Il bilancio di previsione in periodo di pandemia

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Cambieranno le nostre città dopo la pandemia? E se si, come? E ancora, quanto? In genere per costruire il bilancio di un ente locale si parte da quello dell’anno precedente rivalutando spese ed entrate, aggiungendo nuovi progetti e nuovi servizi, definendo se modificare le tariffe, valutando i numeri finali per capire come azzerare eventuali squilibri.

Questa pandemia ha rivoluzionato queste modalità, non soltanto in termini economici e finanziari ma soprattutto in termini di bisogni e servizi di una comunità. E’ cambiata gran parte della nostra quotidianità e una parte non tornerà come prima. In questo momento la discussione si muove in uno spettro ai cui estremi vi sono coloro che ritengono che cambierà tutto e chi ritiene che non cambierà nulla, chiusa la pandemia tutto tornerà come prima.

Non credo che la virtù stia sempre nel mezzo ma in questa discussione credo che qualcosa, non tutto, rimarrà nelle nostri abitudini. Non la didattica a distanza ma sicuramente lo smart working verrà maggiormente utilizzato ed entrerà a far parte in pianta stabile della contrattazione a tutti i livelli.

Ogni cambiamento avrà delle ricadute non solo sulla quotidianità del singolo e della famiglia ma anche sulla comunità stessa. Pensiamo a come cambierà il lavoro e di conseguenza anche i trasporti, l’utilizzo di arterie viabilistiche oltre a quello dei mezzi pubblici. In questa fase da alcune rilevazioni si evidenzia come il numero di veicoli che transitano sulla ex statale 11 sono ridotti del 25% rispetto al periodo pre Covid. Se è evidente come anche in questa fase le attività con produzione in loco possano concedere a pochi dipendenti lo smart working è anche evidente come molte aziende del settore terziario proseguiranno in questo solco, magari limitandone il ricorso come in questa fase.

Trascorrendo più tempo a casa sarà più frequente per ognuno fruire dei servizi offerti dal proprio territorio, presso le realtà commerciali ma anche quelle ludiche e culturali. Così come ci sarà più richiesta di spazi all’aperto e di aree attrezzate, da fruire a 360° per l’attività sportiva e il tempo libero. Dai bimbi agli adulti.

La scuola fortunatamente accantonerà molto di quello che è stato sperimentano in questo periodo ma qualcosa, alcune attività specifiche, rimarranno. Gli spazi più grandi per le singole classi, l’aumento del personale scolastico, la mensa in classe e la possibilità di utilizzare la dad per singoli studenti che non possono frequentare la scuola in presenza per un determinato periodo di tempo.

Insomma il bilancio di un ente locale quest’anno e nei prossimi deve tenere in considerazione come questa pandemia cambierà la nostra vita.

Cosa c’è in questo bilancio approvato?

Come per il 2020 anche nel bilancio del 2021 vi saranno numerose risorse destinate a chi si trova in una situazione di fragilità. In questo ultimo anno sono stati aperti tre bandi buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà, due bandi per contributi per il pagamento di affitti e mutui, un bando per contributi a favore delle famiglie al cui interno vi è un soggetto disabile e a breve uscirà un nuovo bando per contributi a favore della attività commerciali in difficoltà. Continueremo in questo percorso, rinunciando se necessario ad interventi di investimento in opere pubbliche, perché abbiamo sempre messo al centro del nostro agire la persona e i suoi bisogni. I contributi erogati nell’ultimo anno ammontano a circa 800.000 euro e sono previsti nuovi bandi/agevolazioni nei prossimi mesi per altri 250.000 euro. Sono stati mantenuti tutti i servizi degli scorsi anni senza aumentare nessuna tariffa.

Trovare attività commerciali adatte a quello che si cerca sarà più facile con un sito internet dedicato a tutte le attività di Cornaredo che rappresenta il primo progetto realizzato nell’ambito del Distretto del commercio insieme con il Comune di Bareggio, una iniziativa che ha lo scopo di attrarre risorse per attività e iniziative commerciali del nostro territorio.

