una volta per tutte le leve fiscali dei comuni, elimini i trasferimenti statali e dia davvero piena autonomia agli enti locali.

Pensiamoci insieme, il bilancio partecipativo del Comune di Cornaredo

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Molto spesso qualche cittadino mi scrive o mi racconta di un proprio progetto, un’idea, anche semplice, che migliorerebbe la vita del proprio quartiere o sarebbe in grado di rispondere a una esigenza di un certo numero di persone del nostro Comune. Bene, è arrivato il momento in cui questi progetti possono trasformarsi in proposte concrete ed essere realizzati.

Come fare? Con il bilancio partecipativo.
Il bilancio partecipativo é uno strumento che vogliamo utilizzare per coinvolgere i cittadini nelle decisioni che competono a una amministrazione comunale, assumendosi la responsabilità non solo della proposta ma diventando protagonisti della fase decisionale.

Cosa si può proporre? Progetti, iniziative e interventi di competenza del Comune, che possono essere realizzati con il budget a disposizione per ciascun tema chiave:

  • CULTURA, SPORT E GIOVANI: 30.000 €
  • FAMIGLIA E SOLIDARIETÀ: 50.000 €
  • AMBIENTE, RISPARMIO ENERGETICO E CURA DELLA CITTÀ: 100.000 €

Ogni partecipante può presentare al massimo 1 proposta.

Come funziona? Il percorso di coinvolgimento prevede tre fasi.

RACCOLTA DELLE PROPOSTE (ottobre-novembre)

Ciascuno può proporre un’idea o un progetto su uno dei 3 temi chiave tramite il questionario che arriverà a casa e che sarà disponibile anche online. I cittadini possono presentare una proposta individuale oppure condivisa insieme ad amici, compagni, colleghi, in famiglia o con il proprio gruppo/organizzazione di riferimento. Le proposte condivise, presenti in più questionari, avranno maggiori possibilità di arrivare alla votazione finale.

Un esempio: se un’associazione, una scuola o un condominio decide di presentare una proposta condivisa, ogni membro del gruppo compila individualmente il questionario riportando la proposta decisa insieme, indicando il nome del gruppo di riferimento nell’apposito spazio e i contatti di un referente. Se i membri del gruppo sono 10, il Comune riceverà 10 questionari e la proposta condivisa conterà 10 preferenze.

Ogni partecipante può compilare un solo questionario e quindi presentare una sola proposta. I questionari potranno essere consegnati in uno dei punti di raccolta presenti in Città oppure scansionati e inviati tramite mail a bilanciopartecipativo@comune.cornaredo.mi.it. In alternativa i questionari possono essere compilati direttamente online su questo sito, entro e non oltre il 30 novembre.

VERIFICA DI FATTIBILITÀ E INDIVIDUAZIONE DELLE PROPOSTE FINALISTE (dicembre-gennaio)

Tra le proposte che superano la verifica di fattibilità tecnica ed economica, verranno selezionate, per ciascun tema, le 5 che hanno ottenuto più preferenze. Saranno presentate alla Città, direttamente dai cittadini che le hanno proposte, in una serata dedicata.

VOTO (febbraio-marzo)

In occasione della Giornata della Partecipazione, i cittadini potranno votare la proposta che preferiscono su ciascun tema, recandosi in uno dei seggi allestiti in Città. Le proposte vincitrici saranno finanziate fino al raggiungimento del relativo budget per un solo anno.

Il 13 ottobre alle 21 presso l’auditorium in Filanda ci sarà il primo incontro pubblico con i cittadini.