La tariffa puntuale: il conguaglio TARI 2017

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In questi giorni arriveranno a tutte le famiglie l’acconto TARI per il 2018 e il conguaglio TARI 2017, lo scorso aprile arrivò infatti il solo acconto 2017 in attesa dell’applicazione della tariffa puntuale. Come verrà calcolato il conguaglio?
Come anticipato, sulla base dei sacchi rossi conferiti da ogni utenza nel corso del 2017. Dal momento che non tutti usano ancora i sacchi rossi e che ci troviamo nel primo anno di applicazione della tariffa puntuale abbiamo apportato dei correttivi per non svantaggiare in maniera eccessiva chi ha aderito fin da subito all’iniziativa utilizzando i sacchi rossi pur conferendone molti. E’ stato invece penalizzato chi non ha mai ritirato i sacchi rossi e chi in un anno e mezzo non ha mai utilizzato nemmeno un sacco rosso.
Alla fine del 2017 abbiamo quindi calcolato le medie di litri conferiti suddivise per macro categorie sulla base dei componenti del nucleo familiare, ogni categoria avrà quindi la sua media cui fare riferimento. Come già detto in passato al momento non esistono tecnologie che possano pesare il sacco senza un errore importante, per questo motivo il calcolo dell’importo da pagare è stato fatto sui litri conferiti, ovviamente assumendo che il sacco venga conferito completamente pieno.
Come ci siamo comportati con chi non ha conferito nemmeno un sacco o non ha ritirato i sacchi rossi e quanti sono questi casi? A questi utenti abbiamo attribuito un numero di litri di rifiuto pari alla media della propria categoria aumentata del 35% in modo da disincentivare questo comportamento non virtuoso e abbiamo calcolato su questa base il conguaglio TARI, pertanto chi non ha mai conferito sacchi rossi avrà una penalizzazione. Le restanti utenze pagheranno poco di più o poco di meno rispetto a quanto hanno  conferito, in più o in meno rispetto avrebbero dovuto versare con il sistema tradizionale, a seconda che abbiano conferito più o meno rifiuto indifferenziato rispetto alla media della propria categoria. Le utenze domestiche che non hanno ritirato i sacchi sono il 5% mentre quelle che non hanno mai utilizzato i sacchi sono il 16,6%.
I conferimenti medi dei sacchi in un anno cambiano in base ai componenti del nucleo familiare. Eccole medie (il raffronto è fatto sull’utilizzo dei sacchi grandi da 110 litri) : 6 sacchi – 1 componente, 8 sacchi – 2 componenti, 11 sacchi – 3 componenti, 12 sacchi – 4 componenti, 14 sacchi – 5 componenti, 14 sacchi – 6 o più componenti.
Dopo aver applicato questi criteri emerge che tra chi ha utilizzato i sacchi rossi ci sarà chi pagherà fino a 10-15 euro in meno (il confronto è fatto rispetto all’applicazione del sistema tradizionale utilizzato fino allo scorso anno) e chi pagherà fino a 4 euro in più. Nel complesso il 67% pagherà meno mentre il 33% pagherà di più. Il “costo” di un sacco rosso da 110 lt, o meglio la differenza tra due utenze simili in cui una ha usato un sacco rosso in più o in meno, è di  circa 2 euro.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche il sistema applicato per il conguaglio è impostato come quello delle utenze domestiche, ma la differenza è che le medie per categoria sono state calcolate al metro quadrato di superficie.
Veniamo però alla parte che riguarda più da vicino la raccolta differenziata: da quando è stata introdotta la raccolta puntuale è aumentato la percentuale di raccolta differenziata del nostro comune, arrivata a superare il 63%, mentre è crollato il rifiuto indifferenziato prodotto passa da circa 200 kg ab/anno a 150 kg. C’è ancora tanto da fare, proprio qualche settimana fa una analisi merceologia sui sacchi dell’indifferenziato ha mostrato che dentro il sacco vi sono ancora frazioni differenziabili (umido, plastica e carta).
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Linee guida della variante generale al Piano di Governo del Territorio

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La variante generale al Piano di Governo del Territorio è uno degli atti fondamentali di un ente locale, al pari del bilancio di previsione, perché disegna il comune e il territorio di domani non soltanto in termini di destinazione dei suoli ma sopratutto per quanto riguarda le scelte su servizi, aree pubbliche, mobilità, sostenibilità ambientale e suoli agricoli. Un PGT può agevolare o indirizzare la vocazione di un territorio e Cornaredo, come molti comuni della nostra area, ha bisogno di ricostruire e ritrovare una vocazione.