Già in queste settimane stiamo intervenendo su molte aree verdi (riforestazione dell’area dei fontanili, l’adesione al progetto ForestaMi, connessioni ciclabili, riqualificazione aree giochi e realizzazione di nuove aree attrezzate) poiché crediamo che nel breve periodo, complice anche la stagione più calda, ci sarà molta richiesta di spazi all’aperto. Il nostro Comune è ricchissimo di aree verdi ma alcune non sono attrezzate e quindi meno vissute di quanto potrebbero. Da marzo vi è un nuovo gestore del verde che implementerà i tagli e le manutenzioni di tutti i tappeti erbosi mentre da settembre ci sarà anche una nuova gestione del centro sportivo comunale, con una concessione pluriennale e quindi la richiesta di nuovi investimenti e strutture sportive all’interno dell’area.

Da qualche settimana anche l’amministrazione è più vicina ai cittadini con la possibilità di richiedere certificati on line senza presentarsi allo sportello e di concludere alcune pratiche a distanza, presto saremo presenti con alcuni servizi della pubblica amministrazione anche sulla app IO.

Nessuna tariffa ha subito variazioni in aumento. Anzi, abbiamo utilizzato molte risorse del nostro bilancio, circa 300.00 euro, per evitare aumenti della tassa rifiuti che quindi mediamente rimarrà come quella dello scorso anno. Purtroppo le variazioni in aumento e diminuzione sono dovute alle nuove modalità di calcolo previsto dal metodo ARERA che tutti i comuni sono tenuti a osservare.

Un nuovo operatore per il servizio del verde

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Da lunedì 1 marzo ha preso servizio il nuovo operatore del verde pubblico. Una scelta, quella di avere un unico operatore che va nella direzione di una maggiore semplificazione in quanto il Consorzio CS&L attraverso la cooperativa sociale Solaris gestirà il taglio dei manti erbosi e una serie di servizi che prima venivano appaltati singolarmente. Lo stesso appalto infatti comprende potature, nuove alberature, pulizia delle aree cani, aiuole fiorite e irrigazione di soccorso.

La durata dell’appalto sarà di 3 anni con alcune modifiche importanti rispetto alla precedente gestione. In primis ci sarà un taglio annuale in più dei tappeti erbosi, i tagli passeranno da 7 a 8 ad eccezione di alcune aree non attrezzate dove i tagli annuali rimarranno 4. La raccolta dell’erba tagliata verrà effettuata contestualmente al primo e all’ultimo taglio mentre verrà effettuata ad ogni taglio in tutte le aiuole presenti in ambito urbano.

Gli interventi del diserbo meccanico passeranno da 4 a 6, mentre la spollonatura verrà effettuata 4 volte l’anno e non 2. L’operatore si è inoltre impegnato a riqualificate tre rotonde su viale Repubblica.

Sono previsti tre tagli per tutte le siepi, 60 nuove piantumazioni oltre a quelle previste dalla programmazione dell’Amministrazione comunale. La stessa azienda, coordinandosi con gli uffici comunali, si occuperà annualmente delle potature. Sempre per quanto riguarda il patrimonio arboreo comunale è previsto l’aggiornamento del censimento e il controllo strumentale di 30 piante l’anno. Nell’appalto sono inoltre previsti dei progetti rivolti alle scuole per un ammontare complessivo di 500 ore.

L’ufficio tecnico dovrà continuare una attività di controllo nei confronti del nuovo operatore poiché sappiamo che il verde è un elemento caratterizzante del nostro territorio ma con questo nuovo appalto ci sono tante migliorie rispetto al passato che ci possono aiutare a migliorarlo e renderlo più bello.

Cosa succede alla RSA?

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Molti cittadini mi hanno scritto in queste settimane chiedendo aggiornamenti sulla RSA di via Adamello il cui cantiere è fermo ormai da molto. Nelle ultime settimane si sono susseguite notizie circa il cambio dell’operatore o la possibile vendita del contratto che prevede la realizzazione e gestione della struttura. Di seguito provo a spiegare cosa sta davvero succedendo.

