«Una Cornaredo partecipata, sostenibile, solidale e viva». Al via la campagna di Yuri Santagostino.

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Pubblico serata Filanda

L’Auditorium “La Filanda” era un bellissimo spettacolo, lunedì sera, pieno di cittadini fin quasi alle ultime file come raramente accade per un appuntamento politico. Dopo il prologo di domenica pomeriggio, con l’inaugurazione di “Spazio al Futuro”, la sede del comitato elettorale in via Ponti 13, è iniziata in questa cornice la campagna elettorale di Yuri Santagostino, il candidato sindaco del centrosinistra. Una serata fuori dagli schemi, aperta dalle “Città invisibili” di Italo Calvino e dagli interventi di cinque testimonial d’eccezione: la psicoterapeuta Giovanna Fungi, Antonella Musetti della cooperativa sociale “Il Corniolo”, Matteo Lomolino, giovane promessa dell’Inter e della Nazionale che vive a San Pietro all’Olmo, il sindaco di Settimo Milanese Massimo Sacchi e infine Sara Chafik, che ha raccontato la sua esperienza di italiana figlia di immigrati.

A seguire il duo rap “La Spuma”, che ha proposto una lettura ironica del tema della serata, la comunità. E in chiusura l’intervento di Santagostino, molto applaudito, che ha avanzato le sue proposte per ridare slancio a Cornaredo. Quattro le parole con cui Santagostino ha definito la città che ha in mente: partecipata, sostenibile, solidale e viva.

«Se la nostra comunità cittadina ha retto in questi anni di crisi – ha spiegato Santagostino – lo dobbiamo non certo all’amministrazione comunale, ma al lavoro competente, appassionato e disinteressato dei tanti volontari che animano le associazioni del territorio: sono loro la più importante risorsa e la prima eccellenza di Cornaredo». Molte le proposte lanciate dal palco: l’adozione del bilancio partecipato «sul modello già sperimentato a Rho», che consente ai cittadini di svolgere un ruolo attivo nella definizione delle politiche del comune, destinando quote di bilancio a progetti significativi e condivisi. Un piano per la riqualificazione delle aree verdi, «che ora attraversiamo senza fermarci a viverle, mentre possono diventare il cuore ecologico della nostra città curando maggiormente le aree gioco per i bambini, ripensando e aumentando le aree cani, creando delle zone di ritrovo con panchine ed eventualmente anche con un chiosco-bar, garantendo la connettività Wi-Fi in tutti i parchi cittadini». Infine un piano energia per fare di Cornaredo una città sostenibile, diminuendo le emissioni di anidride carbonica anche attraverso la costituzione di gruppi d’acquisto solare.

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