Il nostro territorio è molto cambiato negli ultimi cinquanta anni, il tessuto produttivo delle piccole e medie aziende che caratterizzavano il nostro territorio negli anni Settanta è in forte crisi e molte di quelle realtà non esistono più mentre alcune di quelle rimaste sono purtroppo in grave crisi. È difficile aspettarsi che ritornino quei tempi, quando molta della richiesta di occupazione trovava risposta all’interno dei confini comunali. Oggi è ancora più importante riuscire a ragionare ad un livello sovracomunale perché, ad esempio, le trasformazioni e lo sviluppo dell’area di EXPO incideranno sulla nostra realtà in termini di opportunità ma anche criticità e molti dei sistemi di servizi oggi presenti sono di natura sovracomunale. Sono tre i nodi principali, e molto complessi, da affrontare: gli “ambiti cerniera”, le aree industriali abbandonate e i centri storici.

Gli “ambiti cerniera” sono quelle aree in cui una volta erano insediate realtà produttive, ora abbandonate, all’interno di contesti esclusivamente residenziali ma la cui soluzione non può essere semplicemente la costruzione di nuove residenze prive del giusto mix funzionale che renda “vivibile” e “sostenibile” l’intervento.

Le aree industriali abbandonate sono invece grandi comparti industriali che non hanno trovato una soluzione con lo strumento urbanistico attualmente vigente, ne scrissi qui ormai qualche anno fa. Su alcune di esse, in particolare l’area dell’EX ICOMA (anche se in questo caso si tratta di una realtà estremamente complessa per via della liquidazione in corso e la necessità di bonifica dell’area), abbiamo svolto degli approfondimenti proprio per supportare gli operatori nella definizione di un piano di intervento e rigenerazione urbana.

Infine, i centri storici, il cuore della nostra comunità ma anche l’ambito più complesso su cui intervenire. In questo anno abbiamo avviato una prima fase di studio analitico di tutto il centro storico, o meglio dei centri storici dal momento che si includono anche San Pietro all’Olmo e Cascina Croce. A partire dai dati anagrafici dei residenti, e quindi dall’occupazione degli immobili, abbiamo una situazione abbastanza di chi abita in centro storico e di quanti sono proprietario dell’immobile in cui risiedono. Il secondo step, che troverà un approfondimento nella variante, riguarderà invece la definizione delle capacità insediative nei centri storici, cercando di capire quale sia davvero la popolazione insediabile per tornare a  ripopolarli prima con i residenti e poi, quasi di conseguenza, con l’insediamento di nuove attività commerciali, e le misure per agevolare gli interventi di manutenzione straordinaria e di recupero dei casseri.

Questi tre obiettivi si proveranno raggiungere attraverso due indirizzi generali che coinvolgono tutto il piano: un bilancio ecologico pari a zero (il bilancio ecologico è il saldo tra suolo agricolo consumato e nuove destinazioni agricole previste rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, questo significa che non sarà previsto consumo ulteriore rispetto all’attuale piano) e la sostenibilità ambientale degli interventi e delle previsioni declinata in termini di mobilità, riqualificazione energetica degli edifici, uso dei suoli e regole edilizie.