Durante i mesi estivi Sereni Orizzonti, l’operatore che ha vinto la gara e che ha cominciato i lavori, ci ha comunicato, a seguito della pandemia, una serie difficoltà a livello economico nel procedere con i cantieri in corso. Tra questi anche quello di Cornaredo che si sarebbe dovuto concludere questa estate. Il motivo evidente è che la pandemia ha messo a dura prova tutto il settore delle RSA, in difficoltà a causa dei numerosi decessi registrati nelle strutture e dell’impossibilità di inserire nuovi utenti visto il blocco degli ingressi. L’operatore ci aveva anche comunicato di essere in attesa di ristori da Stato e Regione che potessero permettere di rientrare delle minori entrate e di essere in fase di valutazione circa la possibilità di cedere il contratto a un altro soggetto.

Dal mese di settembre abbiamo scritto più volte all’operatore per avere aggiornamenti sulla ripresa dei lavori e sul nuovo cronoprogramma, formalmente e informalmente, fino ad arrivare nel mese di dicembre all’invio di un atto di diffida ad adempiere dove abbiamo intimato a Sereni Orizzonti, supportati dal nostro legale, la ripresa dei lavori. A seguito di questa comunicazione l’operatore ci ha chiesto un incontro prima della fine dell’anno comunicandoci in quella sede di aver firmato un contratto preliminare con altra società e chiedendo la proroga della convenzione per 3 anni a causa della pandemia.

Abbiamo risposto formalmente a questa richiesta dichiarandoci disponibili a una proroga fino al 31 dicembre 2022, approvata due settimane fa dal Consiglio comunale, chiedendo al futuro acquirente un atto di impegno a rispettare le condizioni presenti nella convenzione firmata precedentemente con Sereni Orizzonti relativamente a tariffe per i residenti e assunzioni, garanzie economiche e una dichiarazione di possedere gli stessi requisiti del precedente operatore. Queste richieste non derivano dal fatto che un’Amministrazione comunale possa autorizzare o meno la cessione di un contratto se già previsto in convenzione ma dalla necessità di tutelare la nostra comunità che attende questo progetto da anni.

La ditta indicata quale futura acquirente è EDOS. Si tratta di un operatore che lavora da molti anni nel settore delle case di riposo, ne gestisce 17 in 5 Regioni di cui 3 a Milano per un totale complessivo di 1.374 posti letto. Come detto verrà realizzato lo stesso progetto e alle stesse condizioni.

E’ inutile nasconderlo, non sono i tempi che avevamo sperato per vedere realizzato il sogno di una casa di riposo nel nostro Comune. Amministrare però a volte non ti permette di scegliere la tempistica dei progetti su cui Giunta e uffici lavorano con tanto impegno ed è, inutile dire che questa pandemia non potevamo proprio prevederla. Il percorso che prevede la proroga della convenzione è sicuramente quello più breve per realizzare finalmente una RSA a Cornaredo per questo rimaniamo ottimisti nel vederla presto realizzata.

Piano vaccinale di Regione Lombardia

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Ieri sera Regione Lombardia ha presentato a tutti i sindaci lombardi il piano vaccinale. Regione ha dichiarato di essere pronta entro giugno a vaccinare tutta la popolazione eleggibile ai vaccini. Siamo a circa due terzi della fase 1 con tutti gli operatori sanitari e gli ospiti delle RSA. Su un totale di 343.000 persone all’interno del target ha aderito il 93%. Da lunedì scorso è iniziata vaccinazione anche degli operatori sociosanitari (fase 1bis), si tratta di altre 107.000 persone.

Ci sarà poi la fase 1ter (dal 15 febbraio con raccolta adesioni), quella degli over 80, con più di 700.000 persone. La fase 2-3 (avvio nel mese di febbraio con raccolta adesioni, prenotazione e somministrazione) prevede 1 milione di malati cronici. Queste vaccinazioni verranno fatte nel periodo febbraio-marzo.

Le fasi nel breve periodo:

  • fase 1 bis, rivolto agli altri operatori sanitari e a quelli sociosanitari. Si tratta di altre 107.000 persone. Inizio: 8 febbraio
  • fase 1 ter, rivolto agli over 80. Si tratta di 700.000 persone. Inizio: 15 febbraio con adesioni, inizio vaccinazioni: 18 febbraio.
  • fase 2-3, rivolto ai malati cronici con doppia patologia, si tratta di circa 1 milione di persone, e operatori dei servizi essenziali come insegnati, su questa categoria non c’è stima dei numeri. Inizio: non ancora definitivo ma tra fine febbraio e marzo con raccolta adesioni, prenotazione e somministrazione

Regione Lombardia stima la partenza della campagna di vaccinazione massiva dal 15 aprile.

