Nessuno rimanga indietro: Cornaredo e le sue scuole

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In queste settimane molte delle persone che sto incontrando mi parlano delle nostre scuole. Sono insegnanti, educatori, genitori: mi colpisce la passione con cui mi raccontano il loro impegno per garantire ai bambini e ai ragazzi di Cornaredo la migliore istruzione possibile.

Il successo formativo dei nostri studenti è uno degli obiettivi cui il mio Comune guarderà con più attenzione. Dobbiamo impegnarci, come comunità, perché nessuno rimanga indietro e allo stesso tempo tutti riescano ad esprimersi pienamente, realizzando i talenti di cui sono dotati. A questo fine, ci sono alcune azioni concrete che vorremo realizzare.

Primo: l’amministrazione Bassani ha cancellato la commissione per il diritto allo studio. Noi la rilanceremo e ne faremo il luogo in cui Comune, scuole, genitori, oratori e associazioni penseranno assieme come garantire a ogni alunno e studente di Cornaredo ciò di cui ha più bisogno per crescere e imparare: assistenza allo studio, corsi di approfondimento, attività sportiva e artistica. Se le risorse economiche non abbondano, sono invece tantissime le risorse umane e professionali a Cornaredo: dobbiamo metterle in rete e farle collaborare in maniera funzionale, evitando di perdere occasioni e disperdere la voglia di far bene che ho sentito in tante persone che si occupano di scuola a Cornaredo.

Secondo: si apprende meglio in scuole sicure, curate e accoglienti. Negli ultimi cinque anni, non si è andati oltre interventi saltuari di manutenzione, rispondendo alle emergenze piuttosto che pianificando la gestione degli edifici scolastici. La messa in sicurezza e la cura regolare delle nostre scuole sarà una priorità. Esiste poi il problema della scuola primaria di via Sturzo, divisa in due dalla riorganizzazione delle nostre scuole in due istituti comprensivi. Occorre intervenire rapidamente per ripensare l’organizzazione di quel plesso, che sta creando disagi importanti alle famiglie – me ne hanno parlato in molti – e ai lavoratori delle scuole coinvolte.

Terzo: diversi insegnanti mi raccontano le loro difficoltà a rispondere a una generazione di alunni continuamente esposta a Internet e alla televisione, cui la scuola non riesce a offrire una didattica al passo con i tempi non per mancanza di professionalità, ma per povertà di strumenti. Sono sempre più numerosi i Comuni che hanno dotato le loro scuole di Lim, le Lavagne interattive multimediali, e connessione a Internet. Su questo, Cornaredo è molto indietro, con pochissime Lim (una decina in tutta Cornaredo) distribuite nelle scuole e connettività Internet che si promette da anni ma ancora non è stata completata. Intendiamo realizzare – di concerto con le scuole – un investimento straordinario sulla digitalizzazione delle nostre scuole, partendo dalla secondaria di primo grado: sarà installata una Lim in ogni aula e verrà garantita la connessione Internet in tutte le aule. Si tratta di interventi importanti, con forti ricadute sulla qualità dell’insegnamento, che costeranno circa trentamila euro: un investimento sul futuro, non una spesa. Contemporaneamente, sosterremo le scuole nei necessari interventi di formazione per i docenti che vorranno approfondire l’uso di questi strumenti.

Quarto: rilanceremo lo strumento della borsa di studio come strumento di sostegno alle famiglie. Oggi le borse sono erogate esclusivamente sulla base dei risultati scolastici, senza tener conto della condizione economica dei beneficiari. Il risultato è che una parte del denaro disponibile viene assegnato a chi non ha bisogno di aiuto, togliendolo a chi invece si trova in reale difficoltà. Introdurremo quindi il reddito ISEE tra i criteri di assegnazione delle borse, individuando anche nuove modalità di erogazione legate più direttamente ai bisogni degli studenti (ad esempio pagando loro l’abbonamento annuale per i mezzi pubblici).

Quinto: potenziare l’offerta formativa a Cornaredo significa anche realizzare il completamento della scuola superiore. Quello che doveva essere un nostro fiore all’occhiello, è oggi il simbolo di un fallimento che è sotto gli occhi di tutti. La nuova amministrazione comunale dovrà operare in maniera efficace con la Città metropolitana, che prenderà il posto della Provincia, per portare a compimento la costruzione e l’apertura di una scuola che offrirà nuove opportunità formative ai nostri giovani e ne attirerà altri dai comuni vicini.

Partecipazione, sicurezza, strumenti al passo con i tempi, equità nella distribuzione delle risorse. Saranno questi i punti di riferimento del mio Comune nelle politiche dell’Istruzione. Per pensare al futuro e perché nessuno rimanga indietro.

Programma in pillole 12 Scuola Programma in pillole 13 Scuola

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