Cambia l’illuminazione pubblica di Cornaredo

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Cornaredo ha circa 3.350 apparecchi luminosi sparsi su tutto il territorio, la maggior parte non di proprietà comunale bensì di Enel Sole. Molti di questi sono di una tipologia, vapori di sodio o di mercurio, non compatibile con standard di qualità alti sia dal punto di vista ambientale che da quello dell’efficienza energetica. Molto spesso riceviamo corrette segnalazioni da parte di cittadini perché vi sono zone del paese in cui, pur essendoci i pali dell’illuminazione, la visibilità è scarsa così come alcuni vecchi pali in cemento armato non sono del tutto sicuri. Per questo motivo nel 2017  gli uffici con dei tecnici specializzati hanno lavorato a una gara per riqualificare tutta l’illuminazione comunale.
Purtroppo non è stato trovato un accordo con Enel sole per il riscatto dei pali di loro proprietà. La precedente amministrazione infatti aveva commissionato una perizia sui pali di proprietà Enel sole che aveva evidenziato dei costi per il riscatto pari a zero mentre l’azienda ci ha proposto per il riscatto una cifra pari a 140 mila euro circa. Per questo motivo non abbiamo “fatto offerte” e per questo con la gara ci siamo esposti a possibili ricorsi da parte di Enel sole. Nel caso sarà un giudice terzo, in genere questa è la prassi, a definire gli eventuali costi per il riscatto.
Grazie a questa gara verranno riqualificati tutti i punti luce  con una tecnologia a led permettendo un leggero risparmio al comune (l’incidenza sul bilancio comunale passerà da 519 mila euro/anno a 486 mila euro), il nuovo gestore infatti si farà carico di tutti i costi di investimento (circa 4 milioni di euro), una illuminazione più efficace e un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale riducendo l’inquinamento luminoso. Alcune vie verranno meglio illuminate con l’aggiunta di nuovi punti luce mentre tutte beneficeranno di una maggiore visibilità grazie alla nuova tecnologia.
Oltre alla riqualificazione di tutti gli impianti, che dovrebbe ridurre ma non eliminare i guasti (sarà sempre attivo un numero verde per le segnalazioni), è previsto il telecontrollo su ogni punto luce così da avere sempre monitorata la situazione per interventi di manutenzione. Un problema riscontrato in questi anni con il gestore attuale riguarda proprio i tempi di manutenzione nel caso si renda necessario sostituire il corpo lampada o l’intero palo, spesso di alcuni mesi. Per questo motivo lo standard richiesto nel nuovo appalto per interventi di questo tipo è di 15 giorni.
Gli interventi previsti saranno utili anche a sostituire i pali ammalorati e decisamente vetusti, ad uniformare tutti i pali dell’illuminazione in ogni zona del paese, pensate che nel parco di Piazza Libertà ce ne sono di almeno cinque tipologie diverse, eliminare i doppi punti luce (considerati non a norma e fonte di inquinamento luminoso) senza ridurre la luminosità prodotta e interrare parte delle linee aeree. In sede di gara poi sono previste migliorie quali l’aggiunta di varchi di sorveglianza sulle vie di accesso al comune per aumentare la dotazione già installata, postazioni di ricarica elettrica per veicoli, implementazione della fibra ottica pubblica e quanto altro ritenuto compatibile con gli interventi effettuati.
Credo che questi interventi, la durata dei lavori è stimata in un anno, faranno cambiare in meglio il volto del nostro comune. Un comune meglio illuminato è anche un comune più sicuro, in cui si ha meno timore di girare da soli, più facile da controllare da parte delle forze dell’ordine ma anche più sicuro per chi percorre le nostre strade con un mezzo o a piedi.