Come fare per aderire alla campagna vaccinale per gli over 80? Dal 15 febbraio 2021 per i cittadini lombardi che hanno più di 80 anni (comprese le persone nate nel 1941) è possibile manifestare la propria adesione alla vaccinazione anti covid-19 collegandosi alla piattaforma dedicata vaccinazionicovid.servizirl.it

Le somministrazioni del vaccino per gli over 80 cominceranno a partire dal 18 febbraio 2021.

Per la richiesta della vaccinazione è necessario avere a portata di mano:

  • la Tessere Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi del soggetto da vaccinare
  • il Numero di cellulare / Telefono fisso

Possono inserire la richiesta anche i familiari e i caregiver della persona da vaccinare, purché muniti dei dati sopra richiesti.

In alternativa possono fornire supporto per l’inserimento dei dati:

  • il Medico di Medicina Generale che resta il riferimento clinico e sanitario principale a cui fare riferimento
  • la rete delle farmacie (comunali e private)

L’adesione alla campagna vaccinale per gli over 80 prevede due fasi distinte:

ADESIONE ALLA VACCINAZIONE

In questa prima fase è richiesto al cittadino l’inserimento dei propri dati. Per verificare che il numero di cellulare inserito sia corretto il Sistema invia all’utente un SMS contenente un codice di verifica per la sua validazione. Nel caso in cui il cittadino sia sprovvisto di un numero di cellulare è possibile inserire un numero di telefono fisso. Per proseguire con la richiesta è necessario esprimere la volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19. Al termine della procedura il sistema genera una ricevuta contenente il numero di richiesta adesione e un riepilogo dei dati forniti.

PRENOTAZIONE DELL’APPUNTAMENTO

Successivamente alla fase di adesione, il cittadino riceve un SMS (o una telefonata se è stato inserito nella piattaforma un numero fisso), in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. Al momento non è prevista la possibilità di modificare data, ora e luogo della somministrazione. Qualche giorno prima della vaccinazione, un SMS ricorda al cittadino l’appuntamento fissato. Per ottenere una migliore protezione dal coronavirus occorrono due dosi di vaccino. L’appuntamento per la seconda dose viene fissato contestualmente alla somministrazione della prima dose.

(fonte: Regione Lombardia)

Il piano diritto allo studio 2020-21

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Il piano diritto allo studio approvato dal Consiglio comunale di quest’anno risente inevitabilmente della situazione di emergenza che stiamo ormai vivendo dalla primavera e che temiamo possa proseguire per tutto l’anno scolastico.
Si conferma l’aumento (rispetto al 2013) del contributo dell’Amministrazione comunale sia per finanziare i progetti proposti dai due istituti comprensivi sia per le iniziative di sostegno ad alunni con fragilità che purtroppo sono in aumento. Il servizio di educativa minori supporta 83 alunni con disabilità mentre 340 sono state le ore di sostegno linguistico del progetto “senza frontiere”.
Il numero di studenti dei due comprensivi di Cornaredo nel 2020-21 è in leggera diminuzione, gli alunni sono 1.975, è invece confermato l’aumento dei bimbi accolti al nido comunale di Cornaredo che anche quest’anno saranno 70 grazie all’aggiunta di una educatrice per dare risposta alle tante richieste di iscrizione che sono arrivate quest’anno. L’offerta 0-3 anni, con i due nidi comunali e la sezione primavera, si conferma quindi a 111 posti.

Prima dell’inizio dell’anno scolastico abbiamo ridisegnato tutti i servizi scolastici per rispettare i diversi protocolli e riuscire comunque a garantire i servizi a tutte le famiglie che ne avevano fatto richiesta confermando quindi il servizio, il pre-post scuola e il trasporto scolastico. Lo stesso impegno è stato messo, in primis dalle scuole, per ridefinire tutti gli spazi all’interno delle stesse e garantire il distanziamento richiesto nelle aule.
Abbiamo confermato i contributi alle due scuole materne paritarie che svolgono un servizio importante per il nostro territorio e implementato la consulenza psicologica.
Quest’anno i progetti proposti dall’Amministrazione comunale, ma in parte questo ragionamento vale anche per quelli delle scuole, sono influenzati dalle limitazioni che stiamo vivendo. Abbiamo confermato l’educazione motoria, ambientale e alla cittadinanza e implementato il sostegno al successo formativo; i contributi alle scuole per le progettualità interne invece restano invariati e ammontano a 44.000 euro.
Per quanto riguarda invece i lavori svolti quest’estate nelle scuole i più importanti hanno riguardato gli adeguamenti delle strutture ai nuovi protocolli. In alcuni frangenti è stato necessario ricavare nuovi spazi aule, intervenire sulle aule stesse o ripensare gli ingressi (proprio in queste settimane stiamo intervenendo sugli accessi delle scuole materne Mazzini e Colombo e sulla elementare Sturzo per realizzare un nuovo accesso). Sono stati inoltre rifatti due corpi bagni nella scuola media Curiel e la pavimentazione della Scuola materna Mazzini.

A che punto siamo con il bene confiscato

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A che punto siamo con il bene confiscato? Facciamo un breve riepilogo di quelli che sono stati i principali eventi dal 2016 ad oggi.

Nel 2016 l’Amministrazione comunale ha deciso di manifestare il proprio interesse per la gestione del bene confiscato di via Vanzago (un ex mobilificio) e ne ha ottenuto l’assegnazione da parte dell’Agenzia Nazione dei Beni Confiscati. La struttura era abbandonata da molti anni, quando ne siamo entrati in possesso abbiamo effettuato una pulizia di tutta la struttura che nel frattempo ha subito alcuni atti di vandalismo.

A metà del 2017 abbiamo partecipato al Bando Bellezza che aveva l’obiettivo di recuperare luoghi della cultura o spazi pubblici abbandonati. Abbiamo presentato una stima dei possibili costi per il recupero che ammontava a 1,2 milioni di euro. Con grande orgoglio e un po’ di stupore siamo stati assegnatori dell’intero contributo.

Da quel momento abbiamo avviato una importante collaborazione con Fondazione Politecnico per definire nello specifico sia le destinazioni dell’edificio, coinvolgendo le associazioni del nostro Comune, sia il progetto esecutivo ma anche con Libera, perché anche i ragazzi delle nostre scuole facessero parte di questo “percorso di legalità” con progetti ed esperienze utili alla loro crescira. Questo percorso ci ha portato a chiarirci le idee sulla destinazione dell’edificio immaginando una attività commerciale al piano terra, spazi per le associazioni al primo piano e spazi per housing sociale al secondo.

In questi anni il Ministero dei Beni culturali ci ha chiesto per due volte della documentazione che abbiamo sempre prodotto in maniera puntuale fino al progetto esecutivo ed abbiamo visto confermato il contributo in entrambe le fasi. Ci è stata chiesta anche la certificazione di bene culturale dell’edificio ma evidentemente questa certificazione non c’è dal momento che il bene è un ex mobilificio. Il bando iniziale però, come scritto più sopra, era molto generico e non ha mai previsto questo vincolo. Abbiamo chiesto a moltissimi funzionari spiegazioni e aggiornamenti, cercato e trovato il prezioso supporto dell’Agenzia dei Beni Confiscati ma ad oggi nessuno dei circa 200 progetti sparsi in tutta Italia previsti dal Bando Bellezza è stato ancora finanziato (dal 2017!).

Purtroppo questa storia non ha ancora un lieto fine. Non solo per la burocrazia che a volte funziona come delle vere e proprie sabbie mobili ma per un altro problema atavico del nostro Paese, che a raccontarlo sembra una invenzione: è incredibilmente difficile spendere le risorse che già ci sono e sono disponibili come nel nostro caso.

Noi non demordiamo, consapevoli che la partita più difficile comincerà dopo la conclusione dei lavori, e proseguiamo nelle nostre richieste per avere aggiornamenti sui contributi previsti dal Bando Bellezza ma contemporaneamente, grazie al supporto dell’Agenzia dei beni confiscati, stiamo cercando nuovi filoni di finanziamento perché quel bene vogliamo recuperarlo davvero e vogliamo diventi simbolo di una cultura legalità diffusa sul territorio.