Il bilancio di previsione 2018

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Prima delle festività natalizie è stato approvato il bilancio di previsione 2018. È dal 2001 che il bilancio di previsione non veniva approvato prima della fine dell’anno e questo permetterà agli uffici di lavorare fin da subito con maggiore tranquillità anche se richiederà un controllo durante tutto il corso dell’anno per valutare se le previsioni saranno confermate.
Si tratta di un bilancio di consolidamento, il penultimo di questa Amministrazione, sulla scorta di quanto già fatto negli scorsi anni. Penso ad esempio a tutte le tariffe dei servizi scolastici riviste al ribasso o rese più eque per le famiglie con redditi più bassi, così come le agevolazioni per le famiglie con più figli che fruiscono del medesimo servizio, al lavoro fatto sulla spesa del Comune per ridurla laddove possibile e al non ricorso all’accensione di nuovi mutui.
Non è stato comunque un bilancio semplice, purtroppo permangono alcuni vincoli legati alla finanza locale come il fondo crediti dubbia esigibilità (una somma accantonata annualmente per garantirsi dalle mancate riscossioni) sempre in aumento e i mutui che gravano sul nostro bilancio per circa 900 mila euro all’anno, così come ci saranno anche altre entrate (affitti per stazioni radio base, canone rete gas) che diminuiranno nei prossimi anni.
Non sono state toccate le tariffe dei servizi scolastici che sono anzi diminuite negli anni scorsi mentre continua l’impegno a lavorare per un comune più sostenibile. Dopo la riqualificazione di tutti gli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici e la riduzione del rifiuto indifferenziato portato al termovalorizzatore (-100.000 kg al mese con l’introduzione della tariffa puntuale e la raccolta differenziata arrivata al 64%) quest’anno sarà la volta della riqualificazione di tutti gli impianti di illuminazione con tecnologia a led. L’ufficio tecnico ha lavorato durante il 2017 per preparare gli atti di gara e il bando è uscito nel mese di dicembre.
Continuerà l’impegno per cercare di aiutare chi è in cerca di lavoro, anche la seconda edizione della Fiera del Lavoro ha avuto un buon successo mentre l’esperienza di “Job Cornaredo” è riuscita nell’intento di accompagnare verso una posizione lavorativa otto persone senza lavoro, tanto che si è scelto di replicare con una nuova edizione dedicata alle donne. La spesa sociale non è assolutamente in calo, anzi, e viene utilizzata per supportare chi vive una fragilità.
Quest’anno sono poi previsti numerosi lavori pubblici che riguarderanno, come negli scorsi anni, le scuole. Nella scuola elementare di via Volta verrà rifatta la pavimentazione nella parte nuova mentre nel corso dell’anno verrà elaborato un piano di riqualificazione per tutte le aree gioco comunali.
Sono previsti inoltre il rifacimento e la riqualificazione di via Cascina croce  (tratto tra viale della Repubblica e chiesetta), l’ampliamento del sistema di videosorveglianza oltre che la costruzione di una struttura polifunzionale al Centro sportivo per accogliere le società sportive che fanno attività agonistica fuori dal territorio comunale e le feste popolari durante il periodo estivo. È di fine anno invece la notizia del finanziamento di 1,26 milioni di euro per ristrutturare il bene confiscato di via Vanzago, stiamo immaginando più finalità visto che la struttura è molto grande e potrebbe ospitare iniziative sociali ma anche di imprenditoria giovanile.
Questi interventi non dovranno però distrarre dal cercare di migliorare tutto quello che sul territorio potrebbe funzionare meglio e rispondere ai bisogni della nostra comunità.

Il nuovo reddito di inclusione

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Dal primo gennaio 2018 è prevista una nuova misura di contrasto alla povertà: il reddito di inclusione. Si tratta di una misura permanente prevista dal Governo  che dovrebbe interessare inizialmente circa 500 mila famiglie, in totale 1,8 milioni di persone. Dal primo luglio 2019 la misura diventerà universale, verranno eliminati alcuni paletti sui requisiti e si dovrebbero raggiungere circa 700.000 nuclei per oltre 2,3 milioni di persone.
A chi viene riconosciuto il ReI? Ai nuclei familiari con un ISEE sotto i 6.000 euro, anche proprietari di casa e nei quali i membri hanno una occupazione lavorativa. Per accedere al ReI bisogna aver vissuto in Italia per almeno due anni, si partirà con le famiglie che hanno almeno un minore, o una donna in stato di gravidanza, o disabili o persone over 55 disoccupate.
Il sussidio arriva al massimo a 187,5 euro per una persona sola, mentre il tetto complessivo è di 485 euro per un nucleo di 5 o più persone. Può durare al massimo 18 mesi e viene corrisposto per 12 mensilità. Devono trascorrere almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo (per un massimo di altri 12 mesi). Il sussidio sarà affiancato da un progetto personalizzato per l’uscita dallo stato di bisogno, l’obiettivo del ReI infatti non riguarda solo l’assistenza economica ma si cercherà di trovare una occupazione per la persona che effettua la richiesta. Qualora i componenti della famiglia non dovessero rispondere alle convocazioni inerenti il progetto, il sussidio potrà essere decurtato o sospeso.
Oggi è il primo giorno utile per presentare domanda e ottenere il ReI. La domanda può essere presentata presso i servizi sociali del Comune (qui tutte le informazioni presenti sul sito comunale) che entro 15 giorni manderanno le informazioni all’INPS. Una volta verificati i requisiti l’INPS (è l’istituto infatti che riconosce o meno il reddito) convocherà gli utenti per la firma del progetto personalizzato e successivamente verserà il contributo.