Ripartenza della scuola

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La preoccupazione di tutti, con la riapertura delle scuole, è che i nuovi positivi possano tornare ad aumentare a causa di contagi all’interno delle classi. Per questo motivo, oltre alle varie misure di sicurezza già messe in atto dalle scuole in questi giorni, l’ATS di Milano ha predisposto dei protocolli specifici nel caso in cui studenti o personale scolastico manifestino dei sintomi, a scuola o anche all’esterno.

I protocolli li trovate di seguito insieme con le FAQ per famiglie e personale scolastico. In sintesi: nel momento in cui un alunno frequentante qualsiasi scuola o un operatore scolastico si siano accorti di avere sintomi che potrebbero essere riconducibili a Covid devono contattare il proprio pediatra/medico di base e hanno la possibilità, se indicato dal pediatra/medico di base e dietro la presentazione di autocertificazione, di effettuare il tampone presso i punti tampone attivati da ATS e avere l’esito entro poche ore con una sorta di corsia preferenziale.

Da mercoledì 23 settembre una nuovo circolare di ATS non prevede più che, in attesa dell’esito del tampone, i conviventi si pongano in isolamento.

Qui il link con la pagina dedicata al rientro a scuola da parte di ATS Milano.

Un appello per la Festa del Paese

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I ragazzi torneranno presto a scuola, che è davvero la nostra priorità, e come tradizione vuole, ci sarà la Festa del Paese. Ma con grande attenzione e grande prudenza. Abbiamo bisogno di ripartire. Ne hanno bisogno i ragazzi, i genitori, le attività commerciali e tutta la nostra comunità ma bisogna farlo con prudenza e responsabilità. Come Amministrazione comunale stiamo lavorando con il personale scolastico per consentire ai nostri ragazzi di rientrare a scuola protetti. Allo stesso tempo siamo convinti che, nel limite del possibile e del ragionevole, sia importante ritornare alle nostre abitudini rispettando tutte le buone norme di igiene e distanziamento indispensabili per ridurre la diffusione del virus.I primi mesi del 2020 sono stati sicuramente complessi per tutta la nostra comunità. La chiusura delle scuole e di molte attività produttive, l’obbligo di rimanere a casa ha messo a dura prova tutti noi.

La situazione del contagio dopo un graduale miglioramento è tornata a preoccupare, aumentano i nuovi positivi anche se fortunatamente siamo molto lontani dai dati della primavera e il nostro sistema sanitario è più efficace nell’individuare i contai. Per queste ragioni, questa estate, abbiamo deciso di ridurre al minimo le iniziative pubbliche. Si sono fatte e si faranno solo quelle che garantiscono il rispetto di tutte le norme anti contagio.E’ stato fatto il cinema all’aperto e si farà, come dicevo, la Festa del Paese. Per chi è cresciuto a Cornaredo ma anche per chi qui è arrivato più tardi la Festa del Paese è un appuntamento che racchiude gli elementi più belli di una comunità. La tradizione, le relazioni, il gioco, la storia, la cultura, l’associazionismo. Non vi abbiamo rinunciato perché crediamo la Festa sia da preservare.
Si farà ma a precise condizioni e con regole ferree per la sicurezza di tutti, la Festa non sarà come gli altri anni. Le giostre rimarranno meno giorni, seguiranno rigidi protocolli definiti per la loro categoria; non ci saranno i fuochi d’artificio e nemmeno iniziative degli Amici del cortile. Le aree del luna park e degli spettacoli saranno recintate e si potrà entrare solo indossando la mascherina, dopo la misurazione della temperatura e sanificazione delle mani. Abbiamo preteso, inoltre, controlli rigidi. Oltre alle forze dell’ordine e alla Protezione civile, gli ingressi alle due aree saranno presidiati da una società esterna che nelle giornate più frequentate svolgeranno anche dei controlli all’interno dell’area.

Capisco bene le preoccupazioni di alcuni che in questi giorni mi hanno scritto. Sono anche le mie. Come tanti penso alla mia famiglia, alla mia bimba e ai miei genitori. Per queste ragioni abbiamo lavorato con gli uffici per garantire a tutti di poter partecipare a tutte le iniziative in sicurezza. Le possibilità di assembramento anche se diverse si possono trovare in piazze e parchi pubblici, le abbiamo vissute nei luoghi di vacanza, in un’area “chiusa” saranno più facili da controllare. Oggi, non solo per la Festa del Paese, tutti noi siamo chiamati per l’ennesima volta a dimostrare un grande senso di responsabilità. Giovani e meno giovani. Sarà una festa particolare, sia per le rinunce ad alcune iniziative sia per ciò che è successo pochi mesi fa. Per questo invito tutti a godervi questi giorni con responsabilità. Tutti, come sempre, dobbiamo fare la nostra parte.

Qui il programma dettagliato.

Si farà la Festa del Paese?

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In questi giorni molte persone mi fermano chiedendomi se a settembre ci sarà la Festa del Paese, se ci saranno le giostre, i fuochi d’artificio e gli amici del cortile. Dopo una lunga riflessione e gli approfondimenti del caso possiamo dire che la Festa del Paese si farà, ovviamente con degli accorgimenti per garantire la sicurezza di tutti coloro che parteciperanno e delle rinunce rispetto agli scorsi anni. Svolgere la Festa del Paese, così come l’organizzazione dell’Autunno sanpietrino, non significa dimenticare ciò che tutti noi abbiamo vissuto durante l’emergenza ma è un modo per tornare alla normalità, per permetterlo ai giovani e ai meno giovani, di cui personalmente credo abbiamo bisogno. Lo faremo con l’impegno dell’Amministrazione per garantire i corretti presidi e ridurre la possibilità di contagio ma, come fatto dalla maggior parte di noi in questi mesi, sono richiesti il contributo e la collaborazione di tutti. In attesa del programma dettagliato alcuni elementi che sono stati definiti.
In Piazza Libertà vi saranno spettacoli serali dal sabato al martedì, per accedere all’area riservata al pubblico degli spettacoli vi saranno ingressi contingentati con controllo della temperatura e sedute limitate per garantire le distanze di sicurezza.
La Piazzetta Dugnani sarà dedicata ai bambini con spettacoli nel tardo pomeriggio di domenica e lunedì e laboratori, non è possibile pensare di transennare uno “spazio pubblico” o posizionare delle sedute a distanza per mantenere il punto spettacolo quindi abbiamo fatto questa scelta. Purtroppo il lunedì della festa non ci saranno gli amici del cortile che non se la sono sentita di organizzare le loro consuete iniziative. In via Garibaldi ci sarà invece intrattenimento nelle giornate di domenica e lunedì oltre alle attività previste dai commercianti.
La Fiera agrozootecnica si svolgerà come lo scorso anno con l’accorgimento di un senso unico di marcia per i visitatori mentre ci saranno, anche se in numero inferiore, le bancarelle della fiera delle merci che si svolgerà domenica e lunedì in via San Martino e Piazza Libertà. Le associazioni non potranno essere presenti come gli altri anni davanti al Municipio o sulla montagnetta, abbiamo quindi chiesto alle associazioni la disponibilità per usare uno spazio diverso da quello abituale e siamo in attesa del loro riscontro.
Per quanto riguarda le giostre abbiamo condiviso con i giostrai di chiudere il perimetro dell’area luna park con transenne e prevedere ingressi contingentati (con misurazione della temperatura e obbligo di disinfezione delle mani) gestiti da una società esterna nelle giornate e negli orari con maggiore affluenza. All’interno dell’area sarà anche obbligatorio utilizzare la mascherina. Da parte dei giostrai c’è la disponibilità a prevedere un servizio di “vigilanza” interno e ovviamente entrate/uscite separate per ogni singola attrazione secondo i protocolli vigenti. Insieme ai giostrai e ai tecnici comunali abbiamo deciso per quest’anno di non svolgere i fuochi del martedì poiché praticamente impossibile evitare gli assembramenti delle tante persone che abitualmente vi assistono.