L’errore sul cacolo TARI non riguarda Cornaredo

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In questi giorni si è molto discusso dell’errata applicazione della TARI da parte di alcuni comuni, anche molto grandi (sembrerebbe siano coinvolti anche Milano, Genova e Napoli). Vorrei tranquillizzare tutti per quanto riguarda il nostro Comune: a Cornaredo i calcoli sono stati fatti in maniera corretta dal 1996, anno in cui fu introdotta la Tariffa Igiene Ambientale, e maggior ragione dopo l’entrata in vigore del DPR 158/1999 che definisce i criteri di calcolo.
La TARI è composta di due voci: una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa viene calcolata tenendo in considerazione i metri calpestabili dell’immobile e serve a rifondere i costi “fissi” sostenuti per i servizi (smaltimento, pulizia, una parte dei servizi di raccolta, manifestazioni ed eventi) mentre la parte variabile tiene in considerazione anche il numero di componenti del nucleo familiare perché serve a calcolare quanti rifiuti può “produrre” potenzialmente un immobile. Per le utenze non domestiche invece la parte variabile varia in base alla tipologia di utenza.
In cosa ha consistito l’errore? Alcuni comuni, tutti sono tenuti ad approvare annualmente il piano tariffario, hanno erroneamente calcolato la parte variabile della TARI per ogni pertinenza collegata all’immobile mentre la parte variabile va computata una unica volta. Questo ovviamente ha fatto lievitare la TARI richiesta alla singola utenza con più pertinenze.
Dietro il “foglio TARI” che riceviamo ogni anno si può verificare il metodo di calcolo utilizzato e che nel nostro Comune la parte variabile viene richiesta una volta sola sotto la voce dell’abitazione e non quella delle pertinenze.
Fatte le verifiche del caso, il Ministero ha dichiarato che a breve verrà emanata una circolare relativamente al comportamento da tenere da parte dell’ente locale ma dubito vista l’interpretazione univoca del sistema di calcolo che non vi saranno rimborsi per chi ha pagato di più.
C’è però un tema fondamentale da tenere in considerazione e su cui vi può essere una e una sola interpretazione: il servizio di igiene urbana va pagato interamente attraverso la TARI. Significa che se al nostro Comune il servizio di igiene urbana costa 2,7 milioni di euro la somma delle TARI che si richiedono a tutte le utenze deve fare 2,7 milioni di euro. Ciò significa che se un comune ha erroneamente fatto pagare qualcosa in più a delle utenze, ha anche fatto pagare qualcosa in meno ad altre.

Il programma dell’Autunno sanpietrino 2017

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Anche quest’anno è ricchissimo il programma dell’Autunno Sanpietrino che a cominciare da questo venerdì prevede eventi fino al 4 novembre toccando i luoghi principali di San Pietro all’Olmo: Piazza Dubini, Piazza della Chiesa e la sua Chiesa Vecchia, Casa Villa, via Marconi e la sala “Amici della Musica”.
Si comincia questo venerdì con un aperitivo su prenotazione in Casa Villa e, a seguire, un concerto dedicato alle musiche di Morricone con ingresso libero. Sabato e domenica invece ci saranno più eventi su tutto il territorio con bancarelle dei sapori e il grande villaggio dei pasticceri, con laboratori e animazioni per i più piccoli, mostre di pitture, stand delle associazioni e dimostrazioni di danza.
Sono previsti poi diversi spettacoli sul palco montato in Piazza della Chiesa, dal cabaret del sabato sera, ai concerti rock&blues della domenica pomeriggio e lo spettacolo delle fontane danzanti la domenica sera.
Passato il week end non terminano gli appuntamenti. Il 7 ottobre ci sarà un concerto per organo e orchestra in Chiesa Vecchia, l’8 le “Castagne in Cascina” con i volontari di Italia Nostra, il 15 ottobre ci sarà la rievocazione storica (quest’anno dedicata all’epoca romana) e la festa della biblioteca di San Pietro mentre dalla settimana successiva sarà possibile visitare la mostra di modellismo sulla storia della navigazione in Chiesa Vecchia. Tutti i sabati dal 14 ottobre al 4 novembre, presso la Sala “Amici della Musica”, spettacoli teatrali e concerti. Il programma completo lo trovate qui.
Buon Autunno Sanpietrino a tutti!