Cosa succederà a settembre nelle nostre scuole

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Da ormai alcuni mesi si parla molto di come riprenderanno le scuole a settembre. Si è parlato molto e non entro nel merito delle polemiche spesso inutili che si sono generate. Poi alle singole scuole e alle amministrazioni locali tocca come sempre “mettere a terra” queste linee guida, laddove ci sono, in un panorama ancora molto confuso su alcuni punti specifici che tratterò mano a mano. Abbiamo la fortuna di avere due dirigenti scolastici validi, competenti con una grande passione per i propri studenti e la scuola. E’ una grande fortuna che in situazioni complesse come queste fa la differenza per evidenziare, ma soprattutto risolvere, i problemi. Con loro ci stiamo confrontando proprio in questi giorni per spendere al meglio i 90.000 euro ricevuti dal Ministero dell’istruzione per interventi di adeguamento sulle scuole in vista della ripresa dell’anno scolastico.
Una situazione assurda, in cui a meno di due mesi dall’inizio dell’anno scolastico non si hanno ancora indicazioni precise sulla fascia 0-6 anni (dovrebbero arrivare in questi giorni) e scuole e amministrazioni locali si stanno affannando per ripensare gli spazi delle scuole e tutti i servizi scolastici. Comprendo la complessità della situazione e la difficoltà di assumersi una grande responsabilità in un momento delicato ma siamo assolutamente arrivati fuori tempo massimo per definire servizi essenziali che incidono notevolmente sull’organizzazione di ogni famiglia.
Cominciamo dall’orario giornaliero e dagli spazi. Per quanto riguarda elementari e medie si confermano gli orari consueti, per quanto riguarda invece le scuole materne con il personale docente a disposizione ad oggi gli istituti comprensivi riescono a garantire l’orario mattutino a causa dello sdoppiamento in due gruppi di tutte le classi. Ovviamente se non dovesse intervenire direttamente il Ministero, con delle linee guida chiare o l’implementazione di personale, troveremo una soluzione come Amministrazione comunale per garantire anche l’orario pomeridiano o il “tempo mensa” e non creare ulteriori disagi alle famiglie. Questa incertezza complessiva potrebbe portare allo spostamento di alcune classi in strutture scolastiche diverse con spazi disponibili.
Anche i servizi scolastici sono soggetti a linee guide per garantire il contenimento della diffusione del coronavirus. Considerato dunque questo quadro generale, per quel che riguarda il servizio scuolabus, l’Amministrazione ha deciso, per ora per il periodo settembre-dicembre, di implementare la flotta scuolabus: ai due bus, che consentono normalmente il trasporto degli alunni, se ne aggiungerà un terzo così da soddisfare la pressoché totalità delle domande ricevute in sede di iscrizione da parte dei residenti.
Per quanto concerne la refezione scolastica il servizio è garantito a tutti gli alunni che ne hanno fatto richiesta. Il maggiore distanziamento tra gli alunni imposto dall’emergenza richiederà una rimodulazione dell’erogazione del pasto: una parte degli alunni potrà utilizzare le mense, mentre all’altra il pranzo verrà somministrato direttamente in aula.
L’Amministrazione è poi all’opera per provare ad impostare i servizi di pre e post scuola. Ad oggi le linee guida non consentono di garantire la realizzazione di questo tipo di servizio, nella pratica ad esempio il pre scuola terminerebbe alle 8.25 con le lezioni che iniziano alle 8.30 e soli 5 minuti per sanificare gli spazi e, soprattutto, i gruppi classe non devono “mischiarsi”. Cosa impossibile per un servizio come questo. Siamo al lavoro per verificare tutte le soluzioni alternative.
Eccoci poi ad un ambito dove c’è ancora una grandissima confusione: quello degli asili nido. La scelta prudenziale che stiamo adottando, mancando linee guida nazionali e regionali, è quella di mantenere un rapporto 1:4 rispetto al consueto 1:7. In base a questa indicazione quest’anno accoglieremo 17 “nuovi” bambini nei due nidi comunali per un totale di 53 iscritti contro i 91  dello scorso anno. Un dato molto basso, si tratta di 38 famiglie in meno. Siamo in attesa e stiamo sollecitando direttamente il Ministero per delle linee guida chiare, a stretto giro, in modo da poter accogliere le richieste delle famiglie in lista di attesa. Se non dovessero arrivare ci impegniamo a trovare come Amministrazione comunale le risorse per contribuire alle maggiori spese che le famiglie sosterranno rivolgendosi a una struttura